![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: THE BOYS FROM BRAZIL Lingua originale: INGLESE Paese di produzione: USA Anno: 1978 Durata: 125 min. Regia: FRANKLIN J. SCHAFFNER Genere: DRAMMATICO, THRILLER Distribuzione: PRIME VIDEO Giudizio: 70/100 |
TRAMA
Negli anni sessanta, in Paraguay, il criminale nazista dottor Josef Mengele elabora una operazione per clonare Adolf Hitler, utilizzando il sangue e i tessuti da lui stesso prelevati al Führer prima della sua morte. Il piano è quello di fare nascere 94 bambini geneticamente identici, affidandoli tramite adozione a ignare famiglie accuratamente selezionate al fine di riprodurre le esatte condizioni familiari e sociali dell’infanzia e dell’adolescenza dello stesso Hitler.
Così, dopo 14 anni, è prevista la morte dei padri, come era accaduto al futuro dittatore. Mengele ha a disposizione una squadra composta da veterani nazisti e giovani fanatici, per compiere i 94 omicidi. Nonostante il successo dei primi omicidi, Ezra Lieberman, famoso cacciatore di nazisti, messo in allerta da un giovane giornalista americano che sta conducendo un’inchiesta sui nazisti rifugiati in Sudamerica, comincia a indagare in proprio. Lieberman scopre, durante un interrogatorio in carcere ad una ex guardiana di lager, che questa era stata incaricata di gestire le adozioni di alcuni dei cloni di Hitler, completamente all’oscuro dei retroscena. La donna ricorda ancora i nomi di alcune delle famiglie adottive e, visitandole, Lieberman constata la presenza di ragazzi identici.
Venuti a sapere dell’operato di Lieberman, i capi dell’organizzazione dei camerati nazisti sospendono ogni operazione spingendo Mengele, furibondo, a proseguire da solo. Recatosi a casa di uno dei ragazzi-cloni per ucciderne il padre, trova sulla sua strada ancora Lieberman a braccarlo. Ironia della sorte, Mengele muore per mano della sua creazione, che lo fa sbranare dai cani per vendicare l’uccisione del padre, salvando al tempo stesso Lieberman.
Mentre i servizi segreti israeliani vorrebbero eliminare tutti i giovani cloni, Liebermann brucia la lista per non rendersi complice di così tanti omicidi di innocenti.
La scena finale mostra il ragazzo, appassionato di fotografia, osservare affascinato le foto che ha scattato a Mengele morto.
RECENSIONE
Tratto dal romanzo omonimo, del 1976, di Ira Levin, romanziere già noto per i suoi capolavori: “Un bacio prima di morire” del 1953 per il quale vinse anche un premio nel 1954, il prestigioso Edgar Allan Poe Award, e “Rosemary’s Baby” del 1967.
“I ragazzi venuti dal Brasile” è un film strano che mescola vari sentimenti che vanno dalla paura all’odio, tutti imperniati sulla caccia ai nazisti e al Dottor Mengele che cerca di clonare Hitler creando 14 cloni perfetti del dittatore e mandandoli in giro per il mondo.
Ottimo film, forse un po’ “obsoleto” per i giorni nostri ma pur sempre un film da vedere.
| PERSONAGGI ED INTERPRETI Laurence Olivier: Ezra Lieberman Gregory Peck: dottor Josef Mengele James Mason: colonnello Eduard Seibert Lilli Palmer: Esther Lieberman Uta Hagen: Frieda Maloney Steve Guttenberg: Barry Kohler Denholm Elliott: Sidney Beynon Rosemary Harris: signora Doring John Dehner: Henry Wheelock John Rubinstein: David Bennett | Anne Meara: signora Curry Jeremy Black: Jack Curry / Simon Harrington / Erich Doring / Bobby Wheelock Bruno Ganz: professor Bruckner Walter Gotell: capitano Gerhardt Mundt David Hurst: Strasser Wolfgang Preiss: Lofquist Michael Gough: Harrington Joachim Hansen: Fassler Sky Dumont: Friedrich Hessen Wolf Kahler: Otto Schwimmer |







