DOVE VAI IN VACANZA?

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DATI FILMOGRAFICI

Titolo originale: DOVE VAI IN VACANZA?

Lingua originale: ITALIANO
Paese di produzione: ITALIA
Anno: 1978
Durata: 153 min.
Regia: MAURO BOLOGNINI, LUCIANO SALCE, ALBERTO SORDI
Genere: COMMEDIA
Distribuzione: CINE COMICO

Giudizio: 70/100

TRAMA

Sarò tutta per te
Enrico, a corto di compagnia femminile, decide di passare qualche giorno con l’ex moglie Giuliana nella villa dell’ex fidanzato di lei. Enrico contava di trascorrere un periodo romantico con l’ex consorte, ma l’imprevisto arrivo di amici, colleghi e persino dell’ex fidanzato della donna gli scompagina i programmi e manda all’aria i suoi piani.

Sì, buana
Versione caricaturale di Villaggio de La breve vita felice di Francis Macomber, primo de I quarantanove racconti di Hemingway a più riprese citato e parodiato durante il film. L’episodio racconta di Arturo, improvvisata guida turistica per safari africani organizzati da lui stesso, che si trova suo malgrado coinvolto nel subdolo omicidio del maturo Cavalier Colombi per mano della giovane moglie Margherita, la quale mira all’indennizzo dell’assicurazione pari a un miliardo di lire. Tutta la storia è raccontata dallo stesso Arturo, a suon di flashback, a un elegante turista straniero, poco loquace, che in cambio gli offre bevute gratis. Finito il racconto del tragico evento, arriva una lettera dall’Italia dove Margherita spiega che sta per essere pagata dall’assicurazione e che regalerà 100.000 sterline ad Arturo per ringraziarlo di aver mantenuto il silenzio sull’accaduto. Purtroppo, lo sciagurato Arturo sta raccontando la storia a un agente dei Lloyd’s di Londra incaricato di fare chiarezza su questo strano incidente, ancora non indennizzato, riuscendo a rovinare tutto il diabolico piano proprio poco prima di venire a conoscenza del gesto magnanimo di Margherita.

Le vacanze intelligenti
Le vacanze estive di Remo e Augusta Proietti, veraci popolani romani, vengono per la prima volta organizzate dai loro figli, ormai quasi tutti prossimi alla laurea che, forti della loro cultura superiore, pongono fine alle vacanze rilassanti dei genitori per rimpiazzarle con visite a musei, città e luoghi d’interesse artistico nonché improbabili concerti. Tra le tappe sono presenti la necropoli della Banditaccia a Cerveteri, il Grand Hotel & La Pace di Montecatini Terme, un concerto di musica contemporanea a Firenze e la Biennale di Venezia. Come se non bastasse il figlio (futuro medico) impone loro una dieta ferrea, ovviamente poi alla fine, non rispettata. Remo e Augusta sanno anche che al loro ritorno troveranno un nuovo modernissimo arredamento che sostituirà quello vecchio giudicato obsoleto dai loro figli. Le tensioni createsi tra genitori e figli vengono meno solo davanti a un copioso piatto di spaghetti, cucinato dai figli e dai loro bizzarri amici appositamente per gli anziani genitori al termine delle loro estenuanti vacanze.

RECENSIONE

Film ad episodi: “Sarò tutta per te” con Ugo Tognazzi, “Si, buana” con Paolo Villaggio e “Le vacanze intelligenti” con Alberto Sordi. “Dove vai in vacanza?” parte piano, molto piano, con il solito Tognazzi e i suoi soliti film tra la commedia boccaccesca degli anni settanta e la ricerca della volgarità fine a se stessa. Da una piccola accellerata con l’episodio di Paolo Villaggio, che riesce finalmente a scrolalrsi di dosso il personaggio Fantozzi e a proporre una recitazione diversa.

