
Nome e cognome: Camillo Mastrocinque
Data di nascita: 11 maggio 1901
Luogo di nascita: Roma, Italia
Data di morte: 23 aprile 1969
Luogo di morte: Roma, Italia
Mestiere: Regista, Sceneggiatore
Camillo Mastrocinque (Roma, 11 maggio 1901 – Roma, 23 aprile 1969) è stato un regista e sceneggiatore italiano.
Attratto dal cinema sin da giovane, visse alcuni anni in Francia, dove lavorò come scenografo, per poi tornare in Italia come aiuto regista. Il suo esordio dietro la macchina da presa avvenne nel 1936 con “Regina della Scala” e da quel momento in poi egli realizzò 68 pellicole, privilegiando il genere comico-brillante, del quale divenne uno dei maggiori registi, pur dirigendo anche film di altri filoni (polizieschi, strappalacrime e negli ultimi anni di carriera anche horror).
Nella sua carriera diresse molti dei numerosi attori brillanti italiani quali Renato Rascel in “Attanasio cavallo vanesio” (1952) e “Alvaro piuttosto corsaro” (1953); Totò in “Siamo uomini o caporali?” (1955), “Totò all’inferno” (1955), “Totò, Peppino e la… malafemmina” (1956) e “Totò, Peppino e i fuorilegge” (1956), “Totò lascia o raddoppia?” (1956) e “Totòtruffa 62” (1961); Vittorio De Sica in “Totò, Vittorio e la dottoressa” (1957) e “Vacanze d’inverno” (1959), interpretato anche da Alberto Sordi; Vittorio Gassman in “La cambiale” sempre del 1959, Nino Manfredi, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia e Ugo Tognazzi in “I motorizzati” (1962) e infine Walter Chiari in “Quel fantasma di mio marito” (1950) e “La più bella coppia del mondo” (1968). Nei titoli di testa di alcuni film che diresse, volle apparire mediante un gioco grafico che rendesse conto del suo temperamento brillante: Camillo Mastro5.
In televisione lavorò realizzando i telefilm “Le avventure di Laura Storm” (1965) e “Stasera Fernandel” (1968). In quattro occasioni fu anche attore, una con lo pseudonimo di Thomas Miller.
È sepolto nel cimitero del Verano.

