![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: IL GIUSTIZIERE SFIDA LA CITTA’ Lingua originale: ITALIANO Paese di produzione: ITALIA Anno: 1975 Durata: 95 min. Regia: UMBERTO LENZI Genere: POLIZIOTTESCO, POLIZIESCO Distribuzione: CINE DARK Giudizio: 65/100 |
TRAMA
Rambo, un ex bandito all’apparenza ravveduto, fa ritorno a Milano, per andare a trovare il vecchio amico Pino Scalia e la sua famiglia. Pino ora lavora in un’agenzia di vigilanza privata ed egli, saputo che Rambo sembra avere definitivamente chiuso con il suo passato, cerca di coinvolgerlo nella sua attività ma quest’ultimo, dopo avergli dimostrato di essere ancora in forma, non mostra interesse per questo tipo di vita. Nel suo girovagare tra le antiche amicizie Rambo ritrova anche Flora, una spogliarellista con la quale aveva avuto una relazione e che si dimostra ancora affezionata a lui. La vita di Rambo sembra prendere la via della normalità, ma Pino viene ucciso mentre stava indagando sul sequestro di persona di Gianpiero, il figlio del dottor Marsili. Questo porta Rambo a mettersi sulle tracce del suo assassino.
Al fine di trovare un supporto, si reca quindi dal vecchio boss mafioso don Paternò, con il quale ha uno scambio di opinioni da cui traspare un antico conto in sospeso. Dopo avere scoperto e ucciso l’assassino dell’amico, si trova in mezzo alla guerra tra la banda di Paternò e quella di Conti, l’autore del rapimento. Le due organizzazioni si rendono però presto conto del ruolo scomodo del giustiziere e decidono di stipulare una tregua per eliminarlo. Durante la ricerca dell’uomo viene uccisa Flora, che si rifiuta di riferire al gruppo di mafiosi il suo nascondiglio.
In fuga dai componenti delle due bande, il giustiziere trova con uno stratagemma il sistema di mettere la polizia sulle tracce dei rapitori e, dopo un primo tentativo andato a vuoto, riesce a salvare il bambino. Il figlio di Paternò, nonostante i consigli del padre, intende ancora uccidere Rambo, ma trova la morte in uno scontro a fuoco.
L’anziano padrino ora è solo, ma Rambo lo rispetta ancora e dopo avere avuto la conferma del sospetto nato dopo il loro primo incontro, ossia che Paternò ha perso la vista, gli offre la possibilità di riparare a Marsiglia presso un boss mafioso, ma egli rifiuta preferendo uccidersi. Il giustiziere ha ora pareggiato i suoi conti e, dopo avere regalato una piccola motocicletta a Luigino Scalia, rimasto orfano del padre, lascia, forse per sempre, la città.
RECENSIONE
Dalle mani del maggiore esponente del poliziottesco, Umberto Lenzi, esce questo “Il giustiziere sfida la città”, dove troviamo un Tomas Milian non ancora alle prese con i suoi personaggi storici, Nico Giraldi, Er Monnezza e il Gobbo.
Qui interpreta Rambo, personaggio che precorre di più di un lustro quello americano, Tomas Milian infatti lesse il libro “Primo sangue”, scritto da David Morrell, dal quale poi venne tratto il film statunitense.
Milian tentò invano di convincere la produzione italiana per il film d’azione, con lui stesso come protagonista, proposta naufragata per le difficoltà evidentemente insormontabili nel ricreare una credibile cittadina nordamericana in Italia. Il nome Rambo sarebbe stato dunque un ripiego, sebbene sia stato anche escluso nel titolo.
“Il giustiziere sfida la città” è un buon film, sicuramente non il migliore di Lenzi, ne tantomeno di Milian, ma un film che si lascia guardare, anche se è meglio sorvolare per la pubblicità alla Mondialpol, ma era il periodo dei “gorilla” e della “polizia privata” è il cinema paga il giusto tributo a questa richiesta.
Il film è anche un omaggio a Sergio Leone e al suo “Per un pugno di dollari”, del quale “Il giustiziere sfida la città” si può considerare una sorta di remake in chiave poliziesca, un altro tributo, al cinema italiano, lo troviamo nella scena della liberazione del bambino sequestrato dalla banda di Conti, il protagonista mormora tra se a un bandito in fuga la frase “Corri uomo, corri”, una citazione ironica dell’omonimo film western di Sergio Sollima, con lo stesso Tomas Milian protagonista.
Da vedere.
| PERSONAGGI ED INTERPRETI Tomas Milian: “Rambo” Joseph Cotten: don Paternò Adolfo Lastretti: Ciccio Paternò Maria Fiore: Maria Scalia Mario Piave: Pino Scalia Luciano Catenacci: Conti Guido Alberti: titolare della sala da biliardo Femi Benussi: Flora Silvano Tranquilli: ingegner Marco Marsili | Evelyn Stewart: moglie di Marsili Shirley Corrigan: donna di Conti Antonio Casale: Philip Duval Duilio Cruciani: Luigino Scalia Alessandro Cocco: Gianpiero Marsili Rosario Borelli: guardaspalla di don Paternò Luciano Pigozzi: scagnozzo di Conti Bruno Di Luia: scagnozzo di Conti Mario Novelli: Franco Tom Felleghy: comandante Ferrari |







