![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: IL CONTE TACCHIA Lingua originale: ITALIANO Paese di produzione: ITALIA Anno: 1982 Durata: 118 min. (versione cinematografica) – 141 min. (versione televisiva) Regia: SERGIO CORBUCCI Genere: COMMEDIA, COMMEDIA ALL’ITALIANA Distribuzione: PRIME VIDEO Giudizio: 70/100 |
TRAMA
Roma, 1910. Figlio di un falegname, Francesco “Checco” Puricelli, detto “conte Tacchia”, sogna da sempre di far parte dell’aristocrazia, incarnata nel principe Terenzi; deve però fare i conti con la dura realtà di una nobiltà romana ormai rozza e decadente.
La vicenda si articola tra l’amore per la popolana Fernanda e l’infatuazione per la duchessina Elisa, in una sequela di situazioni grottesche, alle quali il conte Tacchia sfugge beffardamente, non ultimo il duello con un nobile francese, per il quale scomoda addirittura il Re d’Italia, che lo eleva al rango di nobile per fargli prendere parte alla disfida e difendere i colori italiani. Morto il principe Terenzi, Puricelli ne eredita le proprietà, il titolo e i debiti. In ogni caso la nobiltà romana non lo accetta e non gli perdona comunque le umili origini plebee.
Scampato ad un matrimonio d’interesse con la duchessina Elisa, si arruola nell’esercito come ufficiale e partecipa alla guerra contro la Turchia, dove vedrà la pochezza e la codardia di molti suoi superiori, che avevano ottenuto l’incarico solo in virtù delle loro amicizie. Riesce a scampare alla morte grazie al fortunoso incontro con un soldato turco, che aveva difeso anni prima quando quest’ultimo lavorava in un circo in Italia.
Creduto morto da tutti, Checco ne approfitta per tornare a Roma in incognito, spacciandosi per un commerciante ambulante turco: ritornato a casa vedrà su una targa a lui dedicata di essere stato decorato alla memoria, ma gli resterà solo il tempo di prelevare Fernanda, suo vero amore, e di ricominciare una nuova vita con lei in America.
RECENSIONE
Ottima commedia diretta da Sergio Corbucci con un grandioso cast: Enrico Montesano, Zoé Chauveau, Giuseppe Pambieri, Ninetto Davoli, Ania Pieroni, Lia Zoppelli, Paolo Panelli, Vittorio Gassman, Anita Durante e Alvaro Amici. Il film è ambientato a Roma a cavallo della guerra Italo – Turca o guerra di Libia (1911-1912) e vede come protagonista il “Conte Tacchia” figlio di un falegname che sogna di fare parte dell’alta borghesia.
La commedia scorre bene e si lascia guardare volentieri tra gag e scene surreali anche con risvolti drammatici/sentimentali verso il finale.
Uno spaccato di vita romana del secolo scorso, assolutamente da vedere.
P.S.: “Tacchia” è un termine del dialetto romanesco che indica un pezzetto di legno, spesso usato come zeppa per stabilizzare tavoli o mobili.
Il film è liberamente ispirato alla vita di Adriano Bennicelli, nobile romano vissuto tra il 1860 e il 1925. La famiglia Bennicelli si era arricchita con il commercio del legno, meritandosi così il soprannome di “Tacchia”.
Il vero palazzo del Conte Bennicelli, attuale proprietà degli eredi, è il palazzo detto del Banco di Santo Spirito anche se non è mai appartenuto alla banca a Piazza dell’Orologio, il vero Banco di Santo Spirito si trovava nella via omonima a 200 mt. dalla piazza. La scena della bottega e della residenza principesca è in piazza di Campitelli, a poca distanza dal Campidoglio.
| PERSONAGGI ED INTERPRETI Enrico Montesano: Francesco Puricelli detto “conte Tacchia” Zoé Chauveau: Fernanda Toccacieli Giuseppe Pambieri: marchese Lollo D’Alfieri Ninetto Davoli: Ninetto Ania Pieroni: duchessina Elisa Savelli Riccardo Pizzuti: Tomegaux, spadaccino francese Claudio Gora: duca Saverio Savelli | Lia Zoppelli: duchessa Savelli Enrico Montesano: Francesco Puricelli detto “conte Tacchia” Zoé Chauveau: Fernanda Toccacieli Giuseppe Pambieri: marchese Lollo D’Alfieri Ninetto Davoli: Ninetto Ania Pieroni: duchessina Elisa Savelli Riccardo Pizzuti: Tomegaux, spadaccino francese Claudio Gora: duca Saverio Savelli Lia Zoppelli: duchessa Savelli |







