Il Cinema Impero di Roma era uno storico edificio in stile Art Déco situato in via di Acqua Bullicante 124/121 nel quartiere Tor Pignattara.
Progettato e costruito nella seconda metà degli anni ’30 (attorno al 1937) dall’architetto Mario Messina (con successivi interventi di ristrutturazione nel 1956 da Ildebrando Savelli e Francesco Pennisi).
Il nome celebrava l’Impero fascista proclamato dopo la campagna d’Etiopia. L’architettura univa i tratti del razionalismo italiano alle linee eleganti dell’Art Déco.
Era la terza sala cinematografica più grande di Roma, un punto di aggregazione fondamentale per la periferia est della città.
Dopo decenni di intensa attività, la sala ha chiuso i battenti negli anni ’80 (tra il 1970 e il 1984 a seconda delle fonti sulle ultime proiezioni), cadendo in un lungo stato di degrado e abbandono.
Il cinema è un luogo simbolo della memoria popolare romana; viene menzionato più volte da Pier Paolo Pasolini nel suo celebre romanzo Ragazzi di vita, a testimonianza della sua centralità nella vita quotidiana della borgata dell’epoca.
Sulla facciata e sulle pareti esterne l’artista di strada Diavù ha realizzato dei famosi murales dedicati a grandi icone del cinema italiano legate a Roma, come Pier Paolo Pasolini, Sergio e Franco Citti, Mario Monicelli e Anna Magnani.
Nel corso degli anni ci sono stati vari tentativi di mobilitazione cittadina e laboratori di progettazione partecipata (come Cantiere Impero) per trasformarlo in un centro culturale polifunzionale o in una “Casa delle Culture”. Sono stati ideati progetti di rigenerazione urbana e recupero dell’area circostante (spesso associati al nome di Spazio Impero), sebbene il complesso porti ancora i segni del tempo e della complessa situazione tra privati e istituzioni.
Nel 2026 si è proceduto all’abbattimento della parte rimanente del cinema, lo scheletro, per procedere alla costruzione di un nuovo palazzo di sette piani, al piano terra e al primo piano saranno ospitate delle aule di formazione per l’accademia di teatro e arti performative Stap Brancaccio”, mentre negli altri piani saranno realizzate 80 camere per studenti universitari a prezzi calmierati.




