![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: IL VIZIETTO (LA CAGE AUX FOLLES) Lingua originale: ITALIANO, FRANCESE Paese di produzione: ITALIA, FRANCIA Anno: 1978 Durata: 100 min. e 88 min. Regia: EDOUARD MOLINARO Genere: COMMEDIA, SATIRICO Distribuzione: PRIME VIDEO Giudizio: 70/100 |
TRAMA
Renato e Albin sono una coppia omosessuale di mezz’età che da vent’anni gestisce un locale a Saint-Tropez, La Cage aux Folles dove si esibiscono principalmente drag queen, del quale Albin, con il nome d’arte “Zazà Napoli”, è la stella di punta. Una sera irrompe nella loro casa Laurent, figlio di Renato e frutto della sua unica relazione eterosessuale, a informare il genitore del suo imminente matrimonio con Adrienne Charrier, figlia di Simon, deputato e segretario di un partito ultraconservatore. Per ottenere l’approvazione del padre, la ragazza ha mentito sull’identità dei futuri suoceri, dicendo ai genitori che Renato è uno stimato diplomatico presso l’ambasciata italiana, e che sua moglie si prenda cura dei numerosi (e inesistenti) fratelli di Laurent.
Mentre Renato e Albin affrontano le conseguenze emotive di questa notizia, un grave scandalo colpisce il partito di Simon Charrier: il presidente muore nel corso di un rapporto sessuale con una prostituta immigrata minorenne. Charrier, suo erede designato, vede quindi nel matrimonio di Adrienne la possibilità di salvare la faccia, grazie alla posizione prestigiosa del futuro consuocero; decide così di accelerare le pratiche per il matrimonio, e parte alla volta di Saint-Tropez assieme a moglie e figlia per conoscere la famiglia di Laurent. Il ragazzo implora quindi Renato di stare al gioco e fingere di essere la persona rispettabile e morigerata che non è.
Renato prende la difficile decisione di eliminare dal suo appartamento qualunque elemento possa rimandare al proprio orientamento sessuale; questo comprenderebbe anche Albin, a cui l’uomo chiede di allontanarsi; tuttavia, quando il compagno gli ricorda di esser stato per Laurent una vera e propria madre, Renato ritorna sui suoi passi e gli permette di restare, a patto che provi a limitare la sua eccentrica gestualità. Un ulteriore momento di tensione tra i due si verifica quando Renato prova a ricontattare Simone, la madre biologica di Laurent: la donna prova infatti a sedurre Renato, scatenando la gelosia di Albin. Per correre dietro al compagno, l’uomo decide di escluderla dalla cena coi futuri consuoceri.
Arriva la sera della cena, che tra l’altro coincide con l’anniversario di fidanzamento di Renato e Albin e dell’inaugurazione de La Cage aux Folles. Gli Charrier arrivano e subito rimangono colpiti dal rigore e dall’austerità dell’appartamento di Renato. Laurent, intanto, riceve la telefonata di Simone, che annuncia il suo imminente arrivo: per attendere sua madre il ragazzo si allontana dalla cena, lasciando che sia suo padre a gestire i suoceri. Improvvisamente irrompe Albin travestito da donna, talmente credibile che i consuoceri lo prendono per la moglie di Renato; la cena va avanti in un clima di crescente comicità, dovuta agli equivoci e ai doppi sensi cui Renato e Albin non riescono a sottrarsi.
La situazione precipita con l’arrivo di Simone e, a sorpresa, del popolo di drag-queen de la Cage aux Folles, pronte a festeggiare i molteplici anniversari: Albin si smaschera davanti agli Charrier, e Renato rivela loro tutta la verità. Simon Charrier ovviamente reagisce con rabbia, mandando subito in fumo il fidanzamento, nonostante le proteste di Adrienne che rinfaccia al padre le deprivazioni cui è stata sottoposta per una vita intera. Gli Charrier cercano di andar via, ma fanno una tragica scoperta: il loro autista è stato infatti corrotto da alcuni giornalisti, e ha passato loro l’informazione che Simon si trovi nei dintorni de La Cage aux Folles; l’uomo non può pertanto lasciare l’appartamento di Renato e Albin senza destare scandalo. Albin ha però una brillante idea: se Simon acconsentirà al matrimonio, egli truccherà lui e le due donne da drag-queen, permettendo loro di uscire dall’adiacente locale nelle vesti di frequentatori de La Cage aux Folles. Messo alle strette il politico accetta, e compie una rocambolesca fuga vestito da donna.
Poco tempo dopo, Laurent e Adrienne si sposano, con la benedizione di Renato e Albin.
RECENSIONE
Un’ottima commedia italo-francese con una buona dose di satira sui pregiudizi con protagonisti due omosessuali. La commedia scorre bene giocando tra commedia degli equivoci e giochi di identità con un sottile velo di umorismo nero.
Ai giorni nostri una commedia del genere sarebbe ostracizzata dai soliti “finti perbenisti” definendola offensiva per una categoria di persone, le quali devono inserire il loro falso moralismo e la ricerca di una verità (solo la loro) in qualunque settore della vita, cinema, musica, scrittura, linguaggio e cosi via.
Tornando a “Il vizietto” è un ottima commedia con un Ugo Tognazzi in un ruolo a lui non convenzionale ma ottimamente interpretato, da vedere.
P.S.: Si tratta dell’adattamento cinematografico della commedia “La Cage aux Folles” di Jean Poiret, messa in scena nel 1973 e replicata per cinque anni consecutivi al Palais-Royal di Parigi. L’attore Michel Serrault conserva il proprio ruolo nel film, mentre il personaggio di Jean Poiret viene interpretato da Ugo Tognazzi.
| PERSONAGGI ED INTERPRETI Fernandel: don CamilloUgo Tognazzi: Renato Baldi Michel Serrault: Albin Mougeotte Rémi Laurent: Laurent Baldi Michel Galabru: Simon Charrier Carmen Scarpitta: Louise Charrier Luisa Maneri: Adrienne Charrier | Claire Maurier: Simone Deblon Benny Luke: Jacob Liana Del Balzo: madre di Simon Charrier Venantino Venantini: autista di Charrier Margherita Horowitz: segretaria di Simone Deblon Peter Boom: cameriere Guido Cerniglia: dottore Carlo Reali: il buttafuori Vinicio Diamanti: Mercedes |







