DOCTOR WHO (IL DOTTORE) – IL PERSONAGGIO (PRIMA PARTE)

Reading Time: 9 minutes

The Doctor o Doctor Who (in italiano il Dottore o Dottor Chi?) è il personaggio protagonista della serie televisiva fantascientifica Doctor Who, prodotta e trasmessa nel Regno Unito dalla BBC a partire dal 1963.

È apparso, anche, in due film cinematografici e in diversi romanzi e fumetti, nonché in altre serie televisive connesse a Doctor Who.

Grazie alla capacità del personaggio di rigenerarsi, (nel 2023 siamo arrivati alla 16° rigenerazione e al 15° Dottore) al momento della morte, il ruolo del Dottore è stato interpretato da diversi attori.

La popolarità del personaggio ha portato il Daily Telegraph a nominarlo “alieno preferito del Regno Unito”, mentre il sito UGO Networks l’ha inserito nella lista dei migliori eroi di tutti i tempi.

Il personaggio del Dottore venne concepito da Sydney Newman, all’epoca responsabile delle fiction tv della rete britannica BBC. C. E. Webber, membro dello staff di sceneggiatori della della stessa rete, venne ingaggiato per aiutare nel progetto, scrisse nel 1963 la prima copia di quella che sarebbe divenuta la serie televisiva Doctor Who, chiamata ancora con il titolo provvisorio The Troubleshooters.

Nella sceneggiatura, Webber descrisse il personaggio come “un uomo maturo, tra i 35 e i 40 anni, che vivrà degli eventi imprevisti”. Tuttavia, a Newman non piacque del tutto la sua idea e praticò diversi cambiamenti al personaggio, chiamandolo “Dottore”: un irritabile anziano che pilota una macchina del tempo rubata ed è in fuga dal suo stesso mondo nel futuro.

Nel 1963 il ruolo venne affidato all’attore William Hartnell.

Quando, dopo tre anni, Hartnell lasciò la serie per problemi di salute, il ruolo passò al collega Patrick Troughton.

Il personaggio è stato interpretato da quindici diversi attori; la più longeva reincarnazione fu la quarta, interpretata da Tom Baker.

L’Undicesimo Dottore (attualmente siamo al quindicesimo) è stato impersonato da Matt Smith, che a ventisei anni è stato finora il più giovane interprete del personaggio.

Esiste una versione alternativa del personaggio creata per i film cinematografici diretti da Gordon Flemyng nel 1966, “Dr. Who and the Daleks” e il suo seguito “Daleks – Il futuro fra un milione di anni”, e interpretato da Peter Cushing. Questo Dottore si presenta sin dall’inizio come “Dr. Who” ed è un eccentrico scienziato terrestre che ha costruito il TARDIS.

Il Dottore è un Signore del Tempo (Time Lord), un extraterrestre, con due cuori, proveniente dal pianeta Gallifrey, che viaggia nel tempo e nello spazio con una macchina del tempo chiamata TARDIS (Time And Relative Dimension In Space).

Egli esplora lo spazio in modo casuale, usando la sua vasta conoscenza della scienza, delle culture, delle tecnologie e della storia per affrontare i problemi che gli si presentano davanti, salvando da singole vite a, in più occasioni, l’universo intero. Non gli è permesso, tuttavia, intervenire nel caso si tratti di un «punto fisso nel tempo e nello spazio» che non può essere appunto mutato.

Il Dottore viaggia tradizionalmente con uno o più compagni di viaggio che lo affiancano nelle sue avventure.

INFANZIA DEL DOTTORE

Il Dottore fu scoperto vicino al confine con un’altra dimensione o realtà da un viaggiatore “Shobogan” di nome Tecteun, che lo adottò.

Il bambino dimostrò presto la capacità di rigenerarsi in maniera naturale e grazie agli studi di Tecteun, questa abilità venne incorporata nella genetica di alcuni Shobogan, cosa che divenne la base della creazione dei Signori del tempo. Dopo avergli fatto effettuare molte rigenerazioni Tectuen incluse il bambino in un’associazione segreta, e la segretezza di questa organizzazione richiese infine che al bambino venissero cancellati tutti i ricordi fino a quel punto.

La successiva infanzia del Dottore viene solo accennata. Così come il Maestro, egli divenne parte di una fazione dei Signori del Tempo chiamata Prydonian. L’Ottavo Dottore ha accennato a un ricordo di suo padre, mentre il Terzo ha raccontato di essere cresciuto in una casa sul fianco di una montagna. La sua camera da letto apparentemente si trovava dentro ad un granaio, lo stesso che viene visto nel “Cinquantenario di Doctor Who”.

