L’ex Cinema ENAL di Chieti (storicamente noto anche come Cinema Eden) rappresenta uno dei luoghi identitari più significativi per la vita culturale e sociale della comunità teatina nel corso del Novecento.
Costruito durante il ventennio fascista, tra il 1933 e il 1934 su progetto del celebre ingegnere e architetto Camillo Guerra, l’edificio era originariamente controllato dall’Opera Nazionale Dopolavoro (OND), come centro polifunzionale per il tempo libero e le attività culturali e assistenziali dei lavoratori. Nel 1945 è stato assorbito nel patrimonio dell’Ente Nazionale Assistenza Lavoratori (ENAL), da cui ha preso il nome diffuso a livello locale.
Rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura futurista e razionalista del Ventennio in Abruzzo. L’elemento più iconico e spettacolare della facciata è costituito dalle due monumentali scale a chiocciola elicoidali sospese che convergono verso l’ingresso superiore, affiancate da due alte torri-camino simmetriche.
Nel piano seminterrato della struttura (l’ingresso visibile al centro della foto) fu ricavato un cinema-teatro molto frequentato dai cittadini, che nel corso dei decenni assunse diversi nomi tra cui Cinema ENAL e, successivamente, Garden Cine.
L’edificio sorge in Piazza Trento e Trieste a Chieti. Tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70 è stato ristrutturato internamente per scopi accademici. Oggi l’intera struttura ospita il rinomato Museo Universitario di Chieti (Museo di Storia delle Scienze Biomediche dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio”), mentre i locali dell’ex cinema al piano interrato sono stati trasformati nell’auditorium del museo.
























