![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: FALLING DOWN Lingua originale: INGLESE Paese di produzione: USA Anno: 1993 Durata: 113 min. Regia: JOEL SCHUMACHER Genere: THRILLER, DRAMMATICO, POLIZIESCO Distribuzione: NOW Giudizio: 80/100 |
TRAMA
Los Angeles. William “Bill” Foster è un uomo a pezzi; viene lasciato dalla moglie Elisabeth, perché lei aveva paura che lui potesse diventare violento con lei e con la loro figlia Adele, e ha perso il suo lavoro in un’azienda che costruisce missili per il Dipartimento della difesa, perché considerato obsoleto. Il disagio di Bill è reso ancora più amaro da un ordine restrittivo, che gli impedisce di avvicinarsi alla figlia e che lo costringe a vivere con la madre, ancora ignara del suo licenziamento.
Una mattina Bill rimane bloccato in un ingorgo mentre sta andando in città: stravolto dal caldo torrido, prende la sua valigetta e scende dalla macchina, abbandonandola nel traffico e provocando le ire degli altri automobilisti: tra questi c’è il sergente della LAPD Martin Prendergast, al suo ultimo giorno di servizio prima di andare in pensione, il quale, aiutando un agente a spostare la macchina di Bill, nota la targa personalizzata: “D-Fens”.
Bill entra in un minimarket per farsi cambiare una banconota in monete per poter telefonare, ma il gestore coreano rifiuta di cambiargli la banconota e lo obbliga a comprare qualcosa. Bill prende una lattina, ma il prezzo richiesto a detta sua è troppo alto; inizia quindi a discutere col gestore e, furioso, aggredisce l’uomo che tenta di fermarlo con una mazza da baseball, che Bill gli toglie di mano; distrugge parte del negozio, paga la lattina e se ne va, portandosi dietro anche la mazza. Mentre Prendergast inizia la sua ultima giornata di lavoro alla stazione di polizia, Bill arriva nel quartiere ispanico, dove due teppisti lo importunano per essere passato sul loro territorio. Uno di questi lo minaccia con un coltello affinché Bill consegni loro la sua valigetta e per tutta risposta li mette in fuga, pestandoli con la mazza. Dopo che i due sono scappati, Bill recupera il coltello che i due ispanici avevano usato per minacciarlo.
Bill quindi telefona alla ex moglie, che abita nel quartiere di Venice: è infatti il compleanno della loro figlia Adele e Bill vorrebbe vederla e portarle un dono. Nonostante la donna non voglia che lui si presenti alla festa della figlia, affermando che sta benissimo senza il padre, Bill non cede informando che verrà lo stesso. I gangster che Bill aveva aggredito pianificano di vendicarsi provocando una sparatoria, ferendo diverse persone mentre Bill ne esce illeso; i criminali stessi rimangono coinvolti di un incidente stradale e Bill ruba loro una borsa piena d’armi. Durante il tragitto si ferma a mangiare a un fast food e qui, vedendosi rifiutata la colazione per aver sforato l’orario di pochi minuti, minaccia con una mitraglietta gli inservienti per ottenere quanto desidera. Poco dopo Prendergast verrà avvertito dalla sua collega e amica Sandra Torres dell’avvenuto, confermando la sua tesi di un cane sciolto che gira per la città, carico di armi e pericoloso.
