![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: THE SUPERDEEP – Кольская сверхглубокая Lingua originale: RUSSO Paese di produzione: RUSSIA Anno: 2020 Durata: 115 min. Regia: ARSENY SYUHIN Genere: HORROR Distribuzione: PRIME VIDEO Giudizio: 20/100 |
TRAMA
Anni ’80, Russia. Anya è un’esperta virologa impegnata nella realizzazione del vaccino denominato MS-23. Il test su un paziente-cavia ha effetti disastrosi, portando alla morte il soggetto. Abbattuta per la tragica sperimentazione, Anya non ha tempo per approfondire la ricerca venendo ingaggiata per indagare su insoliti avvenimenti che coinvolgono una struttura scientifico-militare situata nel circolo polare artico. Una base scavata in profondità sino a 12 km, sfruttando lo strato del permafrost, nella quale 20 persone sono dichiarate scomparse e si sospetta essere a causa di una patologia virale. Raggiunto il pozzo, Anya viene scortata all’interno della tecnologica struttura, finendo per restare imprigionata al secondo livello, a 6 km di profondità. Ed è qui che incontra Olga, una scienziata dello staff contagiata da una forma di muffa altamente aggressiva, celata nell’oscurità della terra e pronta a raggiungere il suolo contaminando gli esseri umani.
RECENSIONE
Il film “Superdeep” prende spunto dalla realtà, infatti la trama si basa sulla storia del pozzo superprofondo di Kola (Russia europea nordoccidentale) che è stato un progetto di perforazione della crosta terrestre condotto da un gruppo di scienziati sovietici dal maggio del 1970 con l’obiettivo di studiare la geochimica e la geofisica dello strato di crosta sottostante. Nel 1989 la perforazione raggiunse infine i 12,26 km di profondità. Da quella quota i ricercatori speravano di raggiungere i 15 km entro il 1993, ma le temperature troppo alte (180 °C invece dei 100 °C che si aspettavano di trovare) e una minore densità delle rocce che incominciavano a comportarsi più come un materiale plastico che come un solido, uniti ad alcuni incidenti, resero impossibile continuare oltre. La perforazione fu interrotta nel 1992 e il sito abbandonato definitivamente nel 2005.
Con una storia cosi avvincente ci si aspetta di trovarsi di fronte ad un ottimo film, invece no. L’esordiente regista russo, Arseny Syuhin, oltre a spendere una considerevole cifra (1.700.000 euro circa) di produzione si limita a copiare a man bassa da altri film e a guardare troppo il mercato americano offrendo un mediocre film.
A parte la somiglianza a film come “La cosa” di John Carpenter del 1982 e “The Blob” di Irvin S. Yeaworth Jr. del 1958, troviamo alcune ambientazioni iperfuturistiche che contrastano con il periodo di ambientazione del film, in una sequenza appare Gorbaciov con look da primi anni ’80, mentre pronuncia in televisione il discorso di Capodanno.
Si continua con altre scene assurde, un virus che si trasforma in bolle che esplodendo non contagiano nessuno o la protagonista che entra senza protezione in un ambiente a più di 200 gradi e invece di sbrigarsi ad uscire resta ad ammirare il “panorama”, ritornando dopo diversi minuti in zone più fresche senza alcun danno.
Ma non è finita qui, il colpo di grazia, al film, gli viene dato dalla pessima fotografia e dalla lunghezza che sfiora le due ore, alcune scene sono completamente inutili.
Dal finale non finale ci si aspetta un seguito di “Superdeep”, speriamo di no.
Sconsigliato.
| PERSONAGGI ED INTERPRETI Milena Radulović: Anya Fedorova Sergey Ivanyuk: Major Sergey Mikheev Nikolay Kovbas: Colonel Yury Morozov Vadim Demchog: Dr. Dmitry Grigoriev Kirill Kovbas: Pyotr Kuznetsov | Nikita Dyuvbanov: Nikolay Viktor Nizovoy: “Bigg [sic] Daddy” Artyom Tsukanov: Egorov Alexei Sdobnov: Tarabukin Dasha Chagall: Olga Krylova Albina Chaykina: Kira Vitalievna |







