OSIRIS

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DATI FILMOGRAFICI

Titolo originale: OSIRIS
Lingua originale: INGLESE
Paese di produzione: USA
Anno: 2025
Durata: 108 min.
Regia: WILLIAM KAUFMAN
Genere: FANTASCIENZA, HORROR
Distribuzione: PRIME VIDEO

Giudizio: 40/100

TRAMA

Una squadra delle Forze Speciali statunitensi guidata dal sergente Kelly, che durante un’operazione militare notturna in un deserto remoto, cade in un’imboscata. Nel pieno dello scontro a fuoco, una misteriosa astronave appare nel cielo e in pochi istanti i soldati vengono rapiti. Si risvegliano disorientati, rinchiusi in capsule trasparenti all’interno di un’enorme nave aliena immersa nella penombra. Quando le capsule si dissolvono, il team si ritrova libero ma intrappolato in un labirinto metallico. Nei corridoi scoprono cadaveri umani scuoiati, resti organici e tecnologie sconosciute. Ben presto vengono attaccati da creature umanoidi alte e senza occhi, dalla pelle corazzata, artigli affilati e scudi energetici. Costretti a improvvisare, i soldati combattono usando le armi rimaste e l’equipaggiamento alieno recuperato sul posto.

Nel caos incontrano Ravi, una giovane sopravvissuta russa, diffidente ma determinata, che rivela la terribile verità: l’astronave rastrella esseri umani per trasformarli in cibo. Guidati da lei attraverso tunnel di manutenzione e passaggi secondari, il gruppo tenta una disperata fuga tra scontri e momenti di panico.
Quando sembrano ormai spacciati, l’arrivo di Anya, madre di Ravi, offre loro un’ultima possibilità. Ha così inizio una brutale lotta per la sopravvivenza contro una razza aliena implacabile, in un luogo dove l’umanità non è altro che preda.

RECENSIONE

Prendete “Alien”, aggiungeteci un pizzico di “Predator” mischiate il tutto e tirerete fuori “Osiris”… ma purtroppo qualcosa durante la miscelazione è andato male e vi ritrovate con un prodotto con tante promesse ma pochi fatti, alquanto deludente e privo di mordente.
Il film parte bene e finché restiamo in territorio bellico, dove la fantascienza non ha ancora fatto capolino, le cose vanno bene è quando scendiamo nella fantascienza che le cose si ingarbugliano, anzi diventano noiose e stereotipate, sembra di essere in un videogioco sparatutto degli anni novanta: avanzare in lunghi corridoi, sparare, ripararsi e continuare cosi fino alla fine del film.

Se si esclude il cameo (lungo) di Linda Hamilton e un paio di scene con Max Martini e Brianna Hildebrand, il resto del film pare girato da attori esordienti, non c’è partecipazione, emotività nella loro recitazione, stesse battute, stesso comportamento, cinque personaggi uno clone dell’altro.
Neanche la sceneggiatura aiuta, una piattezza e scene, a volte, troppo lunghe e il regista, William Kaufman, è più a suo agio con le scene di guerra che con la fantascienza.
Gli effetti speciali sono buoni, considerando che sono artigianali, curati da Todd Masters, e a basso costo, ma non bastano a salvare un film che neanche con l’inserimento di alcune scene horror-splatter riesce ad uscire da un “cul de sac” fatto di ripetizioni e dialoghi ridicoli, solo con Linda Hamilton abbiamo un paio di dialoghi decenti e una breve spiegazione narrativa di cosa stiamo vedendo.

In conclusione, il film non riesce a catturare lo spettatore, si trascina pesantemente per oltre un’ora e quaranta senza offrire un minimo di adrenalina, una scena che ti faccia sussultare sulla poltrona e l’unica “frenesia” che ti prende è quella di aspettare il finale, ma anche lì tanta delusione… quindi era cosi facile uscire da quella che sembrava una nave spaziale e poi che è successo?
Il voto per gli effetti speciali e per Linda Hamilton.

PERSONAGGI ED INTERPRETI

Max Martini: Kelly
Brianna Hildebrand: Ravi
LaMonica Garrett: Rhodie
Jaren Mitchell: Jax
Michael Irby: Reyes
Linda Hamilton: Anya
David Meadows: Gibbs
Linds Edwards: Nash
Dawson Towery: Bull
Stanley White Jr.: Scars

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