L’ULTIMA VOLTA CHE SIAMO STATI BAMBINI

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DATI FILMOGRAFICI

Titolo originale: L’ULTIMA VOLTA CHE SIAMO STATI BAMBINI
Lingua originale: ITALIANO
Paese di produzione: ITALIA
Anno: 2023
Durata: 107 min.
Regia: CLAUDIO BISIO
Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO
Distribuzione: PRIME VIDEO

Giudizio: 90/100

TRAMA

Roma, estate 1943. Quattro bambini stringono amicizia e passano le loro giornate giocando alla guerra: Italo, figlio di un federale fascista, Anacleto Barocci; Cosimo, che vive con il nonno insieme al fratello minore; Vanda, un’orfana che vive in convento; e Riccardo, i cui genitori sono ebrei. Un giorno, per ordine del governo, gli ebrei romani sono deportati, incluso Riccardo e la sua famiglia. Quando gli amici scoprono la sua scomparsa, vengono vagamente a sapere che gli ebrei sono stati portati in Germania e decidono di andare a liberarlo, seguendo a piedi i binari ferroviari. Sulle loro tracce si dirigono Vittorio, il fratello maggiore di Italo, e Suor Agnese, una suora particolarmente affezionata a Vanda.

I gruppi vivono diverse avventure e approfondiscono i loro rapporti: Italo vuole essere un perfetto fascista dopo essere stato umiliato dal padre a favore di Vittorio, Vanda rivela di aver accettato la proposta di Riccardo di essere adottata dalla sua famiglia prima che venissero deportati e Cosimo soffre per la perdita della madre e l’esilio del padre, allontanato per aver insultato il Duce. I bambini scoprono gli orrori del conflitto quando si imbattono in alcuni cadaveri uccisi dai soldati e accettano di uccidere e cucinare il loro galletto portafortuna, rubato in precedenza, per sfamare una famiglia ridotta alla povertà.

Vittorio e Agnese, a un certo punto del viaggio, sono costretti a vestirsi con abiti civili, ma vengono scoperti da alcuni soldati che li scambiano per sovversivi e minacciano di giustiziarli. Italo, Vanda e Cosimo, incrociando l’esecuzione, riescono a salvare i due chiarendo l’equivoco. Vittorio e Italo si riappacificano e tutti si preparano a prendere un treno per tornare a Roma. In stazione si ferma un convoglio che deve portare gli ebrei ai campi e Italo decide di salirci sopra spacciandosi per un bambino ebreo, così da andare a liberare Riccardo, su incoraggiamento degli amici. La voce fuori campo di Cosimo racconta che quando loro tre erano partiti da Roma per salvarlo, Riccardo era già morto. Della data di morte di Italo invece non si saprà mai nulla in quanto non era schedato. Nel presente Vanda e Cosimo, sposati e ormai anziani, portano la loro nipotina nella stessa stazione da cui Italo era partito, affermando che si tratta del posto in cui “sono stati bambini l’ultima volta”.

RECENSIONE

Ogni tanto viene prodotto e pubblicato un film che ci fa vedere che c’è ancora speranza per il Cinema Italiano, proabilmente dovuto al fatto che intorno a questo film non girano i soliti noti, per lo più figli o parenti di attori che sfruttano il cognome famoso del loro avo, ma un cast fatto di ragazzini e un regista esordiente, Claudio Bisio.

Vincenzo Sebastiani (Italo), Alessio Di Domenicantonio (Cosimo), Carlotta De Leonardis (Vanda) e Lorenzo McGovern Zaini (Riccardo) sono i quattro giovani attori che danno vita a questa commedia dai risvolti drammatici, con un’età che varia dai 12 ai 14 anni sono stati in grado di dare quel di più al film.
Una lode speciale alla più piccola del gruppo, Carlotta De Leonardis, che ci offre una recitazione eccezionale e indimenticabile.

Un gran bel film, un film che rende onore al cinema italiano riportandolo ai livelli che merita, lontano da cinepanettoni e altre “idiozie” del genere.

“L’ultima volta che siamo stati bambini” è tratto dal romanzo omonimo di Fabio Bartolomei.

Assolutamente da vedere.

PERSONAGGI ED INTERPRETI

Vincenzo Sebastiani: Italo Barocci
Alessio Di Domenicantonio: Cosimo
Carlotta De Leonardis: Vanda
Lorenzo McGovern Zaini: Riccardo
Federico Cesari: Vittorio Barocci
Marianna Fontana: suor Agnese
Claudio Bisio: federale Anacleto Barocci
Antonello Fassari: nonno Cosimo
Fabian Grutt: sergente
Giancarlo Martini: oste
Ralph Palka: generale tedesco
Nikolai Selikovsky: tenente tedesco
Franco Pistoni: contadino

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