DANG!

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DATI FILMOGRAFICI

Titolo originale: DANG!
Lingua originale: INGLESE
Paese di produzione: USA
Anno: 2026
Durata: … min. – Durata episodio: 27 min. ca.
Regia: ANDREW LAW, MATT MURRAY
Genere: ANIMAZIONE
Distribuzione: NETFLIX
Numero di puntate: 8 – Numero di stagioni: 1

Giudizio: 30/100

TRAMA

Law e Liu sono due fratelli che vivono in modo spensierato a New York, senza troppe preoccupazioni e con tanto caos. Ma il ritorno nelle loro vite della brillante sorella maggiore, Liu, li getta nello sconforto perché la donna alle prese con i suoi problemi ha deciso di passare maggior tempo con loro.

RECENSIONE

Non riesco a capire perchè gli americani, soprattutto se si tratta di serie TV d’animazione, hanno la brutta abitudine di finire in un “cul de sac” ogni volta. Stessi stereotipi, stessa “cultura” woke, stesso linguaggio volgare, una specie di matrice con cui si “stampano” tutte le serie TV.

E qui in “Dang!” la “filosofia” non cambia, troviamo il gay volgare, arrapato, che farebbe sesso pure con un morto, il fratello di mezzo, Andrew, che al massimo delle sue performance ci fa un monologo sulla scureggia. Poi abbiamo la sorella più grande, Ruthie, alle prese con la sua maternità di un figlio concepito da un tradimento e per ultima la sorella minore, Eunice, insicura, tossica, lesbica (ma non si capisce), mai cresciuta (gli devono, ancora, far fare il ruttino dopo mangiato).

Quindi una bella schiera di personaggi a cui si unisce il classico linguaggio da “scaricatore di porto” e una trama che ci racconta New York City come una città di soli gay e disagiati.

Che dire? Ne avrei tante di cose da dire ma rischio di diventare volgare io stesso, la cultura “woke” ha completamente rovinato il mondo del cinema, da Biancaneve di colore a i gay in ogni piccolo frammento cinematografico, anche in prestigiose serie TV di fantascienza. Per carità non ho nulla contro i gay, ma si esagera, i premi cinematografici ormai sono legati alla presenza di una minoranza nella trama e non alla qualità del film o della serie TV. Direi che forse si sono lasciati trasportare un po’ troppo andando, a volte, ad ottenere l’effetto contrario.

Peccato, perchè “Dang!” sarebbe anche simpatica ma quando è troppo non si riesce più a perdonare nulla.

PERSONAGGI ED INTERPRETIN.D.

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