![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT Lingua originale: ITALIANO Paese di produzione: ITALIA Anno: 2015 Durata: 118 min. Regia: GABRIELE MAINETTI Genere: FANTASTICO, AZIONE, DRAMMATICO Distribuzione: PRIME VIDEO Giudizio: 85/100 |
TRAMA
Enzo Ceccotti, ladruncolo romano venuto accidentalmente a contatto con del materiale radioattivo celato illegalmente, sopravvive inverosimilmente a una sparatoria e una caduta nel vuoto, realizzando di aver acquisito forza e invulnerabilità. Lo Zingaro, capo di una gang cui faceva parte Sergio, non avendo più né sue notizie né di un carico di cocaina promesso ai suoi alleati camorristi, si reca da Alessia, figlia disabile dello scomparso per estorcerle informazioni. Udendone le urla, Enzo irrompe a volto coperto, malmenando e scacciando i malviventi. La ragazza lo ritiene la personificazione di Hiroshi Shiba, il protagonista di Jeeg robot d’acciaio. Trovato casualmente uno schema di Sergio per l’assalto a un furgone portavalori, Enzo interferisce con i piani dello Zingaro il quale vede sfumare il capitale da versare alla Camorra, passando per un terribile sgarbo che l’organizzazione malavitosa ripaga con il sangue. Tra il protagonista e la ragazza nasce un sentimento, che degenera in un rapporto sessuale rude. Delusa e umiliata lei lo rimprovera di non comportarsi altruisticamente come ogni super eroe.
Nascosti in una alberghetto, vengono raggiunti dallo Zingaro. Drogato e immobilizzato Enzo è costretto a rivelare l’origine dei suoi super poteri e il luogo dove giacciono le sostanze ma una volta lì vengono raggiunti nuovamente dai camorristi, scaturendo una nuova sparatoria dove resta uccisa la ragazza e il giovane boss resta bruciato da un lanciafiamme. Sopravvissuto e assunto anch’egli i super poteri, lo Zingaro irrompe presto nel covo della gang sterminandoli, per quindi architettare un sanguinoso attentato durante la stracittadina calcistica. Vagando per la campagna, Enzo incappa in un’auto in fiamme salvando una bambina intrappolata, ma ben presto apprende dalla televisione del folle intento dello Zingaro. Giunto sul posto, scaturisce tra i due una lite furibonda e una volta impossessatosi dell’ordigno, Enzo fugge per gettarsi nel Tevere, inseguito dall’antagonista. I due sembrano morti per l’esplosione ma ben presto il protagonista riappare sulla cima del Colosseo, indossando la maschera di Jeeg Robot realizzata da Alessia, determinato a proteggere la città.
RECENSIONE
Ero ormai convinto che dalla metà degli anni ottanta, in Italia, non si sapesse fare più del buon cinema, troppo presi con i “cinepanettoni” e altre idiozie simili probabilmente a causa che i soldi che si investivono in un fim non erano i propri ma quelli degli italiani tramite i fondi messi a disposizione dallo Stato.
Che si era perso il gusto del cinema che ci aveva reso celebri nel mondo tra gli anni sessanta e la fine degli anni settanta, invece no, arriva un regista al suo primo lungometraggio, Gabriele Mainetti, e tira fuori un gioiellino dal titolo “Lo chiamavano Jeeg Robot”, circondadosi di alcuni attori famosi e di parecchi debuttanti e facendo il pieno di premi.
Magistrali l’interpretazioni di Claudio Santamaria “Jeeg Robot” e Ilenia Pastorelli “Alessia”, quest’ultima al suo primo film, ma anche gli altri attori ci offrono un ottima interpretazione grazie anche alla perfetta caratterizzazione dei personaggi.
Un film assolutamente da vedere, sia perchè è il primo supereroe romano, ma soprattuto perchè è un film che fa onore all’industria cinematografica italiana.
| PERSONAGGI ED INTERPRETI Claudio Santamaria: Enzo Ceccotti / Jeeg Robot Ilenia Pastorelli: Alessia Luca Marinelli: Fabio Cannizzaro / Zingaro Stefano Ambrogi: Sergio Maurizio Tesei: Riccardo “Biondo” Francesco Formichetti: Sperma | Daniele Trombetti: Tazzina Joel Sy: Claudietto Antonia Truppo: Nunzia Lo Cosimo Salvatore Esposito: Vincenzo Gianluca Di Gennaro: Antonio Joana Jimenez: Marcellone Giampaolo Crescenzio: Pinocchio Tommaso Di Carlo: Efeso |







