IL BOSS

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DATI FILMOGRAFICI

Titolo originale: IL BOSS

Lingua originale: INGLESE
Paese di produzione: ITALIA, GERMANIA
Anno: 1973
Durata: 112 min.
Regia: FERNANDO DI LEO
Genere: POLIZIOTTESCO, POLIZIESCO, GANGSTER, NOIR
Distribuzione: NETFLIX

Giudizio: 70/100

TRAMA

Palermo. Nick Lanzetta, uno spietato sicario agli ordini di Don Giuseppe Daniello, si introduce in un piccolo cinema durante la proiezione di un film porno e stermina il boss Antonino Attardi e il suo clan, “colpevole” di aver accolto tra le sue file Cocchi, un affiliato della ‘ndrangheta che vende informazioni alla commissione antimafia e mira a diventare membro di Cosa nostra. Il commissario Torri, incaricato delle indagini, parla con Cocchi, che vuole reclutare nuovi uomini per vendicarsi di Daniello insieme a Carlo Attardi, il fratello del defunto. Torri però avvisa Don Corrasco, il boss ai vertici dell’organizzazione mafiosa a cui è legato, dei progetti del calabrese.

Cocchi mette in atto la sua ritorsione e fa rapire Rina, figlia ventenne di Daniello, e chiede al boss di consegnarsi a loro in cambio della figlia. Don Giuseppe accetterebbe, ma Don Corrasco non è d’accordo e ordina a Lanzetta di sorvegliarlo e di impedirgli di soddisfare le richieste dei rapitori. Nel frattempo al questore arriva un rapporto dell’antimafia, che denuncia la collusione tra il commissario Torri e Don Corrasco.

I rapitori trovano un accordo con Daniello per il pagamento di 500 milioni di lire, ma Lanzetta uccide l’anziano boss prima che possa portare a termine lo scambio. Intanto Carlo Attardi, con la promessa di poter fuggire incolume negli Stati Uniti, confessa a Lanzetta che Rina è tenuta prigioniera dai suoi rapitori nelle vetrerie abbandonate di Randazzo. Lanzetta trova il nascondiglio e sorprende la ragazza che amoreggia con i suoi rapitori, in preda all’alcool e alla marijuana che le hanno fatto fumare. Dopo averli uccisi, porta Rina a casa sua e viene sedotto da lei, decidendo di tenerla con sé. Nel frattempo Carlo Attardi viene portato in una fornace da Pignataro, un gregario incaricato della sua custodia sino al ritrovamento di Rina. Questi, venendo meno alla promessa fatta allo stesso Attardi, lo getta vivo tra le fiamme su ordine di Don Corrasco.

Intanto Cocchi e i suoi uomini, travestiti da poliziotti, massacrano alcuni killer che non avevano rivelato loro chi ha liberato Rina. Nella trama interviene l’avvocato Rizzo, che parla a nome di alcuni misteriosi politici di Roma, che ordina a Don Corrasco di far cessare queste uccisioni, pena la perdita di appoggio da parte dei parlamentari. Ma Don Corrasco ordina a Lanzetta di radunare alcuni uomini per eliminare gli uomini di Cocchi, che però riesce a salvarsi durante la faida. Rizzo però continua a insistere di mettere a tacere la faccenda e chiedendo altrettanto la morte di Lanzetta, a cui occorre addossare la responsabilità degli ultimi omicidi avvenuti.

Don Corrasco chiede così al commissario Torri di organizzare una trappola contro Lanzetta, che viene però avvertito da Pignataro che lo aiuta a salvarsi. Il killer poi minaccia Torri con la pistola e gli ordina di far venire a casa sua Cocchi e i suoi uomini, che lo cercano per ucciderlo; appena i quattro arrivano, Lanzetta e Pignataro ingaggiano una violenta sparatoria contro di loro, massacrandoli tutti incluso Torri. Purtroppo, anche Rina rimane uccisa durante la sparatoria, in quanto era nascosta dietro una porta prima di rimanere colpita da una raffica di mitra.

I due decidono di chiudere i conti anche con Don Corrasco, e Pignataro lo uccide inscenando poi un massacro tra gli uomini di Cocchi e quelli del boss, onde allontanare ogni sospetto da lui e da Lanzetta. Quest’ultimo si rifugia in una baracca di montagna per aspettare che la situazione si calmi, ma Pignataro, dietro suggerimento dell’avvocato Rizzo, la fa esplodere per ucciderlo. Lanzetta è però riuscito a scappare in tempo e così gli spara, uccidendolo. Ora è lui il nuovo boss.

RECENSIONE

Terzo film della “trilogia del milieu”, “Il boss”, a differenza dei due precedenti è ambientato a Palermo invece che a Milano.

La trama non si distanzia molto dai precedenti seguendo il filone capi mafia e famiglie ma con un ambientazione più particolare, notturna che quasi mette in difficoltà lo spettatore a riconoscere la città di Palermo.

La colonna sonora è di nuovo affidata a Luis Bacalov. Da vedere.

P.S.: Il film si conclude con una misteriosa telefonata che arriva all’avvocato Rizzo e con la comparsa della scritta “continua…”.

PERSONAGGI ED INTERPRETI

Henry Silva: Nick Lanzetta
Richard Conte: Don Corrasco
Gianni Garko: commissario Torri
Antonia Santilli: Rina Daniello
Corrado Gaipa: avv. Rizzo
Marino Masè: Pignataro
Pier Paolo Capponi: Cocchi
Howard Ross: Melende
Claudio Nicastro: Don Giuseppe Daniello
Gianni Musy: Carlo Attardi
Mario Pisu: on. Gabrielli
Vittorio Caprioli: questore
Andrea Aureli: Don Antonino Attardi
Pietro Ceccarelli: Maione
Empedocle Buzzanca: maresciallo maggiore
Sergio Ammirata: primo sequestratore
Andrea Scotti: secondo sequestratore
Salvatore Billa: Sacco
Fernando Cerulli: proiezionista

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