![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: SHREK 2 Lingua originale: INGLESE Paese di produzione: USA Anno: 2004 Durata: 93 min. Regia: ANDREW ADAMSON, VICKY JENSON Genere: ANIMAZIONE Distribuzione: PRIME VIDEO Giudizio: 70/100 |
TRAMA
Come per il predecessore, i primi minuti del film sono dedicati ad una storia narrata esternamente proveniente da un libro: nel regno di Molto Molto Lontano, un re e una regina avevano rinchiuso la loro neonata figlia, vittima di un terribile incantesimo che ogni notte la obbliga a trasformarsi in un’orchessa, nella torre più alta di una fortezza posta nel cratere di un vulcano e sorvegliata da una Draghessa. L’aitante principe Azzurro compie un lungo e pericoloso viaggio per salvarla, ma una volta arrivato a destinazione trova solamente il lupo cattivo, il quale lo informa che Fiona è già stata salvata da qualcun altro.
Quest’ultima e Shrek, infatti, sono appena tornati alla palude dopo la luna di miele e si preparano a vivere la loro vita insieme. Nel giardino di casa loro, però, si presenta un araldo il quale annuncia che i due sono stati invitati dai genitori di Fiona a recarsi nel regno di Molto Molto Lontano per partecipare a un ballo di gala in onore delle loro nozze e per ricevere la benedizione regale. Fiona è entusiasta all’idea di riabbracciare i genitori e non vede l’ora di partire, mentre Shrek si mostra preoccupato e al contrario di lei non ha nessuna intenzione di andare nel regno, siccome teme che i suoceri possano reagire male nel vedere la figlia trasformata in orchessa. Dopo molte insistenze da parte di Fiona, tuttavia, egli cambia idea e parte insieme a lei e a Ciuchino alla volta del regno, affidando la palude al lupo cattivo, ai tre porcellini, a Pinocchio, a Zenzy e ai tre topini ciechi.
Arrivata a destinazione dopo un lungo e snervante viaggio, la nuova coppia reale viene accolta con grande gioia da tutta la popolazione: i presenti, re e regina inclusi, rimangono di sasso quando Fiona e Shrek scendono dalla carrozza, rivelando il loro aspetto naturale, dando quindi ragione alle preoccupazioni di Shrek: proprio tra l’orco e re Harold è subito alta tensione e la sera stessa, a cena, l’orco e il suocero innescano una lite talmente violenta che Fiona, esasperata, si rinchiude nella sua stanza iniziando a piangere. Le sue lacrime invocano la “propria” Fata Madrina, che cerca di consolarla tramite doni lussuosi. Fiona, pur ringraziandola, afferma che non ne ha bisogno e le racconta di essersi sposata con Shrek, motivo per cui non ha l’aspetto originario.
Dopo essersi congedata da lei (lasciandole un biglietto da visita di cui poi l’orco si appropria), la fata si incontra in segreto con Harold: si scopre così che fu proprio lei ad applicare l’incantesimo a Fiona e a consigliare di conseguenza ai sovrani di rinchiuderla nella torre in attesa che suo figlio, il principe Azzurro, la salvasse, spezzasse la maledizione e divenisse il re di Molto Molto Lontano; Harold aveva accettato poiché, in caso di rifiuto, la Fata Madrina avrebbe rivelato un patto segreto che il monarca aveva stretto con lei anni prima. Dopo la discussione, il sovrano si reca segretamente alla malfamata locanda La mela avvelenata, ritrovo di tutti i cattivi delle favole, dove assolda il Gatto con gli Stivali come sicario per uccidere il genero, e più tardi, fingendo di scusarsi con Shrek per la lite di poche ore prima, lo invita a passare una giornata con lui per una caccia mattutina, affinché il Gatto con gli Stivali lo uccida.
