UNA MAGNUM SPECIAL PER TONY SAITTA

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DATI FILMOGRAFICI

Titolo originale: UNA MAGNUM SPECIAL PER TONY SAITTA

Lingua originale: INGLESE
Paese di produzione: ITALIA
Anno: 1976
Durata: 95 min.
Regia: MARTIN HERBERT
Genere: POLIZIOTTESCO, POLIZIESCO
Distribuzione: CINE DARK

Giudizio: 65/100

TRAMA

Il capitano Tony Saitta, della polizia di Montreal, scopre che la Sorella Louise, morta improvvisamente durante un party, è stata avvelenata. Sospetto assassino, per certi suoi ambigui rapporti con la vittima, è il dottor Traser, che perciò viene arrestato. Qualche tempo dopo, accade un nuovo delitto: l’ucciso è un travestito nella cui borsa la polizia rinviene una foto di Louise, il cui collo è cinto da una preziosa collana sottratta mesi prima a una donna di Toronto, la signora Wilkinson, brutalmente assassinata. Mentre Saitta, convinto che vi sia un sicuro legame fra l’uccisione della sorella e gli altri due delitti, deve riconoscere l’inno-cenza di Traser, un nuovo omicidio (anch’esso collegato coi precedenti, ma del quale stavolta si conosce apparentemente il colpevole), fa ritenere risolto il caso. Ma Saitta sa che non è vero, e i fatti gli daranno ragione, anche se lo porteranno all’amara scoperta che ad uccidere la signora Wilkinson era stata Louise, d’accordo col fidanzato. Costui, in seguito, rivelatesi impossibile vendere la collana rubata, s’era preoccupato, nel timore di venir scoperto, di far sparire ogni possibile traccia del loro delitto.

RECENSIONE

Sulla falsa riga della serie di film dedicata all’ispettore Callaghan e alla sua Magnum 44, esce il poliziottesco italiano “Una magnum speciale per Tony Saitta” nel 1976 con la regia di Alberto De Martino, qui si firma come Martin Herbert e con colonna sonora di Armando Trovajoli.

Se non si fa troppo caso a tutti i riferimenti al più famoso Callaghan, a partire dal tipo di pistola ad arrivare agli inseguimenti (qui un inseguimento di ben otto minuti), siamo di