TENEBRE

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DATI FILMOGRAFICI

Titolo originale: TENEBRE
Lingua originale: ITALIANO
Paese di produzione: ITALIA
Anno: 1982
Durata: 101 min.
Regia: DARIO ARGENTO
Genere: THRILLER, GIALLO, HORROR
Distribuzione: PRIME VIDEO

Giudizio: 75/100

TRAMA

Peter Neal, scrittore statunitense di gialli, arriva a Roma per promuovere il suo ultimo romanzo intitolato “Tenebrae”. Ad accompagnarlo Anne, sua assistente innamorata di lui, e il suo agente Bullmer.

Strani avvenimenti però iniziano ad accadere attorno a lui: in aeroporto subisce un furto, mentre a Roma la cleptomane Elsa Manni viene brutalmente assassinata in casa sua dopo aver rubato il suo libro e viene ritrovata con le pagine dello stesso libro strappate in bocca. Arrivato a Roma, Peter viene informato del delitto dal capitano Germani, e qualcuno lo importuna con inquietanti telefonate, minacciando di compiere delitti in omaggio all’autore. Ha così inizio una catena di omicidi che, per la loro modalità, si collegano a Tenebrae. Il killer sembra tormentato dall’immagine di una disinibita ragazza su una spiaggia che, aggredita da lui, lo fa picchiare da alcuni ragazzi e gli infila il tacco rosso della scarpa in bocca. Intanto perdono la vita anche Tilde, giovane giornalista omosessuale amica di Peter, e la sua compagna.

Intervistato dal ricco giornalista Cristiano Berti circa le distinzioni tra comportamenti devianti e comportamenti perversi, sulla morale comune e su concetti sconfinanti nella patologia psichiatrica, Neal comprende che esiste una grande affinità elettiva tra lui e il giornalista.

La giovane Maria Alboreto, figlia del portiere, dopo essere stata lasciata dal fidanzato viene inseguita da un dobermann che l’aggredisce. Durante la fuga, si rifugia proprio nella villa del pazzo omicida, addobbata con orrende fotografie che ritraggono i corpi mutilati delle vittime; scoperta dal folle, la ragazza troverà una fine orrenda dopo un lungo inseguimento.

Dopo quest’ultimo omicidio, Peter viene minacciato dall’assassino e Germani e l’ispettrice Altieri brancolano nel buio. Neal decide di indagare per conto proprio con l’aiuto di Anne e del giovane tuttofare Gianni, assunto per la durata del soggiorno a Roma. Le indagini dei tre portano a Cristiano Berti e Peter, insieme a Gianni, raggiunge la sua villa. Berti viene assassinato sotto gli occhi spaventati di Gianni mentre Peter viene ferito alla testa con un sasso. Neal successivamente scopre che la sua fidanzata Jane, una donna con problemi psichici, è a Roma e sospetta di lei.

Dopo l’omicidio di Berti, Peter accetta su consiglio di Germani di lasciare Roma ma la situazione sfugge di mano: il killer uccide brutalmente Bullmer sotto il sole e in una piazza affollata e successivamente Gianni annuncia a Neal e ad Anne di voler tornare alla villa di Berti, sperando di ricordare qualcosa di utile per l’identificazione dell’assassino dello stesso, a cui Gianni aveva assistito, non riuscendo però a vedere nulla se non l’ascia che spacca il cranio di Berti. Una volta tornato alla villa del critico letterario, dopo aver meglio messo a fuoco il ricordo di quella sera, che lo aveva sconvolto, ovvero Berti che prima di morire confessa al suo assassino di aver ucciso le prime quattro donne, morirà strangolato nella sua autovettura un attimo dopo aver scoperto l’identità del killer che lo sta uccidendo, mentre nella mente dell’assassino si rivede la ragazza della spiaggia che viene uccisa a coltellate.

Jane intanto ha dato appuntamento a Anne e l’aspetta con una pistola in pugno ma il killer l’assale con un’ascia “collezionando” l’ennesimo omicidio. Intanto l’ispettrice Altieri scopre la relazione tra Bullmer e Jane e arriva nella casa affittata da quest’ultima facendo la medesima fine.

Germani arriva sul posto con Anne e sorprende il diabolico assassino, scoprendo con orrore la conferma dei suoi sospetti: l’autore degli ultimi cinque omicidi è Peter. Dopo aver ucciso Berti, che effettivamente era l’assassino delle prime quattro donne, Neal l’ha fatto vivere abbastanza a lungo per eliminare la sua fidanzata e il suo amante. Lo scrittore simula il suo suicidio e Germani e Anne lasciano la casa credendolo morto. Qui Germani dice alla donna di aver ricevuto un Telex dall’Interpol secondo il quale molti anni prima Neal avrebbe ucciso una ragazza senza però venire incriminato. Sospettando che Peter lo abbia ingannato di nuovo torna da solo nella casa e il killer lo uccide con l’ascia. Cadendo, il capitano fa anche cadere accidentalmente una bizzarra scultura contro la porta. Spazientita dall’attesa, Anne raggiunge l’ispettore e, aprendo la porta, fa involontariamente cadere la scultura contro Neal, trafiggendolo mortalmente.

