![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: JEUX SANS FRONTIERES Lingua originale: FRANCESE, INGLESE, ITALIANO Paese di produzione: UNIONE EUROPEA Anno: 1965 Durata: … min. – Durata episodio: 70/90 min. ca. Regia: N.D. Genere: GAME SHOW Distribuzione: NO STREAMING Numero di puntate: 271 – Numero di stagioni: 30 Giudizio: 85/100 |
TRAMA
Giochi senza frontiere (in francese Jeux sans frontières, in sigla JSF) è stato un programma televisivo internazionale dove i Paesi in gara, rappresentati in ogni puntata da una città diversa, si sfidavano in prove a squadre di abilità fisica e quesiti a tema europeo: prodotto dall’Unione europea di radiodiffusione (UER) è andato in onda dal 1965 al 1982 e dal 1988 al 1999.
Derivato dal programma francese Intervilles, a sua volta ispirato all’italiano Campanile sera, veniva trasmesso in diretta dalle emittenti nazionali con lo stesso titolo tradotto fedelmente nelle rispettiva lingua, tranne che nel Regno Unito, dove si chiamava It’s a Knockout (nome anche del “Campanile sera” locale).
Formula
Il programma, allestito prevalentemente in grandi spazi aperti, consisteva in una serie di prove para-sportive che le nazioni dovevano affrontare per guadagnare punti. In particolare erano sei prove a puntata, da disputare in scenografie e impianti giganteschi, costruiti di volta in volta (in Italia da Armando Nobili), sempre più spettacolari e fantasiosi negli anni, come anche i costumi, e ispirati alla località ospitante e al tema della serata, con l’acqua come mezzo o ambiente ricorrente (vasche, getti, piscine vere e proprie ecc.). Alle squadre, composte da quattro uomini, quattro donne, un capitano e un allenatore, era perciò richiesta una certa preparazione fisica, se non atletica.
Nelle prove in cui le nazioni si sentivano più forti potevano giocare (in molte edizioni) il jolly, che faceva raddoppiare il punteggio totalizzato, mentre, a turno, saltavano una prova per giocare (se presente) il fil rouge, una prova speciale che ogni squadra doveva affrontare individualmente. Nella seconda serie, il gioco finale prevedeva punteggi raddoppiati. Nel 1988, 1989 e 1994 fu introdotta la “scommessa”: la squadra che non giocava puntava su un’altra, ottenendo così gli stessi suoi punti.
RECENSIONE
1965, in Italia abbiamo due soli canali televisivi, che neanche trasmettono tutto il giorno, Programma Nazionale (diventerà Rai 1), il canale principale, punto di riferimento per informazione, prosa, sceneggiati e varietà e Secondo Programma (diventerà Rai 2), nato per offrire un’alternativa culturale e di intrattenimento.
Il secondo programma mandò in Eurovisione la prima puntata di un gioco che sarebbe diventato un cult ed entrato a prepotenza nella cultura televisiva europea, “Giochi senza frontiere”, gioco che venne riproposto sempre nel periodo estivo per trentanni.
La puntata andata in onda da Caslano il 1º luglio 1976 ebbe oltre cento milioni di telespettatori.
Il gioco era un appuntamento fisso di tutte le famiglie, ma non solo perchè c’erano pochi programmi, ma perchè aveva una formula vincente, ottimi presentatori e una freschezza che farebbe bene, anche adesso, alla nostra teelvisione troppo presa con reality volgari e inguardabili.
Purtroppo non si trova tanto di quelle trasmissioni sulla rete, qualche spezzone e nulla più, peccato il poterlo vedere o rivedere farebbe bene a tanti nostri autori televisivi privi di ogni fantasia.
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