![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: FEBBRE DA CAVALLO – LA MANDRAKATA Lingua originale: ITALIANO Paese di produzione: ITALIA Anno: 2002 Durata: 104 min. Regia: CARLO VANZINA Genere: COMMEDIA ALL’ITALIANA Distribuzione: APPLE TV Giudizio: 70/100 |
TRAMA
Nonostante la fine del suo matrimonio e la promessa alla nuova fidanzata Lauretta di chiudere con gli ippodromi, Bruno Fioretti detto “Mandrake” non ha perso il vizio di giocare ai cavalli. Infatti continua imperterrito a scommettere insieme ai suoi nuovi soci: “Micione”, quarantenne disoccupato che vive ancora con i genitori a cui ruba gli spiccioli per le scommesse, e l'”Ingegnere”, studente di Giurisprudenza fuori sede e fuori corso. I tre, dopo un ottimo inizio dovuto alle capacità informatiche dell’ingegnere, ricominciano sistematicamente a perdere, finché un giorno, durante una corsa, Mandrake nota che un cavallo brocco che arriva sempre ultimo, di nome “Come va va”, è esteticamente identico a Pokémon, cavallo plurivincente di proprietà del conte De Blasi. A quel punto concepisce una truffa delle sue: acquistato a poco prezzo “Come va va”, scambia nascostamente i due cavalli in modo da far alzare le quotazioni di Pokémon, facendo correre e perdere il brocco al suo posto. Nella truffa vengono coinvolti anche Aurelia, ex fiamma di Mandrake, e il ragionier Antonio Faiella, napoletano truffato da Mandrake.
Effettuato lo scambio, Mandrake e soci devono procurarsi i soldi per la scommessa. Ad aiutare Mandrake arriva a sorpresa il suo ex socio Armando detto “Er Pomata”, che tutti credevano morto e invece era scappato in Australia per sfuggire ai creditori. Col suo aiuto, Mandrake e soci mettono su una truffa ai danni del figlio del macellaio “Manzotin”, ma riescono a portargli via solo mille euro.
Per procurarsi una adeguata somma di denaro, viene allora imbrogliato addirittura il Cozzaro Nero, grazie al doppio gioco di Aurelia che rivela allo strozzino la truffa architettata da Mandrake e lo convince a scommettere 25.000 euro su Pokémon alla prossima corsa, per poi dividere il ricavato al 50%. Ma in realtà gli altri hanno effettuato un finto riscambio dei cavalli, quindi a correre è ancora il cavallo brocco, che naturalmente perde. Con uno stratagemma i 25.000 euro della scommessa finiscono in mano a Mandrake, il quale ha, nel frattempo, iscritto il cavallo brocco ad un’altra corsa a Montecatini.
Ovviamente, facendo correre Pokémon al suo posto la gara viene vinta facilmente dal cavallo di Mandrake, ma il conte De Blasi, servendosi di un investigatore privato, ha nel frattempo scoperto tutto, per cui Mandrake e soci evitano la denuncia, ma si ritrovano senza nemmeno i soldi per tornare a Roma. Costretti a scendere dal treno alla prima stazione, Mandrake e Pomata si trovano davanti un baracchino col gioco delle tre carte: i due finiscono per giocarsi, perdendola, l’ultima cosa rimasta: l’orologio d’oro della Prima Comunione che Aurelia aveva dato poco prima a Mandrake.
RECENSIONE
Seguito del cult “Febbre da cavallo” del 1976 purtroppo non alla sua altezza pur restando un ottimo film con un ottimo cast. Da vedere.
| PERSONAGGI ED INTERPRETI Gigi Proietti: Bruno “Mandrake” Fioretti Nancy Brilli: Aurelia Santarelli Rodolfo Laganà: Marco “Micione” Andrea Ascolese: l'”Ingegnere” Carlo Buccirosso: Antonio Faiella Emanuela Grimalda: Lauretta Stefano Ambrogi: Nino “Er Cozzaro Nero” Diamanti Cesare Gelli: conte De Blasi Enrico Montesano: Armando “Er Pomata” Pellicci | Marino Guidi: il “milanese” Gea Martire: signora Faiella Diego Verdegiglio: dott. Miccolis Natale Tulli: agente cinematografico Pietro Fornaciari: proprietario del cavallo “comevavvà” Stefano Antonucci: impiegato dell’agenzia di credito Gianni Franco: investigatore privato Bertolazzi Renzo Stacchi: stalliere Emanuela Aurizi: sorella di “Micione” |







