![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: NATALE AL CAMPO 119 Lingua originale: ITALIANO Paese di produzione: ITALIA Anno: 1947 Durata: 80 min. Regia: PIETRO FRANCISCI Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO Distribuzione: NO STREAMING Giudizio: 70/100 |
TRAMA
Subito dopo l’armistizio, alcuni soldati italiani, provenienti da varie parti del paese, sono reclusi nel campo di prigionia statunitense 119, sotto la custodia di un antipatico sergente e di un maggiore, viceversa, molto umano. Lì trascorrono le loro giornate, svolgendo varie piccole attività, svagandosi con l’ascolto dei dischi o della radio militare, improvvisando dei banchetti di fortuna, e narrandosi dei tempi passati.
Il romano Giuseppe Mancini racconta agli altri di quando un pomeriggio ha portato i suoi cinque figli a passeggiare ai Fori imperiali. Lì ha conosciuto una giovane maestra torinese. Per far colpo su di lei, Giuseppe finge di non essere il padre dei ragazzini che, nel frattempo, si scatenano sotto lo sguardo disperato del custode dei Fori. Solo quando il piccolo Giulio cade da un muro e si mette a piangere, il bluff di Giuseppe viene svelato. L’uomo ritorna a casa e subisce il rimbrotto della moglie.
Don Vincenzino, un nobile rampollo amante del gioco che ha dilapidato tutte le sue fortune, ricorda quando venne salvato da Gennarino, che simulò il suo funerale, usando la sua carrozza bardata a lutto per convincere i creditori che l’uomo si fosse appena suicidato.
Guido invece racconta del suo amore per la bella Fiammetta. I due si erano appena fidanzati a Firenze subito prima che scoppiasse la guerra. Dovettero quindi separarsi, e fu un distacco doloroso. Tempo dopo, Fiammetta scoprì di essere rimasta incinta di Guido. Saputo che il suo amato si trova internato in un campo di prigionieri di guerra, decide comunque di sposarlo per procura.
Nane, gondoliere veneziano di bella presenza, racconta agli altri di quando gli capitò di adocchiare e poi sedurre una bella signora straniera, sposata. La donna si faceva portare da lui per tutti i canali di Venezia fino a quando, dovendo rientrare nei ranghi, fu costretta a ripartire col marito.
RECENSIONE
All’inizio della sua carriera, Aldo Fabrizi si alternava tra ruoli comici e ruoli drammatici e in questo “Natale al campo 119”, che potremmo definire un film ad episodi con un episodio centrale che tiene tutto collegato, lo troviamo in ruolo drammatico.
Film drammatico ma anche con una velata comicità che ci racconta la vita di alcuni soldati italiani in un campo di prigionia dopo l’armistizio, tra ricordi e vita attuale.
Da vedere.
| PERSONAGGI ED INTERPRETI Aldo Fabrizi: Giuseppe Mancini Vittorio De Sica: Don Vincenzino Peppino De Filippo: Gennarino Capece Massimo Girotti: Nane Carlo Campanini: cappellano Scapizzono Alberto Rabagliati: Alberto il milanese Carlo Mazzarella: Ignazio Aldo Fiorelli: Guido il fiorentino Roberto Sichetti: soldato torinese Dante Bisio: soldato genovese | Vera Carmi: maestrina torinese Margherita Bagni: Donna Clara Rocco D’Assunta: Lojacono il siciliano Olga Villi: la turista norvegese a Venezia Memo Benassi: il marito della turista norvegese María Mercader: Fiammetta Nando Bruno: guida di Roma Adolfo Celi: John il sergente Alessandro Tedeschi: un soldato americano portalettere Ave Ninchi: signora Mancini Giacomo Rondinella: cantante napoletano |