La mattina seguente, Shrek e Ciuchino partono per la caccia seguendo le indicazioni date da Harold. Lungo la strada incontrano il Gatto con gli Stivali, che cerca di uccidere l’orco: il felino, però, diventa inoffensivo subito dopo aver vomitato una palla di pelo. Dopo aver scoperto che il felino ha ricevuto l’ordine di eliminarlo proprio dal sovrano, Shrek rimane sconfortato, e, volendo rendere felice Fiona, si dirige, insieme a Ciuchino e al Gatto (il quale, riconoscendosi debitore nei confronti dell’orco, che gli ha risparmiato la vita, ha deciso di seguirlo, ragion per cui Ciuchino diventa geloso del gatto), al laboratorio industriale di pozioni magiche della Fata Madrina tramite il biglietto da visita che aveva tolto a Fiona: questa, citando gli esempi di alcune famose fiabe, gli risponde che gli orchi non vivono “per sempre felici e contenti” e lo congeda. Shrek non si arrende e, insieme ai suoi amici, ruba le vesti di operaio ad un altro operaio, utilizza il carrello per nascondere Ciuchino e il Gatto ed entra nella stanza delle pozioni, dove il Gatto scorge e ruba quella denominata Per sempre felici e contenti, dagli effetti prodigiosi, seppur momentanei: se uno dei due innamorati la berrà, entrambi otterranno felicità, conforto e bellezza divina; il furto si rivela più rocambolesco del previsto, dal momento che gli operai del laboratorio tentano di fermarli, ma vengono tutti trasformati in colombe grazie a un preparato fatto rovesciare dall’orco durante la fuga. La Fata Madrina, informata in seguito dei fatti, decide di sfruttare la cosa a suo vantaggio con il figlio.
Usciti, Shrek si prepara a bere la pozione magica: Ciuchino manifesta alcuni dubbi sull’efficacia della stessa e ne beve alcuni sorsi, cosa che poco dopo fa anche l’orco, senza, però, che sia sortito alcun effetto. All’improvviso scoppia un temporale e i tre si rifugiano in un capanno poco distante, dove poi Shrek e Ciuchino perdono i sensi per effetto della pozione. Al castello, intanto, Fiona informa i genitori che vuole tornare alla palude con il marito, ma prima che possa varcare il portone anch’ella perde i sensi. Il giorno dopo si manifestano gli effetti della pozione: Shrek e Ciuchino si risvegliano completamente trasformati, il primo in un giovane rubacuori e il secondo in uno stallone bianco, mentre Fiona ritorna umana come nel primo film. Il Gatto avverte l’orco che, affinché gli effetti della pozione siano permanenti, dovrà baciare Fiona entro la mezzanotte di quello stesso giorno. Shrek ritorna al castello in groppa a Ciuchino dopo aver rubato i vestiti per sé da una carrozza, ma sia lui che Fiona sono vittime di un inganno della Fata Madrina: ella ha infatti spacciato suo figlio per l’orco trasformato, confondendo Fiona, e mentre il vero Shrek osserva la scena da lontano, la fata lo convince a lasciare andare la moglie, pensando che sia meglio che lei realizzi il suo sogno di sposare un principe e vivere come una vera principessa.
L’orco, sconfortato, si ferma con Ciuchino e il Gatto alla Mela avvelenata, dove, inaspettatamente, vedono arrivare re Harold e lo seguono, origliando una conversazione tra lui, Azzurro e la Fata Madrina: quest’ultima sta consegnando al sovrano – che non sembra molto convinto del complotto organizzato dalla donna – una fiala contenente un filtro d’amore che, se bevuto da Fiona, la farà innamorare del primo uomo che bacerà (che, nelle intenzioni della fata, è Azzurro stesso). Harold non vuole farlo, ma è costretto dalla minaccia della Fata Madrina, la quale gli ricorda il patto stretto anni prima e lo minaccia di rimuovergli il suo “felice e contento”. Prima ancora che possano rivelare tutto a Fiona, Shrek, Ciuchino e Gatto vengono scoperti, catturati dalle guardie e imprigionati. Vengono però liberati da Zenzy, Pinocchio, il lupo cattivo, i tre porcellini e i tre topini ciechi, giunti dopo avere saputo della loro prigionia su un notiziario. Per entrare nel castello, dove intanto stanno arrivando gli invitati al ballo, Shrek si fa aiutare dall’uomo focaccina (“padre” di Zenzy), il quale crea Mongo, un gigantesco sosia del biscotto. Tutti insieme si dirigono verso il castello, dove, intanto, si sta svolgendo il ballo di gala per Fiona e Shrek.
