![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: 모럴센스 Moreol senseu Lingua originale: COREANO Paese di produzione: COREA DEL SUD Anno: 2022 Durata: 118 min. Regia: PARK HYEON-JIN Genere: COMMEDIA, ROMANTICO Distribuzione: NETFLIX Giudizio: 70/100 |
TRAMA
Nel suo nuovo lavoro presso un’agenzia di pubbliche relazioni, Jung Ji-hoo conosce Jung Ji-woo, una manager competente e determinata che viene spesso sminuita e trattata con poco rispetto dai colleghi uomini.
A causa della somiglianza tra i loro nomi, un giorno un pacco destinato a Ji-hoo viene consegnato per errore a Ji-woo. Quando lo apre, la donna trova al suo interno un collare di pelle e un guinzaglio. Ji-hoo arriva nel panico e cerca di convincerla che siano accessori destinati al suo cane, ma la sua scusa crolla quando dalla scatola cade un buono di un sexy shop.
In seguito Ji-hoo ringrazia Ji-woo per non aver raccontato nulla ai colleghi. Lei, a sua volta, si scusa per il proprio atteggiamento autoritario e ammette di avere la tendenza a comandare gli altri. Ji-hoo interpreta però le sue parole nel modo sbagliato e pensa che Ji-woo gli stia confessando di essere una dominante. Per questo le chiede improvvisamente di diventare la sua mistress.
Ji-woo rimane sconvolta. Fino a quel momento aveva infatti creduto che gli oggetti trovati nel pacco fossero destinati a una partner di Ji-hoo e non a lui stesso.
Durante un evento di lavoro, Ji-woo incontra un Ji-hoo particolarmente scosso. Il ragazzo le racconta che in passato una fidanzata lo aveva lasciato proprio dopo aver scoperto i suoi desideri BDSM e che, da allora, prova vergogna per quella parte di sé. Ji-woo lo rassicura dicendogli di non considerarlo affatto un pervertito. Ji-hoo le chiede nuovamente di diventare la sua dominante, ma lei rifiuta.
Qualche tempo dopo, però, Ji-woo lo chiama nel suo ufficio, gli benda gli occhi e gli domanda perché abbia scelto proprio lei. Ji-hoo confessa di essere attratto dalla sua sicurezza, maturità e integrità. Quelle parole la convincono a prendere seriamente in considerazione la proposta.
Quella stessa sera, mentre tornano a casa dal lavoro, Ji-woo accetta. Trascorre quindi la notte a informarsi sul BDSM, ovvero l’insieme di pratiche consensuali che possono comprendere dominazione, sottomissione e giochi di ruolo basati sul controllo.
I due stabiliscono regole precise e firmano un contratto della durata di tre mesi: Ji-woo sarà la parte dominante, mentre Ji-hoo assumerà il ruolo di sottomesso.
Con il passare del tempo, il loro rapporto diventa sempre più intenso. Ji-woo comincia anche a mostrare maggiormente il proprio carattere autoritario sul lavoro, soprattutto nei confronti del giovane collega Lee Han. Ji-hoo, vedendo la loro vicinanza, si ingelosisce.
Per rassicurarlo, Ji-woo lo trattiene una sera in ufficio e improvvisa con lui una delle loro sessioni, rischiando però di essere scoperti da una guardia di sicurezza.
Più il loro rapporto prosegue, più Ji-woo si rende conto di provare qualcosa che va oltre il semplice accordo e durante un’altra uscita gli chiede quindi di diventare il suo fidanzato. Ji-hoo, però, rifiuta sostenendo di non voler avere relazioni sentimentali. Poco dopo Ji-woo riceve una telefonata dalla sua amica Hye-mi, anche lei coinvolta nel mondo BDSM. La donna si trova in difficoltà dopo essere stata messa alle strette da un uomo violento all’interno di un love hotel a tema BDSM. Ji-woo e Ji-hoo raggiungono il posto in tempo, intervengono e riescono a riportarla a casa sana e salva.
Arriva infine l’ultimo giorno del contratto tra Ji-hoo e Ji-woo. Proprio mentre Ji-hoo aspetta l’arrivo della donna, a casa sua si presenta Hana, la sua ex fidanzata. Ji-hoo le confessa quanto la loro rottura lo abbia ferito e quanto, dopo essere stato respinto per i suoi desideri, abbia avuto paura di innamorarsi nuovamente. Hana, prima di andarsene, gli fa però notare che è proprio il suo continuo tentativo di proteggersi dalla sofferenza a impedirgli di costruire una nuova relazione.
Arriva Ji-woo e durante l’ultima sessione Ji-hoo la bacia. Lei lo respinge e lui le confessa apertamente i propri sentimenti. Ji-woo, confusa e sopraffatta dalla situazione, se ne va.
La situazione si complica ulteriormente quando Lee Han, per errore, invia a tutto l’ufficio una registrazione vocale privata di una delle sessioni tra Ji-woo e Ji-hoo. La direzione decide inizialmente di limitarsi a un richiamo, ma il colloquio si trasforma presto in una serie di commenti inappropriati e giudicanti nei loro confronti. Ji-woo prova a difendersi, ma Ji-hoo interviene assumendosi tutta la responsabilità. Lei gli ordina di fermarsi usando persino la loro safeword, la parola di sicurezza utilizzata per interrompere immediatamente una dinamica BDSM. Questa volta, però, Ji-hoo continua a parlare perché vuole finalmente essere sincero. Davanti a tutti dichiara di essere innamorato di Ji-woo e di voler costruire con lei una vera relazione sentimentale.
Nel frattempo, per non essere licenziati, Ji-woo convince Han a rendere pubbliche alcune registrazioni vocali che provano le relazioni extraconiugali di diversi dirigenti dell’azienda, provocandone la sospensione.
Alla fine Ji-woo e Ji-hoo iniziano ufficialmente a frequentarsi. Il loro rapporto non cancella ciò che avevano costruito fino a quel momento: i due continuano infatti felicemente anche la loro dinamica consensuale di dominazione e sottomissione, questa volta accompagnata da una vera relazione d’amore.
RECENSIONE
Un film romantico sul BDSM? Si può, in Corea del Sud sono riusciti nell’esperimento.
“Amore e guinzagli” è una commedia romantica sentimentale che parla di BDSM, il tutto inizia per un disguido, un pacco consegnato ad un’altra persona invece che al legittimo proprietario. Altra persona che è una collega di chi aveva ordinato il guinzaglio BDSM.
Da questo disguido il film si inoltra nel sentiero del sadomaso con grazia e senza volgarita, tra voglia di sperimentare e di conoscere questo mondo. Dalla frequentazione dei due colleghi però nasce qualcosa che va oltre la pratica BDSM arrivando ad una relazione d’amore molto forte e sincera.
Un film che mette in mostra un lato nascosto della Corea del Sud, il tutto raccontato senza estremismi ma con classe, grazie ad un’ottima sceneggiatura ed a un’ottima regia a cura di Park Hyeon-Jin già conosciuta per “Lovers of 6 Years” (2008) e “Like for Likes” (2016).
Assolutamente da vedere.
| PERSONAGGI ED INTERPRETI Lee Jun-young: Jung Ji-hoo Seohyun: Jung Ji-woo Lee El: Hye Mi Seo Hyun-woo: Hwang | Kim Han-na: Yuna Lee Suk-hyeong: Woo Hyuk Kim Bo-ra: Hana Baek Hyun-joo: mamma di Jung Ji-woo Ahn Seung-gyun: Lee Han Lee Hyun-Bae: falso BDSM |







