PAPA’ DIVENTA MAMMA

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DATI FILMOGRAFICI

Titolo originale: PAPA’ DIVENTA MAMMA

Lingua originale: ITALIANO
Paese di produzione: ITALIA
Anno: 1952
Durata: 84 min.
Regia: ALDO FABRIZI
Genere: COMICO, COMMEDIA, COMMEDIA ALL’ITALIANA
Distribuzione: PRIME VIDEO

Giudizio: 65/100

TRAMA

Roma. Peppe, Margherita e i loro tre figli vivono una vita del tutto normale: Peppe ha un negozio di tessuti, Margherita è una casalinga pedante e gelosa, per la quale tutto quello che fa il marito non va mai bene. Entrambi si rinfacciano la presunta poca fatica delle loro attività quotidiane in casa e al negozio. Una sera vanno a teatro a vedere lo spettacolo del mago Bhormah, un ipnotizzatore che chiama sul palco ed ipnotizza tre persone una dopo l’altra.

Notando le capacità di Bhormah, Margherita vuole che il mago chiami anche suo marito. Spera che, sotto ipnosi, possa rivelare qualche sua scappatella. Insiste così tanto che, alla fine, Peppe sale sul palco. Una volta salito avvisa il mago che non vuole essere addormentato. Bhormah, per vincere la sua diffidenza, lo ipnotizza convincendolo che lui è “una madre di famiglia”, ma durante il numero cade, sviene e viene portato in ospedale. Le quattro persone ipnotizzate rimangono nei ruoli loro assegnati dal mago. Convinto di essere una donna, Peppe comincia quindi a comportarsi come tale. Sull’autobus pretende e ottiene un posto a sedere, lasciando la moglie in piedi col figlio piccolo in braccio; a casa indossa la camicia da notte di Margherita e si mette a dormire al suo posto; usa la sua crema e legge un giornale femminile.

La mattina successiva, indossata la vestaglia della moglie, la spedisce al negozio mentre lui rimane a casa a fare le pulizie, cucinare, fare il bucato e… spettegolare con le vicine. Dopo aver mandato il figlio a fare la spesa va in terrazzo a fare il bucato, litigando con tutte le donne che vi trova. Di lì a poco mette in piedi una scenata dalla finestra con tutte le vicine a seguito di un pettegolezzo. Sua moglie Margherita, intanto, si sta affaticando al negozio, e comincia a rendersi conto che anche il lavoro del marito è tutt’altro che facile. Da un articolo di giornale scopre finalmente il motivo dei suoi strani comportamenti. Decide di portarlo da uno psichiatra, ma senza esito. I due coniugi, coi tre figli, vanno quindi all’ospedale, dov’è ricoverato l’ipnotizzatore. L’uomo si è svegliato ma, per il brutto colpo, è diventato strabico.

Nel tentativo di far tornare Peppe uomo, Bhormah ipnotizza Margherita, che si trova così a comportarsi da uomo autoritario e rissoso. Giungono intanto gli altri ipnotizzati, e il mago fugge per sottrarsi all’assedio. Dopo un rocambolesco inseguimento una botta in testa lo guarisce dallo strabismo, e può quindi far tornare normali tutte le persone. A casa Peppe e Margherita si raccontano le reciproche esperienze da casalingo e da negoziante, e si rendono conto che la vita è faticosa per entrambi, con un rinnovato sentimento di amore.

RECENSIONE

A causa di un’ipnosi, realizzata da un mago, Peppe si convince di essere una madre di famiglia. Tra equivoci e disastri annunciati questo terzo capitolo della “Famiglia Passaguai” scorre piacevomente, anche se all’epoca il ruolo interpretato da Fabrizi poteva risultare un “pugno nello stomaco”.

Tutto il cast confermato tranne la presenza del ragioniere Mazza, anche a livello tecnico troviamo sempre la quadrupla attività di Aldo Fabrizi e Mario Bava alla fotografia.

Film più “difficile” rispetto ai precedenti ma sempre godibilissimo. Da vedere.

PERSONAGGI ED INTERPRETI

Aldo Fabrizi: Sor Peppe
Ave Ninchi: Margherita, moglie di Peppe
Giovanna Ralli: Marcella
Carlo Delle Piane: Pecorino
Giancarlo Zarfati: Gnappetta
Luigi Pavese: mago Bhormah
Paolo Stoppa: lo psichiatra
Marco Tulli: ipnotizzato sportivo
Alfredo Rizzo: ipnotizzato che ride
Enrico Luzi: ipnotizzato che balbetta
Gondrano Trucchi: uomo dello staff del mago Bhorman
Franco Giacobini: passeggero che legge sul tram
Virgilio Riento: Ambrogio
Mara Landi: cassiera nel negozio
Lia Reiner: Sora Lia

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