![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: THE LAST HOUSE Lingua originale: INGLESE Paese di produzione: USA Anno: 2026 Durata: 110 min. Regia: LOUIS LETERRIER Genere: FANTASCIENZA, HORROR Distribuzione: NETFLIX Giudizio: 20/100 |
TRAMA
Jason Delgado, un ingegnere disoccupato alle prese con gravi difficoltà economiche, cerca di svagarsi pescando al largo della costa di Seattle durante un incessante temporale. Dopo aver catturato soltanto un piccolo pesce, che decide di ributtare in mare, torna sconsolato nella grande casa di periferia dove vive con la moglie Ann, il figlio adolescente Graham e la piccola Ruth. La famiglia conduce una vita apparentemente normale, nonostante debba fare i conti con diversi problemi dell’abitazione, tra cui un camino gravemente lesionato che rischia di compromettere la stabilità dell’intero edificio.
Nel corso del pomeriggio il maltempo si intensifica e una pioggia torrenziale si abbatte sulla zona. Tra gli scrosci, misteriose sagome sembrano muoversi nel cielo. Poco dopo, i Delgado scoprono di essere intrappolati all’interno della loro casa: porte e finestre non possono essere aperte né infrante, come se una forza invisibile le sigillasse. Ben presto comprendono che non si tratta di un guasto o di un fenomeno isolato, ma di una sostanza senziente, composta d’acqua, che crea una barriera impenetrabile attorno all’edificio. Nemmeno l’automobile riesce a sfondare la porta del garage. Guardando fuori, la famiglia si accorge che anche tutte le abitazioni vicine sono state sigillate, isolando ogni nucleo familiare dal resto del mondo.
Con il passare dei giorni, che diventano settimane, la situazione precipita. Senza possibilità di comunicare con l’esterno e con risorse sempre più limitate, i Delgado sono costretti ad adattarsi a una prigionia apparentemente senza fine. Grazie alle sue competenze da ingegnere, Jason escogita soluzioni ingegnose per procurarsi e razionare il cibo, ma il lungo isolamento mette a dura prova l’equilibrio psicologico della famiglia. Fame, tensione, ansia e claustrofobia alimentano continui conflitti.
Le divergenze emergono soprattutto nel modo di affrontare la crisi. Jason adotta una rigida mentalità da sopravvivenza, concentrando ogni energia sulla conservazione delle provviste e sul rafforzamento della casa contro la misteriosa minaccia esterna. Riley, Graham e Ruth, invece, cercano di preservare una parvenza di normalità, convinti che sia importante continuare a vivere come una famiglia e non soltanto a lottare per sopravvivere.
Con il trascorrere del tempo, i Delgado iniziano a indagare sull’origine della pioggia anomala e sulle enigmatiche entità che sembrano controllare la barriera, rivelando una natura quasi extraterrestre. Dopo aver affrontato numerose prove, tensioni interne e inquietanti pericoli provenienti dall’esterno, la famiglia scopre finalmente un punto debole nel sigillo che li tiene prigionieri. Unendo le forze, riesce ad aggirare la barriera e a fuggire dalla casa, sopravvivendo all’intera vicenda senza subire perdite.
RECENSIONE
Tra regista e cast tecnico non ne azzeccano una, partiamo dalle riprese, frenetiche, frammentate e troppo veloci, sembra che ci sia poco tempo e tutto deve essere raccontato in una manciata di minuti. Nessuna scena viene approfondita e un susseguirsi di immagini anche montate male, il che peggiora la confusione.
Uso della CGI, pessima e lo sfondo della città appare spesso posticcio.
E poi la “psicologia” dei personaggi, una famiglia costretta a vivere per oltre cinque anni segregata in una casa che sta crollando, con scarsità di cibo, corrente, acqua e gas, il pericolo di essere divorati dai mostri e con una continua pioggia esterna, non da a queste persone nessun segno di squilibrio, neanche una litigata fra di loro, anzi tutto va bene, ma su non scherziamo, chiunque costretto a vivere un solo giorno chiuso in un ambiente avrebbe mostrato problemi comportamentali.
E ciliegina sulla torta il solito no finale, ma è mai possibile che quando si tratta di sopravvissuti non si riesce a far capire allo spettatore cosa li aspetta fuori, ci sono altre persone, ci sono ancora città, c’è vita. No, solo loro che navigano in un mare di acqua, vedi un po’ dopo quasi sei anni di pioggia, verso il nulla.
Una buona idea miseramente sprecata.
| PERSONAGGI ED INTERPRETI Wagner Moura: Jason Greta Lee: Ann Emma Ho: Ruth a 13 anni Gabriel Barbosa: Graham a 17 anni Audrey Anderson: Susan Riley Chung: Ruth a 8 anni | Noah Alexander Sosnowski: Graham a 12 anni Arden Cho: Ruth da grande Sid Edwards: Max Richardson Eveline Reynolds-Boison: Marcia Richardson Lewis Goody: Greg “Bike Boy” Nancy Baldwin: Nancy Tawny Fontana: Jasmine Jed Aukin: Scott “Doofus” |