Nel frattempo, la principessa, accortasi dei cambiamenti di carattere del “marito”, se ne lamenta con il padre mentre lui sta per darle la bevanda incantata; egli, però, la convince a partecipare lo stesso al ballo. Con l’aiuto di Mongo (malgrado cada nel fossato per via degli attacchi delle guardie, ragion per cui è Shrek a tirare giù il ponte levatoio), Shrek e i suoi amici irrompono nel castello e alla festa proprio pochi attimi prima che Azzurro baci Fiona. Scoppia così uno scontro in cui la bacchetta magica della Fata Madrina passa di mano in mano dagli amici di Shrek: questa, però, ordina al figlio di baciare Fiona affinché la pozione faccia effetto e la principessa si innamori di lui, ma subito dopo il bacio lei atterra Azzurro con una testata e si ricongiunge con Shrek (Harold, infatti, capendo che la figlia era davvero invaghita dell’orco, aveva scelto di non farle bere il filtro). Il principe, intanto, si è ripreso dalla testata di Fiona e restituisce la bacchetta a sua madre, la quale si prepara a scagliare contro la principessa e Shrek un maleficio mortale. Un attimo prima che possa colpirli, re Harold si getta in mezzo e l’incantesimo gli rimbalza sull’armatura di ferro, torna indietro e colpisce in pieno la Fata Madrina, che rimane uccisa, esplodendo in una nube di bolle di sapone.
A causa della morte della donna e della conseguente estinzione dell’incantesimo, Harold riacquista la sua forma originale, un rospo. Il sovrano infatti è in realtà un ranocchio che era stato trasformato in uomo dalla Fata Madrina; tanto tempo prima si era innamorato di Lillian e la diabolica Fata, affinché Harold potesse sposarla, lo trasformò in un essere umano ma, in cambio, costrinse il re a promettere la mano della futura figlia per Azzurro insieme alla corona. Il monarca, pentito per il suo comportamento nei confronti di Shrek, dà ai due sposi la sua benedizione e dice a Lillian che vorrebbe essere l’uomo che lei merita; tuttavia, la moglie lo prende e lo accetta così com’è, affermando che in quest’occasione si è dimostrato più uomo di quanto non lo sia mai stato, nonostante tutto. Nel frattempo scocca la mezzanotte e Shrek, ricordandosi degli effetti della pozione, chiede a Fiona di baciarlo per rendere la magia permanente, ma lei rifiuta: vuole che suo marito sia sé stesso, poiché si è innamorata di lui come orco e non come umano. All’ultimo rintocco della mezzanotte, l’incantesimo si dissolve e Shrek, Fiona e Ciuchino tornano come prima. La festa quindi prosegue con un’improvvisazione sulle note di Livin’ la vida loca cantata da Gatto e Ciuchino.
In una scena durante i titoli di coda, la Draghessa (diventata moglie di Ciuchino) arriva al castello dopo essersi ripresa da una crisi di nausee e nervosismo, scambiate dall’asino per ostilità, dovute in realtà a una gravidanza: la Draghessa è infatti accompagnata dai loro sei figli, i drughini.
RECENSIONE
Tre anni dopo il primo capitolo vede la luce il sequel di “Shrek”, semplicemente “Shrek 2”. Nel film troviamo i vecchi personaggi che abbiamo imparao ad amare nel primo capitolo più qualche nuovo arrivo.
Film d’animazione sempre su ottimi livelli, prodotto dalla DreamWorks utilizzando un imponente apparato informatico.
Assolutamente da vedere, soprattutto da chi ha adorato il primo capitolo.
P.S.: Per realizzare le animazioni sono state impiegate oltre 330 workstation HP con sistema operativo Linux, mentre per la composizione finale delle scene digitali sono stati utilizzati 780 server sempre HP con Linux.
William Steig, autore del libro originale da cui è stato tratto il film, è morto durante le riprese. Il film gli è stato dedicato.
Sebbene in genere ogni attore registri la sua parte da solo, Julie Andrews e John Cleese registrarono sempre le loro parti in coppia.
| PERSONAGGI ED INTERPRETI | N.D. |







