![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: LA BANDA DEL GOBBO Lingua originale: ITALIANO Paese di produzione: ITALIA Anno: 1977 Durata: 98 min. Regia: UMBERTO LENZI Genere: POLIZIOTTESCO, POLIZIESCO Distribuzione: CINE DARK Giudizio: 75/100 |
TRAMA
Vincenzo Marazzi, detto il Gobbo, un famigerato criminale romano, torna dopo una lunga latitanza in Corsica. Suo fratello Sergio, detto Er Monnezza, meccanico e piccolo ladruncolo, lo idolatra perché non ne è all’altezza.
Il Gobbo contatta dei suoi vecchi compari ed organizza una rapina ad un furgone portavalori ma viene da questi tradito rischiando di restare ucciso in una sparatoria. Inizia la terribile vendetta del protagonista, ostacolata solo in parte dal commissario Sarti, il quale tenta di usare Er Monnezza come esca, facendolo rinchiudere in un ospedale psichiatrico, espediente beffardamente sbugiardato.
Consapevole del suo inesorabile declino Il Gobbo e la sua fidanzata si recano in un locale esclusivo suscitando il dileggio del personale e degli avventori i quali a sua volta umilia costringendoli ad assumere lassativi.
La vicenda termina tra inseguimenti e sparatorie con la Polizia e la caduta del Gobbo in un fiume. Sergio, ricevuta successivamente una cospicua somma di denaro da suo fratello, ne dubita la morte.
RECENSIONE
La banda del gobbo è un film poliziottesco del 1977, diretto da Umberto Lenzi ed è il terzo ed ultimo capitolo della saga di Sergio Marazzi (detto er Monnezza) interpretata da Tomas Milian ed anche la fine del sodalizio tra Milian ed il regista a causa del monologo moralistico sulle classi agiate, fatto dal Gobbo all’interno del night club “Lo Scarabocchio”, scena che il regista avrebbe voluto eliminare in sede di montaggio ma che l’attore pretese, avendone facoltà da contratto.
Tomas Milian in questo film interpreta la parte di due fratelli gemelli, Vincenzo Marazzi, detto il Gobbo e Sergio Marazzi, detto er Monnezza e di entrambi i personaggi scrisse i dialoghi.
“La banda del gobbo” è probabilmente il film più intimistico dei tre dedicati al “Monnezza”, andando ad esaminare, anche se in modo superficiale, i sentimenti e il vivere con un handicap, dal “Monnezza” un fratello amato in maniera particolare dal “Gobbo”, quasi allontanandolo da lui, sia per proteggerlo ma forse per non dimostrargli l’amore fraterno che prova per lui e il “Gobbo” che vive una vita giudicato e preso in giro dagli altri per la sua difformità a cui sa rispondere solo con la violenza.
Nella pellicola si possono ascoltare due brani di Antonello Venditti: “Sora Rosa” e “Roma capoccia”, più volte citate anche nei dialoghi. Il Gobbo è un fan di Venditti, da lui definito “un cantautore che nun se batte”, citandolo in alcuni versi di Sora Rosa (scena del night).
L’edificio della fabbrica Freddindustria è ancora visibile ad Aprilia. e l’ospedale psichiatrico dove viene internato il “Monnezza” è l’ex orfanotrofio della Marcigliana, attualmente in stato di totale abbandono. Nel film viene indicato come lo storico ospedale psichiatrico “S. Maria della Pietà” (anch’esso chiuso nel 2000), nel quartiere Monte Mario.
Nella scena della tentata rapina alla moglie di un commissario, nella centralissima via Bissolati a Roma, si intravede la programmazione del film con Alberto Sordi “Un borghese piccolo piccolo” presso l’allora Cinema Fiamma. La scena della rapina alla Banca Commerciale di Roma, è stata girata nel quartiere romano di Conca d’Oro e specificamente in via di Val Padana.
“La banda del gobbo” è un gran bel film, il migliore dei tre, con un grande Tomas Milian nel doppio ruolo del “Monnezza” e del “Gobbo”, con la sua “polemica” sulle classi agiate e sulla denuncia del “razzismo” nei confronti dei diversi.
Assolutamente da vedere.
| PERSONAGGI ED INTERPRETI Tomas Milian: Vincenzo Marazzi (il Gobbo); Sergio Marazzi (Er Monnezza) Pino Colizzi: commissario Sarti Mario Piave: commissario Valenzi Isa Danieli: Maria Sal Borgese: Milo Dragovic (l’Albanese) Luciano Catenacci: Adalberto Maria Perrone Guido Leontini: Mario Di Gennaro (Er Sogliola) Pierangelo Civera: agente Romeo Esposito Nello Pazzafini: Carmine Ciacci Massimo Bonetti: Calogero Ciacci | Solvi Stübing: Marika Engver Carlo Gaddi: Faina Rosario Borelli: Romolo Franco Odoardi: psichiatra Livio Galassi: Giggi Francesco D’Adda: aiutante psichiatra Cesare Di Vito: psichiatra con la lente sulla fronte Fulvio Mingozzi: maresciallo Mingozzi Jimmy il Fenomeno: matto nel manicomio Fortunato Arena: infermiere Salvatore Billa: sicario Ennio Antonelli: Osvaldo Albanese |