All’età di otto anni il Dottore sarebbe stato iniziato all’Accademia dei Signori del Tempo, sebbene non fosse considerato idoneo per l’istituzione e venisse spronato invece a una carriera da soldato.

Durante la cerimonia di ingresso nell’Accademia i bambini venivano costretti a guardare all’interno del vortice temporale dei Signori del Tempo; secondo il racconto del Dottore, alcuni ne venivano ispirati, altri ne uscivano pazzi e altri ancora scappavano via alla sola vista. Egli sostiene di essere uno tra quelli che fuggirono via, e di non essersi ancora fermato.

In un episodio il Dottore entra in contatto telepatico con Madame de Pompadour ed ella, vedendo il suo passato, lo definisce un uomo triste e solitario.

Quando Martha Jones gli chiede invece se abbia un fratello, lui risponde di non averlo più e di essere rimasto solo. Viene invece fatto più volte riferimento alla sua amicizia con il Maestro, prima che questi diventasse un suo nemico.

IL DOTTORE E LE SUE ABILITA’

Si conosce poco delle origini aliene del personaggio, il quale viene da un’altra dimensione, ma proprio dalla sua peculiare biologia gli Shobogan si sono evoluti geneticamente nei Signori del Tempo.

Lo stesso Dottore infatti ormai viene a tutti gli effetti associato a questa specie, fisicamente molto simile a quella degli esseri umani, ma la cui fisiologia differisce in alcune caratteristiche cruciali.

Il Dottore ha infatti due cuori, un sistema respiratorio che gli permette di restare senz’aria e una temperatura del corpo interna di 15-16 gradi Celsius. Ha inoltre esibito il potere di assorbire, trattenere e rilasciare grandi quantità di elettricità e di alcuni tipi di radiazioni.

Il Dottore ha dimostrato di avere poteri telepatici: può infatti connettersi mentalmente ad altre sue incarnazioni, accedere ai ricordi di altri individui, sopprimere parte della memoria di una persona e comunicare telepaticamente con altri Signori del Tempo. Allo stesso modo, altre persone possono, se connesse a lui telepaticamente, entrare in contatto con la sua memoria. Sia nella serie classica “Il ladro di menti” che nella nuova “Incubo Cyberman” ha dato prova di avere una resistenza maggiore degli esseri umani al controllo mentale.

È inoltre in grado di ipnotizzare una persona e di leggere un libro intero in pochi istanti, sfogliandone velocemente le pagine.

Come lo stesso Dottore ha dichiarato, un Signore del Tempo può avvertire la presenza di un altro, cosa comprovata quando il Dottore conobbe Missy, la nuova rigenerazione femminile del Maestro, per la prima volta; infatti, ancora prima di sapere chi fosse, si era accorto che Missy era un Signore del Tempo avvertendo entrambi i suoi cuori.

Nell’episodio “Le fiamme di Pompei”, il Dottore spiega a Donna di essere in grado di percepire il “tessuto di cui è costituito l’universo” e di poter distinguere tra “punti fissi” e “punti in movimento”, ovvero i punti nel tempo e nello spazio che non è possibile o che è possibile modificare.

Può inoltre vedere cosa accadrebbe se il corso degli eventi cambiasse: in “L’acqua di Marte”, dopo aver lui stesso cambiato il corso della storia a fine episodio, riesce a vedere il nuovo corso degli eventi futuri. Questi suoi poteri hanno però una lacuna: nell’episodio “Uccidere la Luna” ha affermato che esistono alcuni punti del tempo non ben definiti, le “zone grigie”, dei quali non è possibile capire se si tratti di punti fissi o no.

Il Dottore, come gli altri Signori del Tempo, è in grado di sopravvivere all’ingerimento di cianuro, tramite una tecnica particolare che consiste nell’ingerire dell’alcool e del cloruro di sodio e poi saltare per “mescolare”.

Più volte il Dottore ha dato prova di poter comprendere la composizione chimica di una sostanza semplicemente assaggiandola, come si è visto in “L’invasione di Natale” e “L’undicesima ora”.

Il Dottore è un ottimo giocatore di cricket e in un’occasione si dimostra prodigiosamente abile nel gioco del calcio, pur non conoscendone le regole base; è inoltre molto abile nella pratica della scherma.

