![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: SANTOCIELO Lingua originale: ITALIANO Paese di produzione: ITALIA Anno: 2023 Durata: 100 min. Regia: FRANCESCO AMATO Genere: COMMEDIA, FANTASTICO Distribuzione: PRIME VIDEO Giudizio: 50/100 |
TRAMA
Aristide è un angelo che lavora in Paradiso all’ufficio smistamento preghiere e che ha come sogno quello di entrare a fare parte del coro dell’Altissimo. Proprio durante un’assemblea indetta da Dio, si deve decidere se eliminare l’umanità con un nuovo diluvio universale per punirla dai suoi sbagli oppure mandare sulla Terra un nuovo messia. Si opta per la seconda possibilità, ma nessun angelo si propone per il compito; alla fine la scelta cade proprio su Aristide che, una volta fatto il suo dovere, verrà ricompensato da Dio.
Aristide quindi deve solo recarsi sul pianeta Terra, scegliere una ragazza e toccarle il grembo per farla rimanere incinta, ma dopo una serata a bere al bar, finisce per ingravidare Nicola, un professore di matematica e vice preside che si sta separando dalla moglie Giovanna, a cui tocca il ventre per errore spingendolo per evitare che venga investito da un furgone, mentre entrambi sono ubriachi. Arrabbiato, Dio punisce Aristide privandolo dei suoi poteri.
Dopo tre mesi si scopre che Aristide si è risvegliato dal coma dopo l’incidente e che Nicola deve la sua vita a lui; inizialmente Nicola, che ignora di aspettare un bambino, non vuole aiutare Aristide, ma col tempo tra i due inizia ad instaurarsi un certo rapporto di amicizia. Aristide, che intanto ha scoperto le conseguenze di quella notte, trova lavoro nella scuola di Nicola come tuttofare e conosce Suor Luisa, di cui si innamora, mentre Nicola inizia a sperimentare sempre di più i sintomi di una gravidanza.
Scoperta la sua condizione da incinto e credendola una cosa surreale, Nicola pensa inizialmente di abortire ma decide alla fine di tenere il bambino. Inizia quindi ad interessarsi alle cose da “mamma”. Grazie a questo, si riappacifica con Giovanna, anche lei incinta dell’uomo per cui ha lasciato Nicola. Durante un imprevisto, Nicola finisce in ospedale e, dopo un’ecografia, i medici scoprono che è “incinto”. Tempo pochissimo che la notizia ha già fatto il giro del mondo e un’enorme folla di gente interessata di vedere il fenomeno sotto casa sua costringe Aristide, Nicola e Giovanna a rinchiudersi in casa. Entra Suor Luisa, che con uno stratagemma riesce a portare fuori i tre dalla casa senza farsi notare e a portarli nel suo paese dove è vissuta da quando era piccola, un posto sperduto in Sicilia abitato solo da anziani. La gente del posto è contenta di conoscere il nuovo bambino, preparandosi all’evento, ma Nicola all’ultimo decide di tornare a casa per il parto perché è invaso dai sensi di colpa, pensa di essere un codardo scappando dai problemi.
Il parto ha delle complicazioni, ma al termine nasce una femmina e ad un tratto nevica. Dio, felice per quello che è successo, spedisce sulla Terra un angelo per riprendere Aristide, che saluta in maniera affettuosa Nicola e Suor Luisa. La giovane sembra avvertire qualcosa anche se non vede l’angelo e nota l’ascensore guasto che viene riparato e la porta aperta da qualcuno che non si vede: Aristide dice qualcosa all’orecchio della suora prima di sparire e lei fissa la bambina con gioia avendo capito chi diventerà.
Aristide non è riuscito ad entrare nel coro dell’Altissimo ed è rimasto nell’ufficio smistamento preghiere, ma almeno è contento perché può ricevere le preghiere di Nicola, avendo capito che la cosa più importante di una preghiera è sentire la vicinanza di qualcuno.
RECENSIONE
Questo “Santocielo”, nuovo film del duo comico Ficarra e Picone, cerca di essere in maniera divertente una denuncia dei dissapori matrimoniali, del maschilismo, dell’ipocrisia sociale e del perbenismo, del pettegolezzo. Affrontando anche temi come la mancanza di rispetto della stampa scandalistica, del degrado del sistema scolastico, della denatalità e dello squilibrio demografico tra grandi e piccoli centri.
Quindi il classico film “politically correct” che va tanto di moda negli ultimi anni, ma servivà un film da parte di un duo comico che si occupasse di questi tematiche? Io dico di no, perchè credo che la gente preferisca un ora e mezzo di sane risate anche su temi stupidi che essere bombardati da questo perbenismo, visti gli innumerevoli talk-show e programmi giornalistici che ci fanno il lavaggio del cervello giornalmente.
Ma visto l’ormai evidente impegno politico/sociale di alcuni attori, vedi anche il Padreterno del film in questione, dovevamo aspettarcelo.
Si ride poco e quasi forzatamente e la sceneggiatura è a volte traballante e con alcuni “buchi”, non è questo quello che ti aspetti da un film di Ficarra e Picone.
| PERSONAGGI ED INTERPRETI Salvatore Ficarra: Nicola Valentino Picone: Aristide Barbara Ronchi: Giovanna Maria Chiara Giannetta: suor Luisa Giovanni Storti: Dio Padre Carlo De Ruggieri: angelo “stempiato” Mariella Lo Sardo: suor Germana Raffaele Braia: Arcangelo Gabriele | Antonio Pandolfo: titolare del pub Manuela Ventura: avvocato di Giovanna Luciano Messina: vicino di casa di Nicola Agostina Somma: vicina di casa di Nicola Mimmo Mignemi: sindaco del paese Antonello Puglisi: prete del paese Gino Carista: padre di suor Luisa Mauro Spitaleri: abitante del paese Carmelo Caccamo: infermiere Mary Cipolla: donna intervistata |