Dopo aver comprato una palla di vetro con carillon come regalo per la figlia e sparato a una cabina telefonica perché infastidito da un uomo che voleva utilizzare il telefono di quella cabina e si lamentava con lui in quanto riteneva che lo avesse occupato per un tempo eccessivo, Bill si ferma in un negozio di abbigliamento, scarpe, armi e accessori militari per comprare degli stivali, avendo una scarpa bucata, e qui incontra il proprietario, un fanatico neonazista che nasconde Bill, quando la Torres entra nel negozio per avere informazioni sul ricercato. L’uomo gli mostra armi e cimeli bellici di cui è fiero; quando però il negoziante si rende conto che Bill non è animato da odio per gli altri, ma è anzi disgustato dalle sue idee razziali, va su tutte le furie, lo aggredisce e distrugge il regalo di Bill per Adele; a questo punto Foster reagisce prendendo il coltellino che aveva preso dagli ispanici e lo accoltella per poi finirlo a colpi di pistola. Dopodiché si impossessa di un bazooka, preso dall’arsenale segreto del negoziante. Bill è giunto al punto di non-ritorno, come dice parlando al telefono con la ex moglie. Indossata una giacca militare, si scontra con uno degli operai che lavorano in autostrada per ripararla. Facendo notare (come in più situazioni del film) il disprezzo per la società del suo tempo in cui egli vive, fa ammettere al lavoratore che i lavori in strada non sono neppure necessari, ma che sono solo frutto di un sistema di cui egli “sa come funziona”. Bill spaventa dunque i lavoratori con il bazooka, facendo esplodere per errore il cantiere.
Mentre Bill si dirige a Venice Beach dalla ex moglie, passa per un campo da golf e fa venire un infarto dalla paura a un vecchio signore, che aveva tentato di colpirlo con una pallina. Bill entra in una villa di proprietà di un chirurgo plastico e trattiene una famiglia che in quel momento aveva avuto il permesso dal custode di divertirsi nella sua dimora, dalla quale viene però intenerito, spendendo infatti anche qualche parola sulla propria famiglia.
Bill dunque raggiunge la casa della ex moglie, ma Beth e Adele fuggono poco prima del suo arrivo e così Bill rimane a vedere dei vecchi filmati registrati dei momenti passati in famiglia. Realizza quindi che la donna si è recata al pontile lì vicino dove lei amava spesso ritirarsi in tranquillità. Uscendo di casa, Bill incrocia la Torres e le spara ferendola lievemente, dopodiché si dirige al pontile e qui ritrova l’ex-moglie e la figlia; mentre è con loro arriva Prendergast, che cerca di ricondurre alla ragione Bill e arrestarlo. Beth riesce a rubare la pistola di Bill gettandola in mare per poi fuggire con Adele.
Ormai disarmato, Bill rimane solo con Prendergast che lo convince a consegnarsi e ad assumersi le responsabilità delle sue azioni. Facendo credere di avere un’arma in tasca e per consentire alla figlia Adele di poter in futuro riscuotere il premio dell’assicurazione sulla vita del padre, Bill costringe il poliziotto a sparargli; colpito a morte, l’uomo precipita dal parapetto del pontile, finendo in acqua. Il corpo di Foster affonda lentamente con ancora la seconda arma, in realtà una pistola ad acqua della figlia, stretta in mano, mentre il sergente, parlando con la bambina, decide di posticipare il pensionamento che gli aveva imposto la moglie.
RECENSIONE
Può capitare a tutti una giornata storta come quella di William “Bill” Foster (Michael Douglas) e dare fuori di testa. Probabilmente non così violentemente ma si arriva ad un certo punto che l’accumularsi di stress e ingiustizie (anche quella di dover fare colazione ad orari prestabiliti) porta ad esagerare.
Un’interpretazione superlativa di Michael Douglas rende questo film ancora più accattivante e adrenalinico, un piccolo gioiellino assolutamente da vedere e rivedere.
| PERSONAGGI ED INTERPRETI Michael Douglas: William “Bill” Foster / “D-Fens” Robert Duvall: Martin Prendergast Barbara Hershey: Elisabeth “Beth” Travino Rachel Ticotin: Sandra Torres Tuesday Weld: Amanda Prendergast Frederic Forrest: Nick Lois Smith: signora Foster Joey Hope Singer: Adele Foster Michael Paul Chan: signor Lee Raymond J. Barry: capitano Yardley D. W. Moffett: detective Lydecker | Steve Park: detective Brian Kimberly Scott: detective Jones James Keane: detective Keene Macon McCalman: detective Graham Richard Montoya: detective Sanchez Karina Arroyave: Angie John Fleck: accattone nel parco Brent Hinkley: Rick Dedee Pfeiffer: Sheila Jack Kehoe: operaio Jack Betts: Frank Al Mancini: Jim John Diehl: custode della villa vicino al campo da golf |







