IL CINEMA MUTO ITALIANO

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DATI BIBLIOGRAFICI

Titolo: IL CINEMA MUTO ITALIANO
Sottotitolo: …..
Autore: GIAN PIERO BRUNETTA
Casa editrice: LATERZA
Anno: 2008
Pagine: 483
Prezzo di copertina: € 22,00
Genere: CRITICA, SAGGISTICA, STORIA DEL CINEMA

Giudizio: 80/100
Note:

SINOSSI

Il cinematografo arriva da noi nel 1896, a pochi mesi dall’invenzione dei fratelli Lumière, ma bisogna attendere il 1905 – con la proiezione romana del film che, in dieci minuti e sette quadri, ricostruisce la Presa di Porta Pia per festeggiare la nascita ufficiale del cinema italiano. Le nostrane “fabbriche delle films”, come vengono chiamate, sono piccole imprese a conduzione familiare che cullano tuttavia ambizioni industriali. Nella scelta dei soggetti si attinge al meglio della letteratura, dell’arte e del teatro, e grandi nomi della cultura del tempo – uno su tutti, Gabriele D’Annunzio vengono coinvolti nell’ideazione di trame e musiche, o nella riduzione delle proprie opere. Le produzioni sono grandiose: “Quo Vadis?”, “Marcantonio e Cleopatra”, “Giulio Cesare”, “Gli ultimi giorni di Pompei” e “Cabiria”. Il cinema fa sognare, infiamma il patriottismo popolare alla vigilia della Grande Guerra, conquista il pubblico americano. Per le star italiane esplode l’età d’oro dell’adorazione universale.

RECENSIONE

Saggio critico sul Cinema muto italiano dalla sua nascita fino al tramonto con l’avvento del sonoro. Il libro ripercorre i primi passi del cinema italiano alle prese con la nuova invenzione e affronta i vari generi cinematografici che nascono.

Molto interessante e ben scritto, ottimo per avvicianrsi al mondo del cinema muto o per approfondire l’argomento.

Assolutamente da avere.

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