![]() DATI FILMOGRAFICI Titolo originale: TOTO’ CERCA CASA Lingua originale: ITALIANO Paese di produzione: ITALIA Anno: 1949 Durata: 79 min. Regia: MARIO MONICELLI, STENO Genere: COMMEDIA Distribuzione: CG CLASSIC Giudizio: 70/100 |
TRAMA
Roma, primi anni del secondo dopoguerra. Beniamino Lomacchio, impiegato comunale con moglie e due figli a carico, avendo perso la casa nel bombardamento della capitale, si trova, al pari di tanti altri sfollati, alloggiato con la famiglia in un’aula scolastica, in attesa di rimediare una sistemazione più consona. Tutto fila liscio fino a quando il comune decide di sgomberare gli sfollati per riaprire la scuola.
Il simpatico Lomacchio comincia così una spasmodica ricerca d’una casa che lo porterà ad abitare in un cimitero (che abbandona sovrastato dalla paura), nello studio di un pittore e direttamente all’interno del Colosseo. Dopo varie peripezie Beniamino riesce a prendere possesso di un lussuoso appartamento, che però un immobiliarista imbroglione ha affittato contemporaneamente a vari inquilini.
RECENSIONE
Il problema della casa è sempre esistito e esisterà sempre, figurarci alla fine della seconda guerra mondiale. Ma Totò con la sua istrionica abilità, con la sua recitazione scanzonata riesce a far ridere pure affrontando un problema cosi grande.
Il film “Totò cerca casa” scorre piacevolmente con un Totò in grande forma, bellissime le scene di lui scambiato per un’alunno alla riapertura della scuola e quella all’interno del cimitero.
A far da spalla a Totò questa volta troviamo Alda Mangimi, nel ruolo della moglie, e un grande Aroldo Tieri.
Assolutamente da vedere.
P.S.: «Totò cerca casa è l’unico film che mi ha fatto realmente ridere.» (Dichiarazione di Totò nel 1949)
“Totò cerca casa” è un film del 1949 diretto da Mario Monicelli e Steno. Le scene iniziali e finali del film sono state riprese da “La casa dei nostri sogni”, con Cary Grant e Myrna Loy, pellicola uscita l’anno precedente.
Carlo Ponti, produttore esecutivo della Lux Film, contattò Totò per girare in sette settimane il film “L’imperatore di Capri” e siccome le riprese terminarono in anticipo, Ponti convinse allora il comico napoletano a interpretare un altro film non con la Lux ma per conto suo; così, ispirandosi alla commedia “Il custode” di Alfredo Moscariello, nacque l’idea di questo film, che anch’esso vide la partecipazione di Alda Mangini.
“Totò cerca casa” nacque quindi per caso, senza grandi preparativi. A Totò furono offerti dieci milioni di lire per i due film e sessanta giorni di lavoro. Ponti, avendo già il contratto con l’attore, contattò Steno e Monicelli per la stesura del copione: «Ho bisogno di un’idea per Totò, fatevi venire in mente qualche cosa, scrivetela alla svelta. Intanto io cerco un regista e vedo di mettere in piedi il film». Così i due scrissero la sceneggiatura insieme ad Age & Scarpelli. Finita la sceneggiatura, mancava ancora il regista: Ponti decise quindi di affidare il film direttamente a Monicelli e Steno. Per la realizzazione si ispirarono anche alla storia a fumetti La famiglia Sfollatini, disegnata da Attalo, un disegnatore umoristico a cui si era ispirato anche Fellini. I due registi volevano mirare a rappresentare un argomento diffuso, quale il problema dell’alloggio, intendendo dare “il ritratto di un’epoca e di una società in ebollizione”.
«Steno ed io diventammo registi per caso quando inventammo “Totò cerca casa”.» (Mario Monicelli)
| PERSONAGGI ED INTERPRETI Totò: Beniamino Lomacchio Alda Mangini: Amalia Lomacchio Lia Amanda: Aida Lomacchio Mario Gattari: Otello Lomacchio Aroldo Tieri: Checchino Folco Lulli: ambasciatore del Kubistan Enzo Biliotti: sindaco Mario Castellani: immobiliarista | Mario De Vico: cinese Flavio Forin: vedova Giacomo Furia: Pasquale Saluto Marisa Merlini: patronessa Luigi Pavese: capufficio Cesare Polacco: vice custode del cimitero Alfredo Ragusa: bidello Mario Riva: proprietario dell’agenzia immobiliare Lilo Weibel: donna persiana |







