![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: PER UN PUGNO DI DOLLARI Lingua originale: ITALIANO, SPAGNOLO, TEDESCO Paese di produzione: ITALIA, SPAGNA, GERMANIA OVEST Anno: 1964 Durata: 85 min. Regia: SERGIO LEONE Genere: SPAGHETTI WESTERN Distribuzione: PRIME VIDEO Giudizio: 85/100 |
TRAMA
Messico, seconda metà dell’Ottocento: Joe, solitario pistolero americano, giunge a dorso di un mulo a San Miguel, tetro villaggio messicano di confine. Il primo abitante a incontrarlo è il campanaro Juan De Dios, che intuita la sua professione, gli rivela che in quel paese potrà arricchirsi se riuscirà a non farsi uccidere.
Giunto nella piazza centrale del villaggio, tre pistoleri lo deridono per il suo aspetto e spaventano il mulo sparandogli fra le zampe. Joe si rifugia nella taverna del vecchio Silvanito chiedendo un pasto a credito. Mentre mangia, il vecchio oste lo invita caldamente a lasciare il paese informandolo che esso è martoriato da una faida fra due famiglie rivali che si arricchiscono con il contrabbando: i Baxter, commercianti di armi, e i Rojo, Benito, Esteban e Ramón, tre fratelli contrabbandieri di alcol. I giorni a San Miguel sono scanditi dagli scontri a fuoco e dagli omicidi, tant’è che il campanaro e il becchino Piripero sono impegnati in un funerale dietro l’altro.
Joe torna dagli spacconi che avevano sparato fra le zampe del suo mulo, scagnozzi dei Baxter, e li fredda, dimostrando di essere un abile pistolero. Ottiene così un ingaggio da don Benito Rojo per 500 dollari, suscitando l’indignazione dell’infido Esteban.
Joe si stabilisce alla taverna di Silvanito. Pochi giorni dopo transita per il paese uno squadrone dell’esercito messicano. Il pistolero e l’oste seguono i soldati di nascosto, e assistono al loro incontro con uno squadrone dell’esercito americano sulle rive del fiume Rio Bravo. L’incontro ha però un epilogo tragico: gli americani fanno strage dei messicani. In realtà, i veri soldati americani sono stati sterminati precedentemente, e nei loro panni ci sono degli uomini dei Rojo, capeggiati da Ramón, il più pericoloso dei tre fratelli. I Rojo si impossessano del denaro che i soldati messicani stavano scortando e inscenano uno scontro senza sopravvissuti fra i due diversi schieramenti.
Joe, fingendosi ignaro dell’accaduto, fa conoscenza con Ramón a casa Rojo, ma quest’ultimo annuncia che inviterà a cena i Baxter per stabilire una tregua con loro. Joe, deluso, restituisce l’ingaggio e lascia la famiglia.
Quella sera stessa, recupera con Silvanito due soldati messicani uccisi al fiume e li porta nel cimitero fuori paese. Quindi, per alimentare la faida, racconta a entrambe le famiglie, in cambio di un pugno di dollari, di due soldati sopravvissuti rifugiatisi nel cimitero.
Mentre all’esterno del cimitero infuria una sparatoria fra le due famiglie, Joe si intrufola nel magazzino dei Rojo ove a sorpresa scopre il bottino frutto della rapina all’esercito. Qualcuno, però, entra nel magazzino e, temendo sia un uomo dei Rojo, lo stende con un pugno; in realtà si tratta di Marisol, la giovane donna che sta con Ramón.
Joe porta la donna priva di sensi da Consuelo Baxter, proprio mentre rientra il marito John raccontando che, al cimitero, i Rojo hanno fatto prigioniero il loro figlio Antonio.
Il giorno seguente, in un’atmosfera tesissima, viene organizzato lo scambio di Antonio per Marisol. In quell’occasione Silvanito spiega a Joe che Marisol è costretta a stare con Ramón in cambio dell’incolumità del marito e del figlioletto Jesús.
Joe torna dai Rojo durante una festa e assiste a un’esibizione dell’abilità di Ramón con la sua arma preferita, un fucile Winchester. Ramón racconta a Joe che il modo più sicuro per uccidere un uomo è colpirlo al cuore con un fucile, e che “quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un uomo morto”. Poco dopo, Ramón parte con alcuni uomini, lasciando Joe e il resto della famiglia a gozzovigliare. Più tardi, fingendosi ubriaco, Joe lascia la festa. Non appena i Rojo lo perdono di vista, libera Marisol, la riunisce al marito e al suo bimbo, regala loro dei soldi e li invita a lasciare quel maledetto paese.