Nella sua ultima apparizione il Secondo Dottore dichiara che un Signore del Tempo può vivere eternamente, se “evita di incappare in incidenti”; ciò sarebbe dovuto al fatto che al momento della morte i Signori del Tempo sono in grado di rigenerarsi in un nuovo corpo. L’affermazione tuttavia è incerta, dal momento che successivamente viene dichiarato che un Signore del Tempo ha a disposizione solamente dodici rigenerazioni.

Il Dottore possiede vastissime conoscenze in tutti i campi dello scibile; nell’episodio “Padroni dell’universo (seconda parte)” dichiara di sapere parlare cinque miliardi di lingue, ribadendo successivamente il concetto in “Il pianeta dei morti”, in cui afferma invece di sapere parlare “tutte le lingue”. Nell’episodio “Sotto il lago”, il Dottore afferma però che non sa più parlare la lingua dei segni, poiché è stata sostituita dal linguaggio “semaforico” e “delle bandiere”.

RIGENERAZIONE E MORTE

La rigenerazione è un processo pseudo-biologico che i Signori del Tempo hanno acquisito per merito delle caratteristiche genetiche del Dottore, che lui stesso ha ereditato dalla misteriosa e sconosciuta specie da cui discende: quando un Signore del Tempo è prossimo alla morte, riesce a sottrarsi ad essa grazie al cambio totale delle proprie sembianze, rigenerando le sue cellule, che vengono guarite facendolo ringiovanire o invecchiare.

La rigenerazione può comportare anche delle modifiche della personalità del Signore del Tempo, e anche del sesso.

La rigenerazione venne introdotta nella trama di Doctor Who solo nel 1966, quando ci fu la necessità di rimpiazzare l’attore William Hartnell con Patrick Troughton. Il processo inizialmente venne chiamato “rinnovo” o “cambio d’aspetto”, nel 1974 si parlò invece per la prima di volta di rigenerazione.

Nel serial “The Deadly Assassin” (1976) viene dichiarato che un Signore del Tempo ha a disposizione un totale di dodici rigenerazioni (e quindi tredici incarnazioni); nel film per la televisione del 1996 l’Ottavo Dottore parla esplicitamente di “tredici vite”, ma allo stesso tempo dice che il Maestro ha eluso questa regola svariate volte. L’Undicesimo Dottore conferma infine la disponibilità iniziale di sole dodici rigenerazioni, ma poi anche lui riesce a svincolarsi da questa regola grazie all’aiuto dei Signori del Tempo che gli offrono l’energia, in punto di morte, per creare un nuovo ciclo di rigenerazioni.

Facendo un’apparizione nello spin-off “Le avventure di Sarah Jane” l’Undicesimo Dottore scherza dicendo di potersi reincarnare 507 volte; l’autore Russell T. Davies ha poi confermato che si trattava solo di una battuta.

Nel finale della dodicesima stagione della nuova serie il Maestro rivela al Dottore che quest’ultimo, senza che nemmeno lui lo ricordasse, prima di rigenerarsi in quella che tutti credevano la sua “prima rigenerazione” si era già rigenerato innumerevoli volte.

Viene messo in evidenza in “C’era due volte” come i Signori del Tempo non siano necessariamente vincolati al processo rigenerativo potendo anche scegliere di morire: infatti in “L’ultimo Signore del Tempo” il Maestro si rifiuta di rigenerarsi scegliendo la morte.

Come lo stesso Dottore ha rivelato a Wilfred Mott in una conversazione se egli venisse ucciso durante un processo rigenerativo esso si interromperebbe e dunque il Dottore morirebbe definitivamente, puntualizzando infatti che i Signori del Tempo non sono immortali. È stato più volte mostrato come la rigenerazione non è sempre sicura, come sembrano esistere armi create appositamente per uccidere definitivamente un Signore del Tempo.

Il Primo e il War Doctor muoiono di vecchiaia, rigenerandosi rispettivamente nel Secondo Dottore e nel Nono Dottore. Le altre rigenerazioni avvengono sempre in conseguenza a ferite mortali, esposizione a sostanze tossiche o grandi quantità di radiazioni, o per volontà dei Signori del Tempo. La rigenerazione dell’Ottavo Dottore nel War Doctor che pone fine all’Ultima grande Guerra del Tempo è caratterizzata dall’essere mediata da un elisir sviluppato dalla “Sorellanza di Karn”, in grado di far assumere ai Signori del Tempo, nella loro immediata rigenerazione futura, le caratteristiche che più desiderano, che nel caso del Dottore sono state quelle di un guerriero e soldato.

