MARMOR PALATS (CHEMNITZ – GERMANIA)

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Il Marmorpalast (noto anche come Marmor-Palast) era uno storico e rinomato complesso di sale da concerto, teatro e ballo situato lungo la Limbacher Straße nel quartiere Altendorf di Chemnitz, in Germania. Oggi la struttura non esiste più, essendo stata demolita completamente nel 2014 a seguito di un crollo.

Nato originariamente nel 1869 come locanda (Gasthof) fondata da Karl Zeh, l’edificio fu riaperto nel 1878 con il nome di Deutschen Hofes. Nel 1899, a seguito di imponenti lavori di ampliamento diretti da B. O. Müller, venne ribattezzato Marmorpalast (“Palazzo di Marmo”) per via dei suoi interni ricchi e sfarzosi in stile Guglielmino. Nonostante il nome altisonante, i locali lo soprannominarono ironicamente “Gipskiste” (scatola di gesso) a causa dei massicci e spettacolari stucchi che ne ricoprivano pareti e soffitti.

Nei primi decenni del Novecento divenne uno dei centri più importanti del divertimento e della vita sociale della città, descritto persino come una delle maggiori attrazioni di Chemnitz. La struttura poteva ospitare un salone delle feste principale da ben 3.000 persone, una sala sociale da 400 posti, sale minori, un parco con giardino per concerti e piste da bowling.

Negli anni ’20 fu teatro di accesi scontri politici. Nel 1925 ospitò un discorso di Joseph Goebbels che sfociò in una sanguinosa rissa tra comunisti e nazionalsocialisti, lasciando sul campo un morto e decine di feriti. Nel 1927 ospitò anche un comizio di Adolf Hitler.

Durante la Seconda Guerra Mondiale fu convertito in alloggio per lavoratori forzati e in ospedale militare provvisorio (Lazarett). Rimasto intatto dai bombardamenti del 1945 che distrussero gran parte dei teatri cittadini, nel dopoguerra fu convertito in un teatro musicale (Operettenhaus) da oltre 1.000 posti, rimanendo un punto di riferimento culturale e ospitando in seguito anche un noto ristorante di specialità ceche denominato “Slavia”.

Dopo la chiusura definitiva delle attività teatrali nel 1996, l’immobile rimase completamente abbandonato. Nonostante fosse tutelato come bene monumentale e messo all’asta nel 2009, non vennero mai eseguiti lavori di messa in sicurezza strutturale.

Il triste epilogo avvenne all’inizio di giugno 2013: a causa delle infiltrazioni provocate da incessanti e storiche piogge torrenziali, il tetto e la parte anteriore della facciata crollarono improvvisamente occupando la carreggiata sottostante. Per motivi di sicurezza pubblica, l’intera struttura superstite è stata definitivamente demolita tra i mesi di giugno e agosto del 2014.

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