GLASSBOY

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DATI FILMOGRAFICI

Titolo originale: GLASSBOY

Lingua originale: ITALIANO
Paese di produzione: ITALIA, SVIZZERA, AUSTRIA
Anno: 2020
Durata: 90 min.
Regia: SAMUELE ROSSI
Genere: AVVENTURA, DRAMMATICO
Distribuzione: NETFLIX

Giudizio: 70/100

TRAMA

Pino è un ragazzino di Astralaguna che non esce mai di casa e passa ogni giorno alla finestra ad osservare cosa succede nella piazza principale, dove sono soliti fare gara a bicicletta gli Snerd, gruppo di amici molto unito, formato da: Mavi, Mei Ming, Domenico e Ciccio. Gli Snerd sono spesso presi in giro e bullizzati da Gianni e dai suoi compari. Dopo essere stato notato dal capo della banda Mavi, la ragazza entra di nascosto nella villa e gli propone di unirsi alla compagnia, ma per il protagonista non è semplice: la nonna teme per lui e ha pure fatto assumere un professore privato affinché il nipote non abbia alcun contatto con il mondo esterno. Finalmente Pino trova il coraggio di uscire e fa vincere Mavi una gara tra lei e Gianni.

Dopo l’avvenimento la madre di Pino chiede agli Snerd se faccia loro piacere andare a casa di Pino per fare merenda. Il gruppo accetta, ma dopo aver mangiato al ragazzo di vetro comincia a sanguinare il naso: Pino si sente nuovamente solo ed abbandonato, pensando che forse la nonna potrebbe aver ragione. Nonostante l’incidente, gli amici l’indomani tornano a casa di Pino e questi comincia a farsi conoscere e a conoscere di più gli altri, in particolare Mavi. La ragazza rimane fino a notte fonda col protagonista e il padre della giovane si adira con la figlia perché non avrebbe dovuto uscire di casa. Mavi viene messa in punizione dal padre per l’accaduto e non riesce a comunicare con Pino il quale, nel frattempo, scopre che nonna Helena lo vuole portare a Stoccolma per curarlo dalla sua forma di emofilia. Il bambino di vetro, in un moto di ribellione, scappa di casa e corre al mare dove però incappa nei bulli la cui intenzione è di dargli una lezione, ma, prima che il leader dei bulli lo sfiori, Pino sviene. Mentre i bulli propongono una tregua momentanea agli scontri, il giovane protagonista è obbligato a rimanere nuovamente recluso in casa. Elisa, comprendendo come si senta il figlio, decide col padre di fare una prova mandandolo a scuola; qui finalmente diventa felice e gli viene regalato il braccialetto degli Snerd, entrando ufficialmente nel gruppo.

Dal telegiornale si apprende che Pino è scomparso nel nulla, la madre è in pensiero per lui e la nonna propone una ricompensa per chi riuscisse a trovarlo. In realtà ad aver nascosto Pino è la stessa Helena che ha già prenotato un aereo privato per Stoccolma e ha chiesto aiuto a Fidenzio perché il figlio non rimanga indietro con gli studi. Mavi e il resto della banda sono sconvolti e determinati a trovarlo, finché non vengono raggiunti da Gianni e i suoi due compagni, uno dei quali rivela il segreto: la nonna di Pino ha noleggiato un charter privato per sé, il nipote e Fidenzio con partenza da Vienna. Mei di conseguenza convince il resto del gruppo ad intraprendere un lungo viaggio in treno dall’Italia all’Austria. Pino intanto scopre il motivo per cui la nonna ha avuto sempre paura per lui: il padre di Elisa, anche lui malato, non si era voluto curare perché preferiva godersi la vita, ed era poi morto, gettando in Helena un senso di colpa che l’ha portata ad essere fin troppo premurosa per il nipote. Gli Snerd, trovato il castello della famiglia di Elisa a Vienna, si intrufolano in casa e, dopo esser riusciti ad eludere il controllo di Fidenzio, in una scena durante la quale Mei bacia Ciccio, raggiungono l’amico e evadono dal castello. Fidenzio si mette all’inseguimento in macchina, ma i bambini con una grande mossa giocano il professore e la sua automobile viene inondata di paglia. La compagnia si trova in stazione ad aspettare il treno quando giunge Fidenzio che prende Mei in ostaggio dicendo a Pino di tornare in macchina con lui, ma all’improvviso tutti sono raggiunti dalla nonna che invita Fidenzio a lasciare andare la bambina perché ha ormai capito che deve lasciar vivere al nipote la vita che vuole lui. La nonna all’improvviso sviene e Domenico chiama l’ambulanza mentre Mei cerca di aiutare la nonna. Insieme all’ambulanza, però, arrivano anche i genitori dei bambini, Elisa si riconcilia con la madre e a Fidenzio viene requisita la macchina.

Tempo dopo, Mei legge agli Snerd il fumetto scritto da Pino sulle avventure vissute dalla banda e gli fa i complimenti ritenendo la storia commovente, Ciccio chiede dove sia finito Fidenzio e Pino gli dice che se l’è cavata, venendo ridotto ad insegnare in un istituto per adulti. Il film si conclude con i ragazzi che si mettono a giocare a schizzarsi addosso l’acqua.

RECENSIONE

Deliziosa commedia che tratta il problema dell’emofilia e come l’amicizia può sconfiggere tutto. Bravissimi i giovani attori del film e ottima sceneggiatura con un bellissimo finale e qualche colpo di scena. Un film che tiene alta la bandiera del cinema italiano. Assolutamente da vedere.

P.S.: Basato sul libro “Il bambino di vetro” di Fabrizio Silei.

PERSONAGGI ED INTERPRETI

Andrea Arru: Pino
Giorgia Würth: Elisa
David Paryla: Giorgio
Loretta Goggi: Nonna Helena
Rosa Barbolini: Mavi
Massimo De Lorenzo: Fidenzio
Giorgio Colangeli: Dottor Emo
Mia Pomelari: Mei Ming
Gabriel Mannozzi De Cristofaro: Domenico
Stefano Trapuzzano: Ciccio
Luca Cagnetta: Gianni
Stefano Di Via: Compare Gianni 1
Emanuele De Paolis: Compare Gianni 2

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