BEVERLY HILLS COP II – UN PIEDIPIATTI A BEVERLY HILLS II

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DATI FILMOGRAFICI

Titolo originale: BEVERLY HILLS COP II
Lingua originale: INGLESE
Paese di produzione: USA
Anno: 1987
Durata: 102 min.
Regia: TONY SCOTT
Genere: AZIONE, COMMEDIA, POLIZIESCO
Distribuzione: PRIME VIDEO

Giudizio: 60/100

TRAMA

Beverly Hills è colpita da una serie di rapine enigmatiche compiute da una banda esperta, che calcola meticolosamente i tempi d’azione e lascia sui luoghi del colpo solo lettere dell’alfabeto, al punto che vengono ribattezzati “Banda dell’alfabeto”. Andrew Bogomil, che è stato appena sospeso dal nuovo capo della polizia, l’antipatico e autoritario Harold Lutz, scopre dei movimenti sospetti intorno a un magazzino federale. Viene però notato, e poco dopo è vittima di un attentato da parte di una misteriosa bionda, che lo lascia in fin di vita sulla strada. Contemporaneamente, a Detroit, il poliziotto Axel Foley apprende dalla TV dell’attentato contro l’amico e vola subito a Beverly Hills, mollando di nascosto le indagini che stava svolgendo nella sua città e dichiarando di avere ricevuto un urgente incarico federale, mentendo. Giunto a destinazione, Foley collabora coi suoi vecchi amici, John Taggart e Billy Rosewood, all’insaputa di Lutz (che li ha relegati al ruolo di controllori del traffico).

Foley si mette subito all’opera col suo proverbiale stile, fingendo di essere tutt’altro che un poliziotto e requisisce un’immensa villa in ristrutturazione, dopo avere allontanato gli operai spacciandosi per un ispettore dell’edilizia. Per avere informazioni su alcuni proiettili modificati trovati da Taggart e Rosewood riesce a entrare in un club di tiro a segno, dove incontra, senza saperlo, la donna che voleva uccidere Bogomil. Si tratta di Karla Fry, vicedirettrice del club, che sospetta immediatamente che Axel sia un poliziotto e avvisa gli altri membri della banda, Cain e Dent, i quali decidono di ucciderlo. Dopo essere sfuggiti a un agguato, Axel, Taggart e Rosewood rinvengono delle impronte digitali, che scoprono essere associate a Charles Cain, direttore del club di tiro a segno. Introdottisi di notte nella sua dimora, vi scoprono un foglietto che indica delle coordinate geografiche corrispondenti ad un deposito di banconote. Recatisi lì di gran carriera, riescono a sventare la rapina in atto, mettendo in fuga i criminali.

Proseguendo le indagini, i tre scopriranno che la mente dell’operazione è Maxwell Dent, un ricco uomo d’affari sull’orlo del fallimento, che, aiutato proprio da Karla, sua amante, intende sfruttare il ricavato delle rapine per comprare tonnellate di armi da un losco trafficante, per poi rivenderle in America centrale. L’ultimo colpo, prima di lasciare gli Stati Uniti, consiste nell’organizzare una rapina presso il suo stesso ippodromo, che è assicurato per una grande somma di denaro. Durante la rapina Cain viene ucciso da Karla, in modo da permettere alla polizia di risolvere il caso dell’alfabeto, trovare un colpevole e permettere a lei e a Dent di lasciare indisturbati il paese. Ma i tre poliziotti scoprono le intenzioni del duo e, recatisi ai pozzi petroliferi di Dent, dopo un violentissimo conflitto a fuoco uccidono Dent e Karla, fanno arrestare i loro complici e ottengono anche il licenziamento di Lutz da parte del sindaco della città, che nominerà al suo posto un convalescente e più meritevole Bogomil.

RECENSIONE

Secondo film della quadrilogia con Eddie Murphy nel ruolo di un poliziotto a Beverly Hills, sulla stessa riga del precedente ma, essendo passato l’effetto novità del primo, un po’ più deludente. Comunque sempre godibilissimo. Da vedere.

PERSONAGGI ED INTERPRETI

Eddie Murphy: Axel Foley
Judge Reinhold: William “Billy” Rosewood
John Ashton: John Taggart
Jürgen Prochnow: Maxwell Dent
Ronny Cox: Andrew Bogomil
Brigitte Nielsen: Karla Fry
Gilbert Gottfried: Sidney Bernstein
Allen Garfield: Harold Lutz
Gilbert R. Hill: isp. G. Douglas Todd
Dean Stockwell: Charles “Chip” Cain
Alice Adair: Jan Bogomil
Paul Reiser: Jeffrey Friedman
Robert Ridgely: sindaco Egan
Robert Pastorelli: Vinnie
Brian O’Connor: Biddle
Hugh Hefner: se stesso (cameo)
Tom Bower: Russell Fielding
Todd Susman: costruttore
Darryl Henriques: maître
Paul Guilfoyle: Nikos Thomopolis
Chris Rock: parcheggiatore

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