![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: NON AVERE PAURA DELLA ZIA MARTA Lingua originale: ITALIANO Paese di produzione: ITALIA Anno: 1988 Durata: 85 min. Regia: MARIO BIANCHI Genere: HORROR, THRILLER Distribuzione: CINE DARK Giudizio: 65/100 |
TRAMA
La famiglia Hamilton passerà il fine settimana nel vecchio casolare di campagna della zia Marta. Sarà un fine settimana ben diverso dagli altri: sono infatti trascorsi quasi trent’anni da quando Richard ha visto sua zia per l’ultima volta, dato che da sempre in famiglia si è scelto di evitare l’argomento. Le uniche immagini che gli affiorano alla memoria sono un ospedale psichiatrico, zia Marta che urla e batte la testa contro il muro fino a ferirsi, la donna esausta abbandonata su un lettino. Quando gli Hamilton giungono al casolare, vengono accolti dal custode, il quale per conto di Marta continua a rinviarne l’arrivo. Nel frattempo, un ignoto omicida massacra a uno a uno i familiari di Richard ed emerge così la verità su zia Marta: molti anni prima la donna era stata rinchiusa in un manicomio dalla sorella così che quest’ultima insieme al figlio Richard potessero godere indisturbati del suo cospicuo patrimonio.
Alla fine, nella cantina del casolare, Richard troverà il corpo della zia ormai mummificato e vegliato dal custode (che si rivelerà essere l’assassino, desideroso di vendicare Marta perché era il suo amante). Nella colluttazione che segue tra il custode e Richard, questi ha la peggio ma, mentre sta per soccombere, s’accorgerà di avere vissuto solo un’illusione: in realtà ha avuto un incidente automobilistico in cui è deceduta tutta la sua famiglia e lui è l’unico superstite. La vendetta della zia Marta è così compiuta.
RECENSIONE
Film horror/thriller del 1988 affidato alla regia di Mario Bianchi, che ne scrive anche il soggetto e la sceneggiatura, in uno dei suoi ultimi film “normali” prima di dedicarsi interamente al filone pornografico.
Regista specializzato in western all’italiana e poliziotteschi, in questo horror ci offfre una panoramica sui punti fermi degli horror, carillon con musichette per bambini, scena alla Psyco (doccia), l’illusione stile Ambrose Bierce e il suo “Un avvenimento sul ponte di Owl Creek” e tanta traculenza che nel finale sfocia nello splatter.
Sicuramente non un capolavoro ma un buon film per gli appassionati di horror anni ottanta. Da vedere.
| PERSONAGGI ED INTERPRETI Adriana Russo: Nora Hamilton Gabriele Tinti: Richard Hamilton Anna Maria Placido: madre di Richard | Jessica Moore: Georgia Hamilton Maurice Poli: Thomas, il custode Massimiliano Massimi: Charles Hamilton Edoardo Massimi: Maurice Hamilton Sacha Maria Darwin: Marta Thompson |







