![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: FOTOGRAFANDO PATRIZIA Lingua originale: ITALIANO Paese di produzione: ITALIA Anno: 1984 Durata: 91 min., 94 min. (director’s cut) Regia: SALVATORE SAMPERI Genere: EROTICO, DRAMMATICO Streaming: PRIME VIDEO Giudizio: 55/100 |
TRAMA
Il sedicenne Emilio, orfano di entrambi i genitori, vive solo a Chioggia con la vecchia e fedele governante. Alla morte di quest’ultima, Patrizia (sorella venticinquenne di Emilio) ritorna a casa sua, vendendo la prospera azienda di moda di cui è proprietaria. All’inizio, il progetto di Patrizia è quello di occuparsi del fratello sano, ma costantemente tenuto lontano da ogni svago, divertimento, attività di gruppo e all’aria aperta (il mantra ossessivo era il “non dover sudare”). Per assicurarsi una sana crescita la governante lo aveva perfino costretto al busto e al collare, come si noterà più avanti nel film, senza che ve ne fosse alcun bisogno.
Patrizia, appena scopre il morboso attaccamento di Emilio nei suoi riguardi (testimoniato dall’eccitazione con la quale il protagonista scorge le gambe nude della sorella appena uscita dalla doccia), dapprima cerca di trovare una ragazza al fratello ma poi, sentendosi gelosa della modella da lei stessa scelta, decide di rinunciare e di abbandonarsi a quella situazione morbosa. Ben presto, però, il rapporto tra i due fratelli diviene sempre più torbido (un’evoluzione rappresentata dalla spirale in cui si colloca ogni istantanea che chiude le varie sezioni del film), con Patrizia che racconta la sua vita intima al fratello con il chiaro intento di farlo eccitare; ed è Emilio che sollecita la sorella a continuare il gioco, rendendosi conto di averla, in questo modo, in proprio potere.
Patrizia, dopo aver cercato di disimpegnarsi, “con le maniere forti”, da questa rischiosa situazione, infine consuma l’incesto con il fratello, seppur in maniera platonica: all’inizio, infatti, il loro rapporto amoroso avviene attraverso gli specchi. Poi però decide di sposare un suo antico spasimante, ma la stessa sera delle nozze si concede sessualmente, e stavolta in maniera carnale, al fratello Emilio, promettendogli che questo è solo l’inizio della loro relazione.
RECENSIONE
Il periodo d’oro della Commedia erotica italiana è terminato da pochi anni e il regista, uscito da due disastrosi film: “Sturmtruppen 2 – Tutti al fronte” (1982) e “Vai alla grande” (1983), Salvatore Samperi rigioca la carta Commedia Sexy stile “Grazie Zia”, ma i gusti del pubblico sono cambiati.
“Fotografando Patrizia” è un modesto film erotico, neanche sufficiente, con risvolti drammatici che serve solo a lanciare Monica Guerritore come nuova “bomba sexy” e a far debuttare il giovane Lorenzo Lena, la cui carriera però finira nel 1987 solo dopo quattro film.
Il film non è altro che una storia di incesto nel più classico dei copioni Commedia Sexy, tra una scena di sesso e troppi dialoghi il film scorre lentamente non offrendo altro che le “grazie” della Guerritore.
Si può anche evitare, c’è molto di meglio nel genere erotico.
POST SCRIPTUM
Il ruolo di Emilio venne affidato al debuttante Lorenzo Lena, diciottenne scoperto a Bologna in un negozio di elettronica dove lavorava come commesso.
Monica Guerritore accettò di interpretare il controverso ruolo di Patrizia “perché è un personaggio femminile scritto con amore, seguito con curiosità in tutte le sue crepe e le sue sfumature”, aggiungendo inoltre “finora ho fatto sette film senza risonanza, avevo bisogno di una storia dal sicuro successo commerciale”. Poco dopo l’inizio delle riprese, però, l’attrice venne raggiunta dal compagno Gabriele Lavia, il quale lesse il copione e manifestò il proprio netto dissenso. Ne nacque una lite che portò la Guerritore ad abbandonare il set per otto giorni.
Il regista Samperi e per il produttore Pietro Innocenzi si recarono a Roma e convinsero la protagonista a tornare sul set, dopo averle garantito che tutti e tre, davanti ad un avvocato, avrebbero firmato ogni pagina della sceneggiatura per stabilire che sarebbero state girate solo le scene messe nero su bianco e controfirmate dalle parti, pena un possibile ricorso in tribunale.
Uscito nel 1984 e diretto da Salvatore Samperi, il film fece molto scalpore all’epoca della sua distribuzione nelle sale cinematografiche a causa della scabrosa tematica dell’incesto tra la protagonista Patrizia (interpretata da Monica Guerritore) e il fratello sedicenne/adolescente Emilio (Lorenzo Lena).
Il regista Salvatore Samperi tornò a esplorare il tema della famiglia disfunzionale e del rapporto torbido/incestuoso sedici anni dopo il suo celebre esordio Grazie zia (1968).
Le musiche del film furono affidate a Fred Bongusto, celebre compositore e cantautore italiano.
La fotografia del film porta la firma del grande Dante Spinotti, mentre alla sceneggiatura collaborò anche la scrittrice Edith Bruck.
Alla sua uscita in Italia il film fu classificato come VM18 (vietato ai minori di 18 anni) ed è stato oggetto negli anni di giudizi della critica molto divisi tra chi ne apprezzava l’atmosfera decadente della laguna veneta e la sensualità della Guerritore e chi lo trovava debole o eccessivamente “parlato”.
INTERPRETI E PERSONAGGI
| Monica Guerritore: Patrizia Lorenzo Lena: Emilio Gianfranco Manfredi: Franco Alessi | Gilla Novak: modella, amica di Patrizia Saverio Vallone: Arrigo |
GALLERIA FOTOGRAFICA


