RECENSIONE

Nel 1982, con “Tenebre”, Dario Argento torna agli esordi con un thriller giallo come per la “Trilogia degli animali” e lo fa a grandi livelli.

Nel cast, anche questo di alti livelli: Anthony Franciosa, Daria Nicolodi, John Saxon, Lara Wendel e Giuliano Gemma, troviamo quella che poi sarebbe diventata la moglie di Silvio Berlusconi, Veronica Lario.

Anche in questo film il regista gioca con la luce e in questo caso girando scene molto luminose, sempre aiutato da Luciano Tovoli.

Assolutamente da vedere.

P.S.: La pellicola rappresenta il ritorno di Argento al genere thriller che lo ha reso famoso, dopo i primi due episodi della trilogia di Le tre madri, caratterizzati da un orrore soprannaturale.

Argento ha rivelato che la genesi di Tenebre è stata influenzata da uno spiacevole incidente accadutogli nel 1980 quando venne molestato da un fan ossessivo. Secondo quanto dichiarato da Argento, l’ammiratore lo perseguitava telefonandogli di continuo, giorno dopo giorno, fino a quando gli confessò di volerlo uccidere. Anche se la minaccia si dimostrò infondata, Argento trovò l’esperienza che gli era capitata terrificante e scrisse Tenebre come risultato delle sue paure.

A dispetto del suo titolo, Argento diede disposizione al suo operatore Luciano Tovoli di girare le scene del film con la maggiore luce possibile. Girato principalmente a Roma, molte delle scene del film sono ambientate di giorno, o in interni fortemente illuminati. Il regista spiegò che stava adottando: “… uno stile di fotografia moderno, discostandomi deliberatamente dalle atmosfere scure e cupe della tradizione del cinema espressionista tedesco a cui l’horror si era sempre rifatto”. A tal proposito, è emblematica la scena dell’omicidio del personaggio interpretato da John Saxon, girata in pieno giorno in una piazza assolata e affollata di passanti. Il regista disse anche che la visione del film di Andrzej Żuławski “Possession” (1981) aveva fortemente influenzato la sua decisione di girare Tenebre con un’illuminazione forte.

Molti esterni del film appartengono al quartiere romano dell’EUR e sono a pochi passi da un isolato nel quale, undici anni prima, Dario Argento aveva filmato alcuni esterni di 4 mosche di velluto grigio. In particolare, per Tenebre le zone dell’EUR più rintracciabili sono quelle di Cesare Pavese, palasport e basilica dei Santi Pietro e Paolo. La scena dell’omicidio di Bullmer è stata girata al centro commerciale Le Terrazze di Casal Palocco, nello stesso quartiere è presente l’abitazione delle due giovani ragazze omosessuali, chiamata Villa Ronconi.

Argento nella regia è assistito da Lamberto Bava e Michele Soavi, futuri registi di pellicole del terrore e presenti nel film anche in brevi cameo (Bava nel ruolo di un addetto alla riparazione di un guasto e Soavi nel doppio ruolo di fidanzato di Lara Wendel e corteggiatore di Eva Robin’s in un flashback).

Alcune scene di Tenebre sono presenti nel videoclip della canzone Worlock (1989) della band canadese Skinny Puppy, in particolare la sanguinosa scena dell’amputazione della mano di Veronica Lario.

La colonna sonora è stata composta ed eseguita da Claudio Simonetti, Fabio Pignatelli e Massimo Morante, ex componenti dei Goblin, e pubblicata dalla Cinevox nel 1982 in formato LP e musicassetta. In seguito è stata ristampata in numerose edizioni e, dal 1992, anche in formato CD. Nella sequenza del bar, a un certo punto si sente in sottofondo la colonna sonora di Zombi di George A. Romero, composta dai Goblin. Nella scena del furto nel centro commerciale si può ascoltare il pezzo Torte in faccia, scritto dai Goblin, per il film Zombi .

PERSONAGGI ED INTERPRETI

Anthony Franciosa: Peter Neal
Daria Nicolodi: Anne
John Saxon: Bullmer
Lara Wendel: Maria
Giuliano Gemma: capitano Germani
Veronica Lario: Jane McKerrow
Carola Stagnaro: ispettrice Altieri
Christian Borromeo: Gianni
Mirella D’Angelo: Tilde
Ania Pieroni: Elsa Manni
Eva Robin’s: ragazza della spiaggia
John Steiner: Cristiano Berti
Mirella Banti: Marion
Enio Girolami: manager Grandi Magazzini
Lamberto Bava: tecnico dell’ascensore

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