![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: THE VOICES Lingua originale: INGLESE Paese di produzione: USA, GERMANIA Anno: 2014 Durata: 104 min. Regia: MARJANE SATRAPI Genere: COMMEDIA NERA, HORROR Distribuzione: PRIME VIDEO Giudizio: 30/100 |
TRAMA
Jerry è un uomo tranquillo ma malato di schizofrenia, che dovrebbe controllare grazie a farmaci anti-psicotici. Lavora presso una fabbrica di vasche da bagno, ottenuto grazie all’aiuto della sua psichiatra, e si innamora di una sua collega. Ma nella sua vita fin troppo ottimista, è vittima di allucinazioni in cui sente i suoi animali domestici parlargli. Il gatto Mr. Whiskers lo vuole convincere ad essere un serial killer, mentre il cane Bosco cerca di portarlo sulla retta via. Quando un omicidio sconvolge la cittadina in cui vive, Jerry si ritrova in una serie di situazioni in cui non saprà più distinguere la realtà dalla fantasia.
RECENSIONE
Film scorrevole come un’automobile con le ruote quadrate, è una fatica guardarlo ma si prosegue nella visione solo per capire come va a finire, ma è veramente un’impresa difficile.
Il film dovrebbe trattare, dietro la veste di una commedia nera horror, della schizofrenia ma tutto viene portato al parossismo fino a diventare ridicolo.
Intanto il calderone di generi, allo sceneggiatore e al regista è un po’ scappata la mano, dalla commedia si passa alla commedia nera, per poi arrivare all’horror (alla buona) per passare allo splatter per cadere di nuovo nella commedia, ma questa volta brillante, e finire nel musical, tra flashback reali e flashback immaginari, tra realtà e fantasia che per Jerry è sempre realtà, un minestrone e neanche buono.
Jerry più che uno schizofrenico sembra San Francesco d’Assisi, perché parla con tutti gli animali e non solo con il cane (angelo) e il gatto (diavolo) di casa ma con un cervo investito e alla fine anche con Gesù.
L’horror che dovrebbe essere la punta di diamante del film è alla “Scary Movie”, le teste delle donne nel frigo sono ridicole e fanno quasi tenerezza. Il film come già detto è lento, a volte esasperante con scene lunghe e ripetitive e anche i dialoghi non è che migliorino la visione.
Anche le inquadrature lasciano il tempo che trovano, in una delle prime scene si sente una voce che parla con Jerry, solo dopo qualche minuto si scopre che è quella del gatto e non una voce narrante. Gli attori sembrano tutti inebetiti, sotto effetto di calmanti.
Tante idee sfruttate malissimo, non trovo un punto che possa salvare il film o quantomeno farlo arrivare alla mediocricità. Evitatelo.
P.S.: Si tratta del primo lungometraggio in lingua inglese della regista franco-iraniana.
| PERSONAGGI ED INTERPRETI Ryan Reynolds: Jerry Hickfang Anna Kendrick: Lisa Gemma Arterton: Fiona Jacki Weaver: Dr. Warren Sam Spruell: Dave Adi Shankar: Trendy John Gulliver McGrath: Jerry bambino | Valerie Koch: madre di Jerry Stephanie Vogt: Tina TV Harvey Friedman: Ned TV Ella Smith: Alison Paul Chahidi: Dennis Kowalski Stanley Townsend: sceriffo Weinbacher Alessa Kordeck: Sheryl Ricardia Bramley: Sheila Hammer Michael Pink: Gesù |