Quindi torna a casa Rojo, dove Ramón, certo del suo coinvolgimento nella sparizione di Marisol, lo sta aspettando.
Joe viene pestato a sangue dai Rojo, ma si rifiuta di parlare. Il pestaggio viene temporaneamente interrotto solo per evitare che muoia, e viene rinchiuso nel magazzino. Ma Joe si sbarazza immediatamente dei suoi guardiani, dà fuoco al magazzino e riesce a fuggire.
Ramón organizza una caccia spietata. Ogni casa viene rovistata, compresa la taverna, dove Silvanito viene percosso senza pietà. Rimane un’ultima casa da ispezionare, quella dei Baxter. I Rojo incendiano la casa, e i membri della famiglia vengono uccisi uno a uno mentre escono per sfuggire al fumo e alle fiamme. Nonostante una resa incondizionata anche John Baxter, Antonio e Consuelo vengono uccisi barbaramente.
Durante il massacro dei Baxter, Joe, che si era nascosto in una bara vuota, viene trasportato fuori paese da Piripero. Rifugiatosi in una miniera abbandonata, e aiutato da Silvanito, Joe cura le proprie ferite, recupera le forze, e studia la sua vendetta.
Sfortunatamente, un giorno, i Rojo intercettano Silvanito mentre si prepara a lasciare il paese con delle provviste. Dall’americano si reca allora Piripero, che oltre a informarlo dell’accaduto, gli consegna la sua pistola e della dinamite.
Mentre i Rojo stanno torturando Silvanito davanti alla taverna, si verifica una fragorosa esplosione che invade la piazza di fumo. Non appena il fumo si dissolve compare Joe, che intima ai Rojo di liberare il vecchio Silvanito. Per tutta risposta Ramón gli spara una fucilata al cuore. Joe cade, ma si rialza. Ramón gli spara di nuovo, ma Joe si rialza di nuovo e si avvicina sfidandolo a colpirlo al cuore. Ramón scarica contro Joe l’intero caricatore del suo fucile e, una volta sparato l’ultimo colpo senza che Joe muoia, quest’ultimo si avvicina e mostra che sotto il suo poncho nasconde una lastra di metallo che porta i segni delle sette fucilate nei pressi del cuore.
Trascorrono attimi tesissimi, al termine dei quali Joe estrae la pistola e uccide tutti i restanti Rojo, compreso don Benito, ma risparmiando Ramón, al quale fa solo cadere a terra il fucile. Quindi, liberato Silvanito, sfida Ramón a verificare le sue parole, secondo le quali un uomo con la pistola non avrebbe speranza contro un uomo armato di fucile. Getta a terra la sua Colt e invita il rivale a raccogliere la sua arma e sparare. Entrambi si chinano a terra, prendono la propria arma e caricano, ma Joe è il più rapido e colpisce Ramón. Il messicano cerca di rialzarsi ma muore dopo pochi istanti. La famiglia Rojo e i suoi scagnozzi è terminata, o almeno così sembrerebbe. Joe sente un colpo di fucile alle sue spalle: si volta e vede Silvanito armato di doppietta, mentre da una finestra precipita Esteban Rojo colpito a morte. Quest’ultimo si era defilato all’arrivo di Joe per sorprenderlo alle spalle, come aveva sempre voluto fare. Eliminato anche l’ultimo nemico, Joe saluta Silvanito e Piripero lasciando San Miguel libero dai suoi violenti padroni.
RECENSIONE
Sergio Leone nella sua carriera cinematografica ha diretto solo otto film, i primi due di genere storico e l’ultimo “gangster”, nel mezzo ha piazzato cinque capolavori destinati a diventare un cult e a dare vita al genere “spaghetti western”.
Questo è il primo, della cosidette “Trilogia del dollaro”, con un Clint Eastwood in “gran spolvero”. Assolutamente da vedere.
| PERSONAGGI ED INTERPRETI Clint Eastwood: Joe Marianne Koch: Marisol Gian Maria Volonté: Ramón Rojo Wolfgang Lukschy: John Baxter Sieghardt Rupp: Esteban Rojo Joseph Egger: Piripero Antonio Prieto: don Benito Rojo | José Calvo: Silvanito Margarita Lozano: Consuelo Baxter Daniel Martín: José Benito Stefanelli: Rubio Mario Brega: Chico Bruno Carotenuto: Antonio Baxter Aldo Sambrell: Manolo Edmondo Tieghi: soldato messicano |







