![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: ANCHE SE VOLESSI LAVORARE CHE FACCIO? Lingua originale: ITALIANO Paese di produzione: ITALIA Anno: 1972 Durata: 99 min. Regia: FLAVIO MOGHERINI Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO Distribuzione: PRIME VIDEO Giudizio: 55/100 |
TRAMA
Nel Lazio quattro giovani di nome Riccetto, Girasole, Lallo e Asvero cercano di guadagnarsi da vivere rubando ciò che trovano nelle tombe dei ricchi sepolti. Essendo poco esperti, spesso si ritrovano nei guai o inseguiti dalla polizia. Dato che l’uomo per cui i ragazzi lavorano, tale Garrone, è losco e crudele e pensa solo al guadagno e non a pagarli come dovrebbe, Riccetto e gli altri pensano di organizzare un colpo serio e definitivo ad un sito archeologico. Il loro bersaglio è il museo etrusco e se i ragazzi facessero le cose a dovere si sistemerebbero per molti anni a seguire. Ma per avere decisamente fortuna nella rapina, i quattro devono fare affidamento su Nereo Pirelli, considerato iettatore e soprannominato “due novembre” il quale, essendo condannato già ai domiciliari per furti precedenti, pensa di ridurre la sua pena denunciando tutto alla Guardia di Finanza e ai Carabinieri che sono in concorrenza fra loro.
I dirigenti delle due caserme, il veneto Dorigo della Guardia di Finanza e il siciliano Capriotti dell’Arma, decidono ciascuno di infiltrare due militi nella banda, dopo che il Pirelli ha convinto i ragazzi che occorrono almeno altri quattro complici per portare a termine il colpo. Girasole è il primo a intuire che il colpo è al di fuori della loro portata e prende le distanze dagli altri compari e riesce a poco a poco a ottenere il loro ritiro. Tuttavia i due militari convincono i commilitoni infiltrati che il colpo deve riuscire, così nella notte in cui è previsto il furto al sito archeologico, si scatenerà una tremenda battaglia.
Mentre gli uomini della finanza combattono contro i carabinieri per il possesso della necropoli, i giovani, spaventati, si danno alla fuga. L’indomani si ritrovano su una spiaggia quando si rendono conto che i carabinieri li hanno avvistati. Fuggendo, presso un distributore, rubano un’auto di lusso targata Città del Vaticano e si vestono da prelati. Disgrazia vuole che incappino in una processione mentre i carabinieri li stanno inseguendo. Girasole, fuggendo a precipizio giù dalle scarpate, muore finendo sotto un pullman di turisti.
RECENSIONE
Film italiano che si alterna tra momenti di commedia all’italiana e momenti di neorealismo e in quest’ultimo si sente la scuola di Pasolini, una commedia velata di drammaticità, una finestra aperta sui problemi di un Italia dei primi anni settanta.
I fattori per fare un buon film ci sono tutti, dal cast alla regia, dall’ambientazione alla trama, ma qualcosa non funziona, il film da un “senso di disturbo” e questo rende pesante la visione ma forse era proprio lo scopo del film, “disturbare”?
Comunque un film che non raggiunge la sufficienza, in quegli anni sono usciti film molto più validi di questo.
| PERSONAGGI ED INTERPRETI Enzo Cerusico: Girasole Ninetto Davoli: Riccetto Adriana Asti: Pasquina Luciano Salce: maresciallo Dorigo Maurizio Arena: Garrone Vittorio Caprioli: Due novembre Giovanni Barbato: Lallo Paolo Rosani: Asvero Fiorenzo Fiorentini: zio di Pasquina Tiberio Murgia: faccia di porco Nerina Montagnani: nonna di Girasole | Ugo Fangareggi: Don Cosimo Giorgio Dolfin: doganiere Livio Galassi: doganiere Santolin Giacomo Rizzo: doganiere Boteon Lino Coletta: Grimaldello Ettore Mattia: l’antiquario Orchidea De Santis: prostituta Francesca Romana Coluzzi: sig.na Tilde Leopoldo Trieste: maresciallo carabinieri Capriotti Ermelinda De Felice: madre della bambina data a duenovembre Marcello De Falco: capo dei guardiani del Museo |