Ma alla fine, l’unico episodio che vi ricorderete di tutto il film, è quello dove “Dove vai in vacanza?” mette il turbo, l’esilarante e allo stesso amaro spaccato di vita di una coppia romana di fruttivendoli costretta dai figli “snob” a fare una vacanza intelligente. Episodio ricco di momenti epici diventati icone del cinema italiano:

  1. La sedia alla Biennale di Venezia (L’installazione umana): Sfiniti dal camminare tra i padiglioni della Biennale d’arte contemporanea di Venezia, Remo lascia Augusta seduta a riposare su una sedia vuota al centro di una stanza. Quando torna con un’aranciata, trova la moglie circondata da un gruppo di critici d’arte e intellettuali che la scambiano per un’opera d’arte d’avanguardia vivente, commentando estasiati il valore concettuale del “corpo adagiato” e delle sue forme.
  2. Il concerto di musica contemporanea (Il concerto dei “gatti”): I due protagonisti si ritrovano a un concerto di musica contemporanea d’avanguardia all’aperto. La performance consiste in suoni stridenti, improvvisazioni cacofoniche e rumori molesti. Mentre il pubblico di intellettuali applaude rapito, Remo e Augusta sono visibilmente terrorizzati e confusi, convinti che quel fracasso somigli più a dei gatti randagi che urlano nella notte.
  3. La Necropoli Etrusca e i “Sciari”: Durante la visita guidata a una necropoli etrusca, Augusta tenta di capire la storia del luogo ponendo domande ingenue alla guida e finisce per confondere gli Etruschi con i “sciari” (ovvero i laziali) che aprono le trattorie a Roma. La fame e la stanchezza prendono il sopravvento sulle spiegazioni storiche, trasformando il momento culturale in un delirio incentrato sul cibo.
  4. Il digiuno forzato e la “scofanata” in clinica: I figli hanno imposto alla coppia una dieta rigidissima a base di yogurt e integratori. Arrivati al limite della sopportazione, Remo e Augusta si ribellano e si fiondano in una trattoria ordinando quintali di abbacchio, spaghetti e fagioli con le cotiche. Augusta esagera al punto da sentirsi male e dover essere ricoverata in clinica. Epica la scena in cui Remo, di nascosto, le passa i resti del cibo sotto le lenzuola.
  5. La riconciliazione finale con gli spaghetti: Tornati a casa, scoprono che i figli hanno rivoluzionato l’arredamento togliendo tutti i vecchi mobili “kitsch” (comprese le foto di famiglia e i ninnoli a cui erano legati) per fare spazio a un ambiente minimalista ed essenziale. La tensione familiare si risolve però in cucina: Remo e Augusta si siedono a tavola davanti a una gigantesca insalatiera colma di spaghetti al pomodoro. Di fronte a quel profumo, anche il figlio più severo cede, dimostrando che “magnare riconcilia… perfino gli intellettuali più pericolosi”.

Solo Alberto Sordi è stato in grado di rappresentare cosi bene gli italiani e di mettere in luce i loro difetti e i loro pregi.

Il giudizio, ottimo, è solo per l’episodio di Alberto Sordi, per il resto è un film mediocre.

Da vedere.

PERSONAGGI ED INTERPRETI

Sarò tutta per te
Ugo Tognazzi: Enrico
Stefania Sandrelli: Giuliana
Pietro Brambilla: Tommaso
Ricky Tognazzi: amico di Giuliana
Emilio Locurcio: ragazzo al ristorante
Clara Colosimo: Virginia
Adriano Amidei Migliano: Armando
Lorraine De Selle: ragazza al telefono
Paola Orefice: invitata
Rosanna Ruffini: invitata
Rodolfo Bigotti: Fulvio
Elisabetta Pozzi: amica di Giuliana
Brigitte Petronio: invitata
Marilda Donà: Antonietta
Roberta Spagnoli: invitato
Lory Del Santo: Luisa
Sì, buana
Paolo Villaggio: Arturo
Anna Maria Rizzoli: Margherita
Gigi Reder: dott. Panunti
Daniele Vargas: cav. Ciccio Colombi
Paolo Paoloni: agente dei Lloyd
Peter Adabire: Cangoni
Rita Silva
Clarita Gatto: viaggiatrice
Paola Arduini: viaggiatrice

Le vacanze intelligenti
Alberto Sordi: Remo Proietti
Anna Longhi: Augusta, moglie di Remo
Evelina Nazzari: Pasquina
Stefania Spugnini: Romolina
Filippo Ciro: Cesare
Alessandro Partexano: globetrotter
Alfredo Quadrelli: Todarello, fornitore di Remo
Giovannella Grifeo: amica di Pasquina, Romolina e Cesare
Shereen Sabet: Cloe Boccetta

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