PIUME DI STRUZZO

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DATI FILMOGRAFICI

Titolo originale: THE BIRDCAGE
Lingua originale: INGLESE
Paese di produzione: USA
Anno: 1996
Durata: 117 min.
Regia: MIKE NICHOLS
Genere: COMMEDIA, SATIRICO
Distribuzione: PRIME VIDEO

Giudizio: 75/100

TRAMA

Armand e Albert sono una coppia omosessuale che da vent’anni gestisce un night club a South Beach (Florida), The Bird Cage; Albert, conosciuto al pubblico con il nome di Starina, è anche la punta di diamante del locale. Insieme hanno cresciuto Val, il figlio ventenne che Armand ha avuto dalla sua unica relazione eterosessuale con Katherine Archer; con loro vive anche Agador, eccentrico domestico originario del Guatemala.

Val informa il padre che intende sposare Barbara Keeley, sua collega d’università. Dopo un’iniziale titubanza, sia Armand che Albert accettano la decisione di Val, e Albert non vede l’ora di celebrare il matrimonio. Barbara è figlia di Kevin Keeley, un importante senatore repubblicano, uomo bigotto e conservatore; per assicurarsi l’approvazione dei genitori, la ragazza non ha raccontato la verità sulla famiglia del fidanzato, dicendo invece che il padre di Val è uno stimato diplomatico che lavora in Grecia.

Intanto, il senatore viene coinvolto in uno scandalo politico quando il suo collega e cofondatore della Coalizione per l’Ordine Morale viene ritrovato morto nel letto, dove aveva appena consumato un rapporto sessuale con una prostituta minorenne di colore. Per sfuggire ai mass media che non gli danno tregua, il senatore parte per Miami con la moglie Louise e con Barbara per andare a conoscere i genitori di Val, nella speranza che un matrimonio con una famiglia perbene risollevi le sorti del partito.

Sollecitato da Val, Armand decide a malincuore di celare la propria omosessualità di fronte ai futuri consuoceri. In vista dell’incontro che avverrà nella casa in cui vive con Albert, Armand rimuove momentaneamente oggetti e suppellettili che potrebbero apparire equivoci e chiede ad Albert di allontanarsi per quella serata per non far scoprire chi è davvero. Riesce poi a coinvolgere nella messinscena anche Katherine, la madre di Val, chiedendole di presenziare alla cena facendo credere di essere sua moglie. I preparativi per la serata incrinano il rapporto tra Armand e Albert, il quale non accetta di essere escluso dal suo compagno.

In attesa dell’arrivo di Katherine, in ritardo a causa del traffico, Armand e Val accolgono i Keeley e cercano di apparire disinvolti e convincenti, pur tra innumerevoli difficoltà. Al momento delle presentazioni sono costretti a cambiare cognome (da Goldman a Coleman) nel tentativo di nascondere la loro origine ebraica, mentre Agador, che si fa passare per un maggiordomo greco di nome Spartacus, si comporta in modo goffo e grottesco. A sorpresa appare Albert, travestito da donna, che si finge la madre di Val e riesce ad accattivarsi la simpatia del senatore, gestendo con prontezza di spirito equivoci e imprevisti, come quando i commensali si accorgono che le decorazioni dei piatti sulla tavola rappresentano scene omosessuali ispirate all’antica Grecia. Per avvisare Katherine di non presentarsi, Armand le lascia un biglietto sul cancello di ingresso alla casa, biglietto che però viene intercettato dai giornalisti appostati nelle vicinanze, in attesa di sorprendere il senatore Keeley.

Non trovando il biglietto al suo arrivo, Katherine si presenta agli attoniti ospiti come la madre di Val e la verità emerge: Armand e Albert confessano la loro stabile relazione omosessuale, così come Barbara e Val confessano di aver mentito ai genitori della ragazza. Confusi e sconcertati, i Keeley decidono di andarsene, convincendo anche una riluttante Barbara a seguirli. Al momento di aprire la porta per uscire, Keeley si accorge dei fotoreporter appostati all’esterno e comprende che non riuscirà a sfuggire alla pressione dei media. È Albert a trovare la soluzione per far uscire i Keeley senza che vengano riconosciuti: il senatore viene travestito da donna, con tanto di parrucca e pesante maquillage, mentre Louise e Barbara assumono un diverso look femminile. Il travestimento consente ai Keeley di uscire dalla casa passando attraverso il locale notturno di Armand e Albert, mescolandosi a ballerini e drag queen durante uno dei numeri musicali in programma, e di raggiungere l’auto dove Katherine li attende per condurli via.

Alla fine, per fortuna, il matrimonio di Val e Barbara viene celebrato alla presenza delle due famiglie riappacificate, tra le lacrime di commozione di Albert.

RECENSIONE

Diciotto anni dopo “Il vizietto” esce questo “Piume di struzzo” che ricalca in modo palese la trama del film del 1978 andandone a riprendere anche alcune scene, godendo però di un jolly, la partecipazione come attore di Robin Williams nel ruolo di Armand, l’attore aveva già dato prova della sua abilità nel travestitismo in altri film, solo per citarne uno “Mrs. Doubtfire”.

Grazie a Robin Williams, “Piume di struzzo”, risulta più godibile rispetto al suo gemello “Il vizietto” offrendo una prestazione memorabile dell’attore.

Il film gioca sempre sulla commedia degli equivoci e la satira con qualche venatura di umorismo nero.

Assolutamente da vedere.

P.S.: La trama è rimasta molto fedele a quella di “Il vizietto”, da cui “Piume di struzzo” ha preso ispirazione. Anche quasi tutte le singole gag che resero celebre “Il vizietto” sono presenti: ad esempio la scena in cui Armand insegna ad Albert a comportarsi da uomo e si scontra con un brutto ceffo, la scena in cui Albert si innervosisce perché un giovane attore fa le bolle con la gomma da masticare, e molte altre.

L’unica sostanziale differenza risiede nell’ambientazione: il film originale è ambientato nella Costa Azzurra degli anni settanta, il remake nella Florida degli anni novanta.

PERSONAGGI ED INTERPRETI

Robin Williams: Armand Goldman
Nathan Lane: Albert Goldman/Starina
Gene Hackman: Senatore Kevin Keeley
Dianne Wiest: Louise Keeley
Dan Futterman: Val Goldman
Calista Flockhart: Barbara “Barbie” Keeley
Hank Azaria: Agador “Spartacus”
Christine Baranski: Katherine Archer
Tom McGowan: Harry Radman
Grant Heslov: fotografo del National Enquirer
James Lally: Cyril
Luca Tommassini: Celsius

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