La rigenerazione produce una grande quantità di energia luminosa che cosparge il corpo del Dottore. Il Decimo Dottore è in grado di farsi ricrescere una mano perduta durante le prime quindici ore dall’inizio della rigenerazione. Successivamente il Decimo Dottore userà solo parte dell’energia prodotta dal suo corpo in un processo di rigenerazione per curare delle ferite mortali senza cambiare aspetto o personalità, scaricando il resto dell’energia nella mano amputata.

Quando Donna Noble toccherà la mano perduta dal Decimo Dottore, l’energia rigenerativa in essa versata creerà un clone del Dottore che possiede l’aspetto fisico del Decimo Dottore ma alcuni tratti e comportamenti di Donna. Questo clone è completamente umano ciò vuol dire che invecchia, non può rigenerarsi e possiede un solo cuore.

Nella serie classica, a causa dell’energia rigenerativa il Quarto Dottore è in grado di spezzare a metà un mattone a mani nude, mentre nel film per la televisione del 1996 l’Ottavo Dottore riesce a buttar giù una pesante porta d’acciaio.

Sempre a causa dello sprigionarsi di energia rigenerativa, il processo che porta alla nascita dell’Undicesimo Dottore è particolarmente violento e causa gravi danni al TARDIS, che si auto-ripara tornando funzionante in poche ore.

Sorte simile per la rigenerazione dell’Undicesimo nel Dodicesimo Dottore, che permette al Signore del Tempo di lanciare raggi energetici di grande potenza, tanto da fargli distruggere l’enorme astronave Dalek che volava sopra di lui.

Tale rigenerazione passerà inoltre per una fase di transizione in cui l’Undicesimo, ormai invecchiato, ringiovanisce.

L’energia rigenerativa può essere richiamata anche al di fuori del ciclo rigenerativo. L’Undicesimo Dottore passa parte della sua energia rigeneratrice a River Song per guarirne le ferite, gesto preceduto da uno simile compiuto dalla stessa River Song, anch’ella inizialmente capace di rigenerazione, che passa l’energia rigeneratrice relativa a tutte le sue possibili rigenerazioni future all’Undicesimo Dottore per salvargli la vita.

Il Dodicesimo Dottore dona una parte della sua energia rigenerativa a Davros e a tutti i Dalek di Skaro, spiegando successivamente che l’uso dell’energia rigenerativa al di fuori di una rigenerazione vera e propria può intaccare l’esito delle future rigenerazioni: il Dottore rischierebbe di rigenerarsi in un corpo molto basso o senza qualche arto.

Con la rigenerazione il Dottore affronta quasi sempre un periodo di instabilità fisica e spesso parziale amnesia all’inizio. Mentre il Secondo Dottore ha dubbi sulla propria identità solo nei suoi primi minuti, il Terzo, Quarto e Quinto Dottore mostrano stati confusionali o svenimenti, il Sesto Dottore soffre di violenti sbalzi d’umore e rischia di uccidere la sua compagna per la paranoia, l’Ottavo Dottore riporta una momentanea amnesia, causata in gran parte perché la sua precedente incarnazione è rimasta “morta” troppo a lungo; il Decimo Dottore si rigenera riuscendo a stare in piedi, ma dopo un po inizia a soffrire di spasmi e comportamento irregolare per poi restare incosciente per molto tempo.

Il Dodicesimo Dottore dimentica temporaneamente come guidare il suo TARDIS, e attraversa una fase di delirio prima di perdere i sensi. Il Tredicesimo Dottore si è dimenticato il suo nome. Unica eccezione è costituita dall’Undicesimo Dottore, che non affronta momenti di incoscienza o delirio dimostrandosi invece molto affamato e avendo qualche difficoltà a orientare il suo nuovo corpo.

Da quello che si è potuto constatare nell’episodio “Il nome del Dottore”, quando un Signore del Tempo muore definitivamente senza potersi più rigenerare, ciò che ne rimane è una massa di energia luminosa, simile a dei filamenti; essa rappresenta la sua “linea temporale” che si forma dopo la morte e raggruppa in sé tutti i viaggi temporali che il Signore del Tempo ha fatto, in quanto il viaggio nel tempo è una ferita nel tessuto della realtà, ferita che nel caso del Dottore può prendere forma solo dopo la sua definitiva dipartita.

(continua nella seconda parte)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *