FANTOZZI CONTRO TUTTI

Reading Time: 5 minutes


DATI FILMOGRAFICI

Titolo originale: FANTOZZI CONTRO TUTTI

Lingua originale: ITALIANO
Paese di produzione: ITALIA
Anno: 1980
Durata: 93 min.
Regia: NERI PARENTI, PAOLO VILLAGGIO
Genere: COMMEDIA, COMICO, COMMEDIA ALL’ITALIANA
Distribuzione: PRIME VIDEO

Giudizio: 80/100

TRAMA

Il modesto e sfortunato ragionier Ugo Fantozzi, impiegato nella Megaditta all’inizio degli anni ottanta, dove regna l’assenteismo, è diventato teledipendente e dedica tutto il suo tempo libero a guardare programmi TV; in un’occasione si ritrova a guardare uno show erotico e, colto dall’eccitazione, si inginocchia per terra davanti al televisore, cambiando accidentalmente canale, finendo su una trasmissione di carattere religioso e venendo sorpreso dalla moglie Pina a gridare “Togliti le mutande!” a un sacerdote. Colto nell’imbarazzante situazione, Fantozzi tenta di sfogare l’eccitazione sulla moglie, ma vedendo come la donna sia davvero poco attraente, decide di lasciar perdere.

Fantozzi e i suoi colleghi si recano in viaggio in treno a Ortisei per la settimana bianca: nonostante la prenotazione sia stata fatta a settembre dell’anno precedente, la vacanza si tiene a maggio. Durante il tragitto, a causa di un disturbo chiamato “Ventilatio Intestinalis Putrens” da cui è affetto, il geometra Calboni emette forti flatulenze, delle quali incolpa Fantozzi, che viene cacciato dallo scompartimento. Non potendo praticare lo sci, Fantozzi decide di fare una cura dimagrante facendosi ricoverare in una clinica specializzata, per compiacere la moglie. Il direttore della clinica, simile in tutto e per tutto ad una prigione, è il professor Birkermaier, severissimo dietologo tedesco che impone al ragioniere 20 giorni di digiuno totale in cella; al sesto giorno, Fantozzi è obbligato anche ad assistere alla cena del sadico professore senza poter toccare cibo e, vinto dalla fame, agguanta di nascosto alcune polpette, finché viene scoperto e condannato ad una dura punizione corporale.

Un mese dopo, la signora Pina rivela di essersi innamorata di un altro uomo: sconvolto, Fantozzi prende un giorno di ferie ed inizia ad indagare per scoprire l’identità dell’amante della moglie. Trovando pane ovunque in casa, capisce che si tratta di Cecco, nipote del fornaio sotto casa. Durante la notte successiva il ragioniere cerca di confrontarsi con Cecco, ma viene pesantemente schernito dal fornaio e dai suoi colleghi per la bruttezza della moglie, capendo così che il tradimento non si era effettivamente consumato e che Cecco non ha alcuna intenzione di consumarlo, mentre Pina è distrutta dopo aver origliato il discorso, quindi i coniugi Fantozzi si riconciliano.

Pochi giorni più tardi, il direttore ereditario della Megaditta si ammala di rosolia, malattia che, avendo egli 106 anni, gli risulterà fatale. Gli impiegati, che avevano pregato per la sua morte, assistono al sorteggio del successore, ruolo che va al candidato più temuto, il visconte Cobram, un fanatico di ciclismo, che obbliga tutti i dipendenti a duri allenamenti in sella alla bicicletta e poi ad una vera corsa ciclistica su un percorso lungo 70 km, chiamata in suo onore Coppa Cobram. La gara è durissima e, tra cadute, temporali e difficoltà di ogni tipo, quasi tutti i partecipanti finiscono fuori gioco; Filini, Colsi e Vannini piombano nella trattoria “Al Curvone” nel bel mezzo di un pranzo nuziale. Giunto al giro finale, Fantozzi, grazie all’uso di una bottiglietta con una sostanza dopante, riesce a superare l’unico avversario rimasto e vince, ma non ci sono festeggiamenti per lui perché non riesce a frenare in tempo e finisce dentro un carro funebre.

All’avvicinarsi dell’estate, il direttore Marchese Conte Piermatteo Barambani invita Fantozzi e Filini a una crociera sul suo yacht; in realtà si tratta di una scusa per sfruttare i due impiegati come schiavi a bordo. Dopo diverse peripezie passate in mare, i motori della barca si guastano e Fantozzi e Filini sono costretti a trainarla a remi con un canotto.

Rientrato dalle ferie, Fantozzi è di pessimo umore per la prospettiva di un altro anno di lavoro e manifesta il desiderio di scrivere in cielo con un dito la frase “Il Mega Presidente è uno stronzo!”: la frase curiosamente compare davvero e il Gran Consiglio dei dieci assenti organizza una perizia calligrafica per scoprire il colpevole tra tutti gli impiegati. Fantozzi viene scoperto e duramente minacciato dai dirigenti, fino a quando arriva il Mega Presidente in persona, che con fare bonario ed amichevole lo convince a cancellare la scritta ed a riscrivere la stessa frase su sé stesso. La cittadinanza lo deride, ma Fantozzi dichiara di non darsi per vinto e, urlando e dichiarandosi una persona fortunata, cade in un tombino.

RECENSIONE

Terzo film della saga dedicata a Fantozzi, la regia passa dalle mani di Luciano Salce a quelle di Neri Parenti e Paolo Villaggio e la differenza si sente. “Fantozzi contro tutti” pur restando un ottimo film perde qualcosa rispetto ai due capitoli precedenti, sicuramente la satira che ha sempre contraddistinto Fantozzi, qui è poco presente o meglio assente, lasciando tutto il film alla commedia comica e si comincia a sentire aria di qualcosa di già visto.

Comunque un film assolutamente da vedere.

P.S.: Si tratta della prima pellicola in cui il personaggio di Pina Fantozzi viene interpretata da Milena Vukotic, sostituendo Liù Bosisio (la quale riprenderà tale ruolo per un’ultima volta in Superfantozzi nel 1986). E’ anche l’ultimo film in cui il geometra Calboni viene interpretato dall’attore Giuseppe Anatrelli (quest’ultimo, infatti, morirà un anno più tardi).

In questo film della saga fantozziana non appare la signorina Silvani, interpretata da Anna Mazzamauro.

PERSONAGGI ED INTERPRETI

Paolo Villaggio: Ugo Fantozzi
Milena Vukotic: Pina Fantozzi
Gigi Reder: rag. Renzo Silvio Filini
Giuseppe Anatrelli: Luciano Calboni
Camillo Milli: Piermatteo Barambani Megalom
Paul Müller: Visconte Cobram
Plinio Fernando: Mariangela Fantozzi
Guerrino Crivello: Rag. Colsi
Angelo Pellegrino: Geom. Vannini
Pietro Zardini: Rag. Fonelli
Diego Abatantuono: Cecco
Ennio Antonelli: Antonello, zio di Cecco
Lars Bloch: Mega Presidente Arcangelo
Silvano Spadaccino: dottor Birkermaier
Paolo Baroni: prete
Renzo Rinaldi: abitante di Ortisei alla stazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *