PULP FICTION

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DATI FILMOGRAFICI

Titolo originale: PULP FICTION
Lingua originale: INGLESE
Paese di produzione: USA
Anno: 1994
Durata: 154 min.
Regia: QUENTIN TARANTINO
Genere: DRAMMATICO, GANGSTER
Distribuzione: PARAMOUNT +

Giudizio: 75/100

TRAMA

Pulp Fiction è caratterizzato da una struttura circolare ad episodi relativi a più linee narrative che si intrecciano secondo uno sviluppo non lineare. La trama è divisa in 7 parti, alcune delle quali inserite nel film come titoli.

“Prologo – A colazione – Parte 1”
“Preludio a ‘Vincent Vega e la moglie di Marsellus Wallace'”
“Vincent Vega e la moglie di Marsellus Wallace”
“Preludio a ‘L’orologio d’oro'”
“L’orologio d’oro”
“Il problema di Bonnie”
“Epilogo – A colazione – Parte 2”

L’ordine cronologico corretto segue il seguente indice: 4, 2, 6, 1, 7, 3, 5. Le sequenze 1-7 e 2-6 si sovrappongono e presentano gli eventi da differenti punti di vista.

A colazione – Parte 1

Una giovane coppia di fidanzati rapinatori, “Zucchino” e “Coniglietta”, stanno architettando il prossimo colpo, quando su iniziativa di lui, decidono di compierlo proprio nel locale in cui si trovano. Si alzano minacciando a gran voce e puntando le pistole. Dissolvenza in nero e titoli di testa.

Vincent Vega e la moglie di Marsellus Wallace

La scena si sposta a bordo di un’auto, dove due gangster, Vincent Vega e Jules Winnfield, si dirigono di buon’ora verso un condominio popolare per recuperare una valigetta del loro capo Marsellus Wallace, sottratta da alcuni ragazzi. La sequenza è caratterizzata da conversazioni banali ma animose, includendo la moglie di Marsellus, Mia, che Vincent è incaricato di scortare la sera stessa. Entrati nell’appartamento, dopo una conversazione sugli hamburger del fantomatico locale Big Kahuna Burger, Jules recita un fittizio passo della Bibbia prima di uccidere col collega due dei tre ragazzi nella stanza.

Nella sequenza successiva i due, vestiti da spiaggia, raggiungono il loro capo Marsellus nel suo locale, nel momento in cui sta istruendo (e corrompendo) Butch Coolidge, un pugile prossimo al ritiro, affinché perda il suo prossimo incontro. Mentre Butch se ne va, Vincent lo canzona in modo scortese.

Prima dell’appuntamento con Mia Wallace, Vincent Vega acquista eroina di ottima qualità dal suo spacciatore di fiducia, Lance. Cenando presso un centralissimo locale kitsch a tema Anni Cinquanta, i due iniziano a conoscersi spaziando da argomenti banali a temi quasi filosofici, fino a farsi coinvolgere in una gara di twist scatenandosi sulle note di un successo di Chuck Berry.

Tornati felicemente a casa con tanto di trofeo, Vincent, consapevole delle spiacevoli conseguenze di una mancanza di rispetto nei confronti di Marsellus Wallace, si ritira in bagno per preparare un discorso di commiato con la ragazza, visibilmente interessata. La donna trova nella giacca di lui l’eroina acquistata da Lance e ritenendola cocaina, la assume finendo in overdose. Vincent, vistosi spacciato, decide di portarla a casa di Lance, il quale seppur riluttante suggerisce di praticarle una disperata iniezione intrasternale di adrenalina. In una tesissima situazione tragicomica, tra urla e battibecchi, Vincent riesce a praticarle l’iniezione e salvarle la vita. Conclusa la disavventura, Vincent la riaccompagna a casa giurando entrambi di tacere a Wallace i particolari scabrosi della serata.

L’orologio d’oro

In un flashback di molti anni prima, il capitano Koons, veterano della guerra del Vietnam si reca a casa del piccolo Butch Coolidge per comunicargli la morte di suo padre (deceduto in un campo di prigionia vietnamita) e consegnargli un orologio da polso d’oro appartenuto alla famiglia di Butch per generazioni, già posseduto dal suo bisnonno e da suo nonno. La scena è quasi interamente un lungo monologo del capitano al piccolo Butch, destinato a ricordare per sempre la grande importanza affettiva dell’orologio per suo padre.

Nel presente Butch è un pugile destinato a perdere per disposizione di Wallace, ma egli fa il doppio gioco, scommettendo a proprio favore e mettendo al tappeto lo sfidante, che addirittura muore nell’incontro. Consapevole della probabile reazione di Marsellus, Butch fugge in taxi guidato dalla colombiana Esmeralda Villalobos, facendosi condurre sino al motel dove lo attende Fabienne, la sua fidanzata. Intanto Marsellus, infuriato, incarica Vincent Vega di trovare ed eliminare il pugile.

La mattina seguente, mentre la coppia sta per partire per la città natale di Butch, Knoxville in Tennessee, quest’ultimo si accorge che la donna ha dimenticato l’orologio d’oro a casa. L’uomo, dato il valore affettivo dell’oggetto, decide di tornare nel proprio appartamento per recuperarlo nonostante sia ben consapevole dei rischi che corre.

L’appartamento appare deserto e Butch, recuperato l’orologio, fa per prepararsi un toast quando nota una mitraglietta con silenziatore appoggiata sul piano cucina. La impugna perplesso e, sentiti dei rumori provenienti dal bagno, si apposta, quando da lì esce Vincent Vega. I due si guardano attoniti faccia a faccia e Butch, spaventatosi per lo scatto improvviso del tostapane, spara e uccide il killer.

Durante la fuga in auto, a un semaforo, Butch s’imbatte proprio in Marsellus Wallace e lo investe, per poi rimanere coinvolto in un incidente con un’altra auto nell’incrocio, restando tramortito. Rimessisi entrambi faticosamente in piedi, Wallace insegue Butch sparandogli ripetutamente fino a raggiungerlo in un negozio di pegni gestito da un certo Maynard. Qui Butch sta per uccidere Marsellus a pugni, ma Maynard lo ferma, stordisce entrambi e chiama il suo complice Zed, una guardia giurata.

Maynard e Zed, che si rivelano dei sadici stupratori omosessuali, decidono di violentarli a turno. Scelto Wallace per primo, Butch viene legato e sorvegliato dallo storpio, un terzo complice legato ad una catena. Il pugile riesce tuttavia a liberarsi, ma, in procinto di fuggire, decide che è più opportuno salvare Wallace dai sadici: si arma di una katana trovata nel negozio, torna nello scantinato e uccide Maynard, per poi minacciare Zed, ma Marsellus si rialza e spara a quest’ultimo, evirandolo. Il boss, grato per l’aiuto, perdona Butch a condizione che questi lasci Los Angeles per sempre e non faccia menzione ad alcuno dell’atroce disavventura. Butch accetta e va a riprendere Fabienne al motel. I due fuggono poi sul chopper di Zed.

Il problema di Bonnie

La scena torna nell’appartamento della prima parte. Vincent e Jules hanno appena ucciso due dei tre ragazzi quando a sorpresa esce dal bagno un quarto uomo che spara su di loro un intero caricatore senza però neppure colpirli, a malapena sfiorandoli; ucciso costui i due portano via il superstite Marvin, un loro infiltrato.

Scosso dall’evento e convinto di essere rimasto vivo per miracolo divino, Jules intraprende una discussione teologica e decide di ritirarsi dal mondo del crimine, resistendo al cinismo di Vincent.

In auto, mentre discute con Jules, Vincent si volta verso Marvin chiedendogli la sua opinione, ma inavvertitamente fa partire un colpo di pistola che prende il ragazzo in pieno volto, uccidendolo. Con l’interno della vettura interamente ricoperto di sangue i due si ritrovano nei guai, e si rifugiano fortunosamente nella vicina villa di un amico di Jules, l’isterico Jimmie Dimmick, il quale, più che inorridirsi per il cadavere, si preoccupa delle spiacevoli conseguenze per l’arrivo di sua moglie Bonnie, prossima a rincasare dal turno notturno di infermiera. Jules assicura il padrone di casa di poter risolvere tutto e così telefona a Wallace, il quale gli invia rapidamente sul luogo il cinico e misterioso signor Wolf.

Grazie al sangue freddo e agli efficienti metodi di costui, l’auto viene ripulita e i due killer si ritrovano lindi dopo soli trenta minuti. La vettura viene condotta nel deposito per autodemolizioni di un certo “Mostro Joe”, dopodiché Wolf riparte con la figlia del rottamatore, sua amica, lasciando i due a piedi, in tenuta balneare, e con la valigetta.

A colazione – Parte 2

Desiderosi di fare colazione, Jules e Vincent raggiungono l’Hawthorne Grill, riprendendo la discussione sul miracolo e l’intento del primo di abbandonare la malavita, ma ben presto si trovano coinvolti nella rapina di “Zucchino” e “Coniglietta”. Mentre Vincent è di nuovo in bagno, Jules, pur di salvare la preziosa valigetta, finge di assecondare il rapinatore per poi bloccarlo puntandogli contro la propria arma. “Zucchino” non ha scelta: desiste ascoltando il sermone biblico di Jules che significativamente lo invita ad abbandonare la vita criminale e si accontenta del denaro che il gangster, deciso a cambiare vita, gli lascia, ovvero quanto contenuto nel suo portafogli e quanto trafugato dalla cassa e agli avventori del bar. I due rapinatori, visibilmente scossi, si congedano e i killer riescono finalmente a terminare il proprio lavoro.

RECENSIONE

Non è semplice recensire un film come “Pulp Fiction” è un film strano che nel suo scorrere non segue una logica ma soprattutto non segue una linea temporale ma è un po’ in “ordine sparso”. Altra caratteristica sono i tanti monologhi e conversazioni casuali all’interno del film ma nonostante ciò è un’ottimo film, ma da Quentin Tarantino non ci si poteva aspettare di meno.

Un film che va seguito e rivisto per coglierne ogni dettaglio. Assolutamente da vedere.

P.S.: Tarantino scrisse Pulp Fiction tra il 1992 ed il 1993, inglobando scene che il suo amico e collaboratore Roger Avary aveva originariamente scritto per Una vita al massimo. Il film è noto per la particolare presentazione della sua trama, che viene mostrata senza rispettare l’ordine cronologico degli eventi, e per il fatto di essere autoreferenziale fin dai suoi momenti di apertura, con la schermata del titolo che fornisce due definizioni di dizionario per il vocabolo “pulp”.

Molto tempo è dedicato a monologhi e conversazioni casuali con dialoghi eclettici che propongono le idee di ogni personaggio su vari argomenti, e l’opera presenta una combinazione di umorismo e di grande violenza. Secondo quanto riferito, la casa di produzione TriStar Pictures rifiutò la sceneggiatura giudicandola “troppo fuori di testa”. In seguito, il copresidente della Miramax Harvey Weinstein ne rimase affascinato e il film divenne il primo che la Miramax finanziò per intero.

Visto il successo della pellicola, nel 1996 uscì per il mercato home video, in VHS, una Special Collector’s Edition: questa edizione include una scena finale di 11 minuti aggiuntivi in cui il regista presenta due nuovi avvenimenti:

  • il primo incontro tra Mia e Vincent nell’appartamento della donna è più lungo. Prima di andare a cenare al Jack Rabbit Slim’s, Mia inscena un’intervista a Vincent con una telecamera a mano, ponendogli alcune domande futili, su un’eventuale parentela con la cantante folk Suzanne Vega, e la sua preferenza su delle vecchie serie televisive, come La famiglia Brady o La famiglia Partridge, nonché se sia stato influenzato nel suo stile da Elvis Presley o dai Beatles. Questa scena spiega una battuta successiva («A un Elvis-maniaco dovrebbe piacere») che Mia dice nella versione cinematografica.
  • la corsa in taxi e la conversazione tra Butch ed Esmeralda dura di più ed è presente un dialogo aggiuntivo in cui Butch spiega le sensazioni che si provano a essere un pugile e uccidere il proprio avversario.

La versione canadese del DVD include le due scene inedite già menzionate, e uno speciale in cui sono visionabili altre scene non presenti nel montaggio finale. Le aggiunte sono le seguenti:

  • ampliamento della scena in cui Vincent Vega compra l’eroina a casa di Lance e parla delle persone rozze. Lance racconta in questa scena di come una volta egli abbia chiesto delle informazioni mentre era all’estero e queste gli furono date errate.
  • una scena in cui Wolf e Raquel, la figlia dello sfasciacarrozze, stanno flirtando e decidono di andare a fare colazione.
PERSONAGGI ED INTERPRETI

John Travolta: Vincent Vega
Samuel L. Jackson: Jules Winnfield
Uma Thurman: Mia Wallace
Bruce Willis: Butch Coolidge
Tim Roth: Ringo “Zucchino”
Amanda Plummer: Yolanda “Coniglietta”
Maria de Medeiros: Fabienne
Ving Rhames: Marsellus Wallace
Eric Stoltz: Lance
Rosanna Arquette: Jody
Bronagh Gallagher: Trudy
Christopher Walken: capitano Koons
Harvey Keitel: Winston Wolf
Quentin Tarantino: Jimmie Dimmick
Frank Whaley: Brett
Phil LaMarr: Marvin
Peter Greene: Zed
Duane Whitaker: Maynard
Steve Buscemi: Buddy Holly
Angela Jones: Esmeralda Villalobos
Paul Calderón: Paul il barista
Sy Sher: Allenatore di Butch

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