DIO PERDONA… IO NO!

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DATI FILMOGRAFICI

Titolo originale: DIO PERDONA… IO NO!
Lingua originale: ITALIANO, SPAGNOLO
Paese di produzione: ITALIA, SPAGNA
Anno: 1967
Durata: 108 min.
Regia: GIUSEPPE COLIZZI
Genere: WESTERN, SPAGHETTI WESTERN
Distribuzione: NO STREAMING

Giudizio: 70/100

TRAMA

Cat Stevens detto Doc è un pistolero e un giocatore, che campa girando da un posto a un altro giocando a carte nei saloon; una sera, accampatosi all’aperto, viene raggiunto da una sua vecchia conoscenza, Hutch Bessy detto Earp, pistolero assunto da una compagnia di assicurazioni. Earp sta indagando sul furto di 300.000 dollari in oro da un treno che portava una spedizione per conto di una banca da El Paso a Canyon City: apparentemente i responsabili hanno assaltato il treno in un certo punto e poi si sono allontanati col bottino in direzione del fiume, dopo aver ucciso tutti i passeggeri. Earp però è riuscito a ricostruire come sono andate veramente le cose grazie alla testimonianza di un uomo sopravvissuto alla rapina: due giorni prima della partenza del treno, i banditi si sono recati nel luogo del presunto assalto, circa a metà della linea ferroviaria, lasciando delle false tracce lungo i binari, per poi dirigersi al fiume a nord e quindi tornare a El Paso, dove sono poi saliti sul convoglio come passeggeri qualsiasi. Quindi, poco dopo la partenza, al confine col Messico, hanno fatto una strage (perché nessuno riferisse come erano andate effettivamente le cose), hanno fermato il treno scaricando in tutta calma l’oro, e alla fine si sono allontanati dove le tracce non potevano essere seguite; due banditi hanno proseguito per condurre il treno fino alla destinazione successiva, scendendo poco prima. Earp è convinto che una sola persona possa organizzare una rapina così: Bill Sant’Antonio, un sanguinario bandito che però risulta morto da dieci mesi, ucciso proprio da Doc; per questo motivo Earp è venuto a farsi dire come andarono le cose e a chiedere aiuto.

Infatti, Sant’Antonio ha usato Doc, facendogli credere di essere morto e scappando con tutto il bottino delle sue rapine, senza dividerlo con i suoi uomini: allo stesso tempo i suoi uomini, convinti che fosse stato Doc a rubarlo, gli hanno reso la vita impossibile.

I due si mettono separatamente sulle tracce di Bill, e giungono in momenti diversi al suo nascondiglio; costretti a collaborare, recuperano il bottino dell’ultima rapina e fanno appena in tempo a nasconderlo, prima di venire catturati dalla banda del fuorilegge. Bill ordina che vengano torturati e si allontana per parlare con la talpa che gli fornisce le informazioni, ma non fidandosi del tutto dei suoi fa in modo che si tengano d’occhio a vicenda; mentre lui è via, Doc convince il suo torturatore a recarsi da soli sul posto. Qui, Doc approfitta di un coltello nascosto tra la sabbia quando ha nascosto il bottino per uccidere il suo aguzzino, e poi manda a chiamare Sant’Antonio, per il duello finale. Intanto anche Earp riesce a liberarsi del suo torturatore e raggiunge anche lui il nascondiglio del bottino.

Il duello finale vede confrontarsi Doc e Bill Sant’Antonio faccia a faccia attorno a una montagna carica di dinamite pronta ad esplodere. Terzo incomodo è Earp che, sebbene stia dalla stessa parte di Doc, cerca di impedire la sfida fra i due perché ritiene assurdo sfidare in un duello secondo le regole un criminale così pericoloso. In questo caso, lo stallo viene risolto da Bill Sant’Antonio che prova ad uccidere a tradimento Earp con una Derringer nascosta: Doc lo vede e gli tira un coltello sul braccio in modo da fargli perdere l’arma. Hutch ne esce lievemente ferito, ma stordito, mentre Doc e Bill Sant’Antonio possono terminare la loro sfida. Doc, come 10 mesi prima, ne esce vincente, ferisce agli arti Sant’Antonio e salva Earp, portandolo in spalla lontano. Sant’Antonio, strisciando, raggiunge la dinamite, ma senza poter usare le mani ferite non riesce a strappare la miccia, e muore esplodendo con l’intera montagna.

In seguito, Earp si risveglia in un carro circondato da sacchi di oro, mentre Doc lo porta a farsi estrarre il proiettile che ha in corpo; quando Earp accenna all’oro, Doc rimanda il discorso a quando potrà impugnare una pistola.

RECENSIONE

Primo film della coppia Bud Spencer / Terence Hill, destinata a diventare un mito duraturo.

“Dio perdona… io no!” è il primo dei tre western diretti dal regista Giuseppe Colizzi, all’esordio come regista, seguiranno “I quattro dell’Ave Maria” e “La collina degli stivali” sempre con Bud e Terence come interpreti. La sceneggiatura riprende la scuola dei “spaghetti western” di Sergio Leone.

Un bel film con un ottima fotografia, ambientato nella provincia di Almería (nel Deserto di Tabernas), in Spagna, mentre le scene iniziali con il treno a vapore sono state girate nel Lazio lungo la ferrovia (ora abbandonata) Capranica-Civitavecchia tra le stazioni di Barbarano Romano-Vejano e quella di Blera. Notevole anche la colonna sonora di Carlo Rustichelli.

Assolutamente da vedere.

PERSONAGGI ED INTERPRETI

Terence Hill: Cat “Doc” Stevens
Frank Wolff: Bill Sant’Antonio
Bud Spencer: Hutch “Earp” Bessy
Gina Rovere: Rose
José Manuel Martín: Bud
Frank Braña: giocatore di poker
Joaquin Blanco: giocatore di poker
Antonietta Fiorito: Paquita
Francisco Sanz: uomo che dà informazioni
Franco Gula: becchino
José Canalejas: Pedrido, scagnozzo di Bill
Bruno Arie: giocatore di poker
Remo Capitani: oste
Antonio Decembrino: cliente del saloon
Roberto Alessandri: giocatore di poker
Juan Olaguivel: Targo
Tito Garcia: Tam Tam
Luis Barboo: scagnozzo
Giancarlo Bastianoni: giocatore di poker
Arturo Fuento: giocatore di poker
Giovanna Lenzi: Mary
Antonietta Fiorito: Camilla
José Terrón: Flatface, uomo di Sant’Antonio
Rufino Inglés: Anziano messicano nella taverna

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