![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: UN SACCO BELLO Lingua originale: ITALIANO Paese di produzione: ITALIA Anno: 1980 Durata: 97 min. Regia: CARLO VERDONE Genere: COMMEDIA Distribuzione: PRIME VIDEO Giudizio: 70/100 |
TRAMA
La storia è ambientata in una Roma ferragostana assolata e deserta. Le storie dei tre protagonisti si alternano durante il film.
Enzo
Enzo è un irriducibile ragazzone quasi trentenne, che nasconde la sua solitudine dietro una falsa sicurezza e aneddoti improbabili. Recando con sé penne a sfera e calze di nylon, convince il suo demotivato conoscente Sergio a partire insieme per una vacanza avventurosa in Polonia. Appena fuori città, questi avverte un fortissimo malore ed Enzo si trova costretto a far tappa in un ospedale, dove intrattiene infermieri e portantini con i suoi racconti mirabolanti. Il ricovero d’urgenza di Sergio per calcolosi biliare fa sfumare il viaggio. Enzo non si dà per vinto e si mette alla disperata ricerca di qualcuno con cui rimpiazzarlo.
Leo
Leo Nuvolone è un ingenuo e goffo ragazzo di Trastevere, ossessionato dalla dispotica madre che lo attende a Ladispoli per trascorrere il Ferragosto. Rincasando da far la spesa, si imbatte in Marisol, una giovane turista spagnola in difficoltà che lo convince a ospitarla a casa, ad accompagnarla in giro per Roma e poi a organizzare una romantica cena in terrazza. Sebbene sorga del tenero, sul più bello piomba in casa il fidanzato di lei.
Ruggero
Ruggero Brega, un hippy svampito convinto di aver avuto un’esperienza mistica, vive in ritiro in una comunità di Città della Pieve (PG), dove si professa l’amore libero e il “distacco dal mondo materialistico”. Trovandosi a Roma con la sua ragazza Fiorenza per fare della questua a un incrocio, incontra casualmente suo padre, il quale invita i due in casa per una chiacchierata nel tentativo di convincere suo figlio a rientrare nei ranghi. Lì la coppia s’intrattiene con una bislacca terna di personaggi (un ambiguo sacerdote, un professore arrogante e moralista e il pignolo e logorroico cugino Anselmo) in quello che si trasforma via via in un surreale e patetico dialogo tra sordi.
Nel pieno della notte echeggia un forte boato. Ruggero si congeda da suo padre roso da mille dubbi, facendogli eco il commento aspro di Fiorenza. Il mattino dopo Enzo sembra riuscito a trovare come compagno di viaggio uno sparuto ”amico di un amico”, ma appena partiti, l’immagine si sofferma impietosamente su una macchia d’olio lasciata dalla vettura. Leo si risveglia da solo, riprendendo la sua vita frustrante di tutti i giorni.
RECENSIONE
Opera prima in tutti i sensi per Carlo Verdone, qui in “Un sacco bello” all’esordio come regista, sceneggiatore, ma soprattutto come attore poliedrico e versatile.
In questo film interpreta i tre personaggi principali: il “chiacchierone” (a Roma si direbbe l’ammazzasette) e solo Enzo, il goffo e ingenuo Leo e l’hippy Ruggero, più altri secondari.
“Un sacco bello” è forse il migliore biglietto da visita che un attore può presentare, da vedere.
| PERSONAGGI ED INTERPRETI Carlo Verdone: Enzo; Ruggero Brega; Leo Nuvolone; don Alfio; Anselmo; professore Veronica Miriel: Marisol Mario Brega: Mario Brega Renato Scarpa: Sergio Fausto Di Bella: Antioco | Isabella De Bernardi: Fiorenza Sandro Ghiani: Cristiano Maria Mizar: automobilista Luciano Bonanni: infermiere Filippo Cirò: “Dottorino” Filippo Trincia: uomo alla finestra Pietro Zardini: vecchio bendato Bruno Rosa: bigliettaio |







