![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: THE ARISTOCATS Lingua originale: INGLESE Paese di produzione: USA Anno: 1970 Durata: 78 min. Regia: WOLFGANG REITHERMAN Genere: ANIMAZIONE Distribuzione: DISNEY + Giudizio: 80/100 |
TRAMA
Parigi, 1910. Nella magione della milionaria Madame Adelaide Bonfamille, un’anziana cantante lirica in pensione, vivono una gatta di nome Duchessa e i suoi tre cuccioli Bizet, Matisse e Minou, insieme al maggiordomo Edgar. Un giorno Madame Adelaide convoca a casa sua l’eccentrico avvocato Georges Hautecourt, suo vecchio amico, per redigere il suo testamento: non avendo parenti in vita, la signora desidera che i suoi gatti diventino i diretti eredi di tutti i suoi averi fino alla loro morte, dopo la quale sarà Edgar a ereditare il tutto. Il maggiordomo origlia il tutto dalla sua camera e, non essendo disposto ad aspettare che i gatti muoiano per divenire erede, architetta un malefico piano per metterli fuori combattimento: versa del sonnifero nel cibo dei gatti facendoli addormentare, poi li mette in una cesta e si dirige con una motocarrozzetta verso le campagne intorno a Parigi per abbandonarli. Durante il tragitto però, Edgar si ritrova involontariamente ad attraversare una tenuta sorvegliata da due cani da caccia di nome Napoleone e Lafayette, che gli tendono una vera e propria imboscata; sebbene ne esca sconfitto, Edgar riesce comunque a fuggire, lasciando però dietro di sé alcuni suoi oggetti (il suo ombrello, la bombetta ed il sidecar della moto), oltre alla cuccia dei gatti, che cade sulla sponda di un fiume. I gatti, pur essendone usciti illesi, rimangono bloccati in campagna. Nel frattempo, in città, Adelaide, il topo Groviera e la giumenta Frou-Frou scoprono l’assenza dei mici.
Il mattino seguente, Edgar mostra a Frou-Frou (e inconsapevolmente anche a Groviera) un giornale in cui viene riportata la notizia del rapimento di Duchessa e dei suoi cuccioli, secondo il quale il rapitore non è ancora stato scoperto. Il maggiordomo, vantandosi del suo gesto, svela quindi loro la verità, ma presto si accorge di aver lasciato in campagna gli indizi della sua colpevolezza, quindi si organizza per recuperarli la sera. Nel frattempo, Duchessa intanto incontra un gatto randagio romano (irlandese nella versione originale) di nome Romeo, che si offre di accompagnare lei e i gattini fino a Parigi. I cinque gatti tentano di tornare in città salendo di nascosto su un camion del latte, venendo però scoperti e cacciati in malo modo dall’autista. Il gruppo decide allora di seguire i binari ferroviari, ma, durante l’attraversamento di un ponte, i gatti rischiano di essere investiti da un treno; riescono ad evitare il mezzo e a ripararsi sotto il ponte, ma Minou cade nel fiume sottostante. Romeo si tuffa eroicamente e riesce a salvarla, rischiando di annegare lui stesso e venendo salvato da Adelina e Guendalina Bla Bla, due oche inglesi sorelle gemelle che stanno facendo una vacanza in Francia. Le oche, dopo aver scoperto delle disavventure dei gatti, si offrono di accompagnarli verso Parigi. Il gruppo arriva in città verso sera e si imbatte in Reginaldo, lo zio delle oche, ubriaco fradicio, quindi Adelina e Guendalina si congedano per riportare lo zio a casa. Edgar intanto torna in campagna e, dopo una rocambolesca missione di recupero, riprende tutti i suoi effetti da Napoleone e Lafayette. Groviera tenta di seguirlo per rintracciare i suoi amici gatti, ma fallisce, non riuscendo nemmeno a lasciare Parigi.
