IL MARCHESE DEL GRILLO

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DATI FILMOGRAFICI

Titolo originale: IL MARCHESE DEL GRILLO
Lingua originale: ITALIANO
Paese di produzione: ITALIA
Anno: 1981
Durata: 139 min.127 min. (versione ridotta)
Regia: MARIO MONICELLI
Genere: COMMEDIA ALL’ITALIANA, STORICO
Distribuzione: TV GENERALISTE

Giudizio: 75/100

TRAMA

Roma, 1809. Il marchese Onofrio del Grillo, nobile romano alla corte di papa Pio VII, trascorre le sue giornate, che cominciano sempre tardi al mattino (con i servi del palazzo costretti a non fare rumore fino al suo levarsi), nell’ozio più completo, frequentando bettole e osterie, coltivando relazioni amorose clandestine con popolane e tenendo un atteggiamento ribelle agli occhi di sua madre e della parentela conservatrice, bigotta e autoritaria.

Il suo principale passatempo, che lo rende famoso in tutta la città, è costituito da innumerevoli scherzi e beffe, nei quali è sempre accompagnato dal fedele Ricciotto, e dei quali risulta spesso vittima la sua aristocratica famiglia, composta da personaggi stravaganti e chiusi al mondo esterno: una madre affezionata, ma ostile e conservatrice; una parente povera di nome Genuflessa innamorata segretamente di lui; una sorella (con un alito terribile) sposata e con un figlio adolescente, che si reca costantemente dal cappellano di famiglia a confessare masturbazione, e uno zio, ossessionato dall’idea di far beatificare una loro antenata.

Il ricco nobile proprietario terriero è in grado sempre di uscire indenne dalle tante beffe e provocazioni organizzate, sfruttando la propria posizione sociale e spendendo senza remore il patrimonio. Un incontro casuale con il povero carbonaio alcolizzato Gasperino, suo perfetto sosia, consente ulteriori burle e persino di scampare inconsapevolmente ad una condanna a morte emanata dal pontefice, comunque sospesa in extremis.

Il suo impudico edonismo e gli scherzi nei confronti di mendicanti, papi e consanguinei, proseguono liberamente fino al giorno in cui Napoleone invade lo Stato Pontificio ed i francesi occupano Roma. L’incontro con una bellissima cantante lirica straniera (essendo rimosso dagli invasori il limite che solo uomini possano esibirsi in teatro – in particolare, con castrati a recitare nelle parti da donna) ed un ufficiale dell’armata napoleonica gli fanno pensare per la prima volta di abbandonare Roma per Parigi ed una vita meno provinciale ed autoreferenziale. Il viaggio comincia ma viene presto abbandonato, dopo la sconfitta in battaglia delle truppe imperiali in Italia.

Il pontefice Pio VII ritorna sul trono, finge a sua volta di condannare a morte il marchese (arrestando per errore tuttavia il carbonaio Gasperino), ma gli concede poi la grazia e persino di riprendere il suo posto tra i sediari pontifici. Tutto ritorna come prima, solo il sosia povero del marchese sembra apprezzare maggiormente la propria vita anche se misera, dopo aver rischiato la morte nel lusso.

RECENSIONE

Un’ottima commedia che non è un capolavoro (e meritava di esserlo) per colpa di una regia un po’ svogliata. Comunque da vedere.

PERSONAGGI ED INTERPRETI

Alberto Sordi: Marchese Onofrio del Grillo / Gasperino il carbonaio
Paolo Stoppa: Papa Pio VII
Caroline Berg: Olimpia Martin
Riccardo Billi: Aronne Piperno
Flavio Bucci: Don Bastiano
Camillo Milli: Cardinale Giulio Gabrielli il Giovane
Cochi Ponzoni: Conte Rambaldo
Marc Porel: Generale Georges Eugène Blanchard
Pietro Tordi: Monsignore Terenzio del Grillo
Leopoldo Trieste: Don Sabino
Giorgio Gobbi: Ricciotto
Marina Confalone: Camilla
Jacques Herlin: Generale Sextius Alexandre François de Miollis

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