PRIMA COMUNIONE

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DATI FILMOGRAFICI

Titolo originale: PRIMA COMUNIONE

Lingua originale: ITALIANO
Paese di produzione: ITALIA, FRANCIA
Anno: 1950
Durata: 90 min.
Regia: ALESSANDRO BLASETTI
Genere: COMMEDIA, COMMEDIA ALL’ITALIANA, DRAMMATICO
Distribuzione: PRIME VIDEO

Giudizio: 70/100

TRAMA

E’ Pasqua: la figlia di 8 anni del signor Carloni, proprietario di una ricca pasticceria vapoforno in via Parigi, nel centro di Roma, deve fare la prima comunione; tuttavia, quando una mattina si sveglia, l’uomo scopre che l’abito non è ancora arrivato, e decide così di andare lui stesso a cercare dalla sarta a casa sua per ritirare il vestito, con la sua nuova automobile (che sa guidare a malapena).

Infatti durante il viaggio prima prende una multa, poi finalmente arriva a casa della sarta e ritira il vestito: però, non appena sistema molto minuziosamente l’abito da festa nell’auto, scopre che questa è guasta, e di conseguenza il ritorno a casa diventerà un’impresa, tra taxi soffiati con un fischio, autobus strapieni e liti con tutti. In particolare, dopo la più violenta di queste, Carloni lascia il vestito ad uno zoppo per poter avere le mani libere: comincia così una rissa al termine della quale lo zoppo si scopre sparito nel nulla.

Carloni cerca in tutti i modi di rintracciarlo, credendo che questi gli abbia rubato il vestito, ma è tutto inutile: così egli ritorna a casa e cerca di convincere il vicino, uno spazzino, a cedergli il vestito della figlia Adelina già pronta a fare la prima comunione, in cambio di ventimila lire, un suo vestito, scarpe e un uovo di Pasqua. Ma l’uomo al pianto della bambina non sa cedere e si reca alla funzione. Deluso rimprovera la moglie di non essere stata tempestiva e tenta di consolare la figlia disperata che vede la sua festa andare a monte.

Fortunatamente la bella vicina di casa, che Carloni ha sempre sognato di sedurre, offre un suo abito in tessuto del modello da prima comunione, che però sarebbe da adattare in una mezz’ora. Occorre quindi ancora del tempo, e a Carloni non resta che cercare di convincere il parroco a ritardare di un po’ la cerimonia. Intanto lo attende un cliente scontento della sorpresa trovata in un dolce comprato nella sua pasticceria, accetta di ripagarlo a patto che l’uovo acquistato lo restituisca integro. Sulla via per scrupolo fa una lauta elemosina a un povero che non ha il resto.

Finalmente raggiunge la chiesa per parlare all’arciprete che concede una dilazione di un quarto d’ora, ma rimprovera comunque Carloni accusandolo di non essere credente e di non vederlo mai a messa. Intanto arriva il cardinale e Carloni torna a casa. Ma il vestito non è ancora pronto, in più si strappa. Nella stanza dove la moglie si rifugia la rimprovera di non averlo mai ascoltato, di sperperare denaro, di non essere mai stata riconoscente, in pratica dopo vent’anni di non essere fatti l’uno per l’altra. La moglie che lo ascoltava in una crisi di pianto gli urla disperata di essere stanca di lui, di lei, di tutto e inaspettatamente lo schiaffeggia.

Quando tutto ormai sembra perduto arriva lo zoppo, che ha letto sull’etichetta dell’abito l’indirizzo della sarta che lo ha istruito. Tutto cambia: la moglie smette di odiare Carloni, che s’inginocchia chiedendole di perdonarlo, così come la figlioletta smette di piangere, e la famiglia si reca di corsa felice alla cerimonia di quel giorno di Pasqua.

RECENSIONE

Tutto il film, diretto da Alessandro Blasetti e con un grande Aldo Fabrizi, gira intorno ad un abitino per la comunione.
Tra varie disavventure e lieto fine, il film è uno spaccato della Roma del dopoguerra.
Assolutamente da vedere.

PERSONAGGI ED INTERPRETI

Aldo Fabrizi: commendator Carlo Carloni
Gaby Morlay: Maria Carloni
Ludmilla Dudarova: signorina Ludovisi
Lucien Baroux: arciprete
Enrico Viarisio: l’uomo sul filobus
Andreina Mazzotto: Anna Carloni
Adriana Gallandt: Antonia, la cameriera
Umberto Sacripante: lo zoppo
Ernesto Almirante: Antonio, il colonnello
Aldo Silvani: inquilino con le scarpe rumorose
Lauro Gazzolo: cliente che compra l’uovo pasquale
Max Elloy: spazzino
Jean Tissier: medico sul taxi
Amedeo Trilli: vigile urbano
Dante Maggio: vigile che regola il traffico
Carlo Romano: tassista
Marga Cella: invitata col turbante
Amalia Pellegrini: nonna
Luigi Moneta: cardinale
Silvio Bagolini: un sacrestano
Luciano Mondolfo: l’altro sacrestano
Adele Moretti: sarta

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