A Parigi, Romeo accompagna Duchessa e i micetti sopra i tetti della città, fino al suo rifugio in un attico abbandonato, nel quale sono presenti i suoi amici randagi jazzisti, ScatCat e la sua band, i quali intrattengono tutti con la loro musica, facendogli passare una serata allegra e divertente. Dopo che la band è andata a cantare per le strade e i gattini sono andati a letto, Romeo e Duchessa trascorrono la serata su un tetto vicino e parlano al chiaro di luna, mentre i gattini ascoltano di nascosto da un davanzale. Romeo e Duchessa si rendono conto di essersi sinceramente innamorati l’uno dell’altra, ma Duchessa, per fedeltà a Madame Adelaide, decide comunque di tornare a casa. La mattina dopo, i gatti riescono a tornare alla magione e Romeo si congeda tristemente. Sfortunatamente però, il primo a trovare i gatti è Edgar (del quale i mici si fidano ancora, non sapendo che è stato lui a rapirli), che cattura subito Duchessa e i gattini mettendoli in un sacco e, sentendo giungere Adelaide, li nasconde nel forno spento. I gatti riescono a parlare con Groviera, intimandogli di andare a chiamare Romeo per chiedergli aiuto. Romeo, ascoltando il racconto del topo, gli ordina di cercare ScatCat per aiutarlo, mentre lui si dirige subito alla villa. Groviera, con qualche iniziale spavento, riesce a ottenere l’aiuto degli amici di Romeo e velocemente li guida alla villa. Edgar, intanto, mette i gatti in un baule, che ha intenzione di spedire a Timbuctù, in Africa. Frou-Frou, Romeo, Scat Cat e la sua banda lottano contro Edgar, mentre Groviera libera Duchessa e i gattini. Alla fine, i gatti, il topo e la giumenta riescono ad immobilizzare e sconfiggere Edgar e a rinchiudere lui stesso nel baule che viene spedito a Timbuctù. Alla fine, Il testamento di Madame Adelaide viene modificato per escludere Edgar e includere Romeo, che rimane a vivere in famiglia con gli altri gatti. La signora apre infine una fondazione di beneficenza, che fornirà una casa a tutti i gatti randagi di Parigi. La grande apertura della stessa è caratterizzata dall’esibizione della band di Scat Cat, a cui si uniscono anche il resto dei personaggi.
RECENSIONE
E’ esistita un’epoca in cui la Disney era impegnata a realizzare ottimi film, invece di occuparsi d’idiozie legate alla filosofia woke, e in quell’epoca così lontana nacque “Gli aristogatti” un’ottimo film d’animazione con protagonisti dei gatti, tra cui Romeo, “er mejo der Colosseo”.
Deliziosa commedia sentimentale tra le vie di Parigi, iconica la scena in cui Romeo, Duchessa e la band di Scat Cat suonano e ballano in un crescendo travolgente di musica e allegria sulle note del brano “Tutti quanti voglion fare il jazz”.
Assolutamente da vedere.
P.S.: Nell’edizione italiana vennero cambiati i nomi di gran parte dei personaggi del film. In particolare:
- Duchess venne tradotto in Duchessa;
- Marie, Toulouse e Berlioz diventarono Minou, Matisse e Bizet;
- Thomas O’Malley venne cambiato in Romeo e la sua nazionalità da irlandese diventò italiana (“The Alley Cat” diventò “Er mejo der Colosseo”);
- Roquefort venne cambiato in Groviera;
- Napoleon venne tradotto in Napoleone;
- Abigail e Amelia Gabble diventarono Guendalina e Adelina Blabla, mentre il loro zio Waldo venne cambiato in Reginaldo.
È il 20º Classico Disney, prodotto da Walt Disney Productions, con le voci originali di Phil Harris, Eva Gabor e Sterling Holloway.
Il film è noto per essere stato l’ultimo progetto cinematografico approvato da Walt Disney stesso e il primo prodotto dopo la sua morte, avvenuta nel 1966.
| PERSONAGGI ED INTERPRETI | N.D. |







