![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: LE MANOIR DU DIABLE Lingua originale: MUTO Paese di produzione: FRANCIA Anno: 1896 Durata: 3 min. Regia: GEORGES MELIES Genere: HORROR, SOPRANNATURALE, OCCULTISMO Distribuzione: YOUTUBE Giudizio: 65/100 |
TRAMA
Il film si apre con un pipistrello gigante che vola all’interno di un castello medievale. L’animale volteggia nella stanza prima di trasformarsi improvvisamente nel Diavolo. Mefistofele fa apparire un calderone e un assistente, che lo aiuta a evocare una donna dal recipiente.
La stanza si svuota poco prima dell’ingresso di due cavalieri. L’assistente del Diavolo punzecchia i due uomini alle spalle per poi teletrasportarsi istantaneamente in punti diversi della sala, confondendoli e inducendo uno dei due alla fuga. L’altro rimane e subisce altri scherzi, come lo spostamento dei mobili e l’improvvisa apparizione di uno scheletro. Il cavaliere sguaina la spada e attacca lo scheletro, che si trasforma in un pipistrello e poi in Mefistofele; questi evoca quattro spettri incappucciati per immobilizzare l’uomo, per poi svanire. Mentre il cavaliere, stordito, si riprende dall’attacco degli spettri, Mefistofele fa avanzare la donna uscita dal calderone, la quale colpisce il cavaliere con la propria bellezza. Mentre l’uomo si inginocchia per baciarle la mano, lei si trasforma in una vecchia decrepita; poi solleva il bastone e si muta in un gruppo di sei vecchie.
Il secondo cavaliere ritorna e, dopo una breve dimostrazione di coraggio, sfugge alle vecchie gettandosi oltre il parapetto del balcone. Le vecchie danzano in cerchio e svaniscono; il Diavolo affronta nuovamente il primo cavaliere, il quale brandisce un grande crocifisso e riesce a respingerlo.
RECENSIONE
Nel lontanissimo 1896 il regista francese Georges Méliès, che del film è anche produttore, sceneggiatore, scrittore del soggetto, fotografo e creatore degli effetti speciali, diresse il cortometraggio “Le manoir du Diable”, film di circa tre minuti, muto.
“Le manoir du Diable” è da tutti considerato il primo film horror della storia del cinema, in un contesto gotico viene inserito il soprannaturale e la prima trasformazione di un pipistrello in un vampiro.
Sebbene oggi sia classificato come il capostipite del cinema dell’orrore, ma queste non erano le intenzioni originarie del regista, le sue intenzioni erano puramente teatrali e votate alla commedia e allo stupore. L’obiettivo era divertire il pubblico del tempo attraverso l’illusionismo.
E per fare questo adotto anche tecniche, all’epoca, avanzate di ripresa e montaggio, il montaggio a stacco (sostituzione) e le doppie esposizioni per far apparire e scomparire oggetti e personaggi, uno dei primi e più importanti esperimenti di cinema “a trucchi” (trick film).
Ai giorni nostri il film fa sorridere, uno scenario fisso (stile teatro) dove appaiono di volta in volta i personaggi fino all’epilogo. Probabilmente 130 anni fa la proiezione ha fatto un’altro effetto sugli spettatori, come successe con il film dei fratelli Lumiere dello stesso anno, “L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat” dove, alla prima proiezione, gli spettatori scapparono dalla sala all’arrivo del treno.
Dategli un’occhiata e facilmente trovabile su YouTube, il giudizio espresso è per un’insieme di valori, tra cui la sperimentazione per l’epoca, e non tanto per la qualità del film.
P.S.: Fu considerato perduto fino al 1988 quando ne venne ritrovata una copia nel New Zealand Film Archive. Oltre a essere considerato il primo film horror grazie all’introduzione di temi tipici della letteratura gotica e dell’orrore che daranno vita a uno dei generi cinematografici più prosperi della storia, vi si vede per la prima volta nella storia la trasformazione di un pipistrello in uomo, elemento che diverrà un classico del genere.
Méliès utilizzò per una delle prime volte la tecnica del montaggio a stop-motion (o arresto della ripresa): interrompendo la registrazione, posizionando o rimuovendo un oggetto (o un attore) e riavviando la macchina da presa, creò l’illusione ottica della magia, della mutazione (da pipistrello a uomo) e delle improvvise sparizioni.
L’unico membro del cast noto è Jeanne d’Alcy, che interpretò la parte della donna evocata da Mefistofele, mentre, per la parte di quest’ultimo, è stata avanzata l’ipotesi che fosse interpretato da Jules-Eugéne Legris che comparve poi in un altro film di Melies, Viaggio nella Luna, mentre le altri parti probabilmente vennero interpretate dallo stesso Melies.
Fu proiettato la prima volta il 24 dicembre 1896 al teatro Robert Houdin, al numero 8 del boulevard des Italiens, a Parigi.
Conosciuto in Italia come Il castello incantato o La casa del diavolo. Nel mondo anglosassone è anche conosciuto con altri altri titoli:
- The Haunted Castle
- The Devil’s Manor
- Manor of the Devil
- The Manor of the Devil
| PERSONAGGI ED INTERPRETI Jehanne d’Alcy (credited as Jeanne d’Alcy): The Woman / The Apparition | Georges Méliès: Mephistopheles / The Devil Jules-Eugène Legris: Mephistopheles (ipotizzato o indicato da alcune fonti come un’alternativa, o come figura che condivide il ruolo del diavolo) |







