LA BARRIERA

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DATI FILMOGRAFICI

Titolo originale: LA VALLA
Lingua originale: SPAGNOLO
Paese di produzione: SPAGNA
Anno: 2020
Durata: … min. – Durata episodio: 48/63 min. ca.
Regia: DAVID MOLINA ENCINAS, ORIOL FERRER, LUIS OLIVEROS,
JESUS RODRIGO, LUCAS GIL

Genere: FANTASCIENZA, DRAMMATICO
Distribuzione: NETFLIX
Numero di puntate: 13 – Numero di stagioni: 1

Giudizio: 5/100

TRAMA

Spagna, 2045. Dopo la terza guerra mondiale, la crescente scarsità di risorse naturali ha trasformato le democrazie occidentali in regimi dittatoriali, che giustificano la mancanza di libertà con la promessa di garantire la sopravvivenza dei cittadini. In Spagna un governo dittatoriale occupa il potere con le stesse premesse. Nel frattempo, un virus sta devastando la Spagna e, mentre la vita nelle zone rurali diventa impossibile, la capitale Madrid è stata divisa in due regioni strettamente chiuse: il Settore 1, abitato dal governo e dai privilegiati, e il Settore 2, per tutti gli altri abitanti. L’unico modo per passare da una zona all’altra è attraversare la barriera di recinzione che le separa, per la quale è richiesto un lasciapassare normativo. Questo è il punto di partenza di una storia in cui incontriamo Julia, Hugo ed Emilia: una famiglia che fatica a recuperare la piccola Marta, attualmente nelle mani del governo. Una storia di sopravvivenza, di tradimenti, di grandi segreti e in cui un crimine inseguirà i protagonisti.

RECENSIONE

Che confusione! E’ assurdo concepire, scrivere e dirigere (a proposito ben cinque registi) una serie TV cosi, confusionaria, illogica e cervellotica.

Siamo in un futuro prossimo in una nazione dispotica, durante un epidemia e la terza guerra mondiale (chi più ne ha, più ne metta) e il governo dittatoriale, che per strani motivi “politici” assomiglia a quello nazista anche nelle divise (evviva la fantasia), decide di mettere in quarantena tutta la nazione (altra novità nella sceneggiatura, è un affermazione ironica di nuovo non c’è nulla).

La serie TV inizia con un a famiglia spagnola, padre, madre e due figlie, in procinto di fuggire. All’improvviso il padre, dopo aver regalato un ciondolo alle figlie e avergli fatto uno strano segno sul collo con una “pistola”, viene portato via da quella che si presume la polizia del regime senza che a noi sia dato saperne il motivo.

Stacco d’immagine e siamo a venticinque anni dopo, dove troviamo una donna, che si presume una delle bambine dal ciondolo che ha al collo, alle prese con un omicidio. In un altra scena si vede una bambina, anche essa con un ciondolo simile a quelli regalati, con un padre, molto assomigliante a quello d’inizio serie TV, che seppelliscono una moglie/madre, sconosciuta al pubblico come loro due.

Dopo un po’ ritroviamo la prima donna (quella dell’omicidio) che va a trovare la madre e la bambina piccola con il padre e una terza persona che cercano di raggiungere Madrid per andare a trovare la zia (quale zia?). E questo è solo il primo episodio di tredici.

Ci sono voluti cinque registi per creare una confusione incredibile in una sceneggiatura che butta dentro centinaia di informazioni senza spiegarne una e degli attori che hanno la stessa bravura e voglia di recitare di un bradipo.

Pessimo prodotto spagnolo, questa “La barriera”, è una caduta di stile per la piattaforma.

PERSONAGGI ED INTERPRETI

Olivia Molina: Julia Pérez Noval / Sara Pérez Noval
Unax Ugalde: Hugo Mujica
Ángela Molina: Emilia Noval
Abel Folk: Luis Covarrubias
Eleonora Wexler: Alma López-Durán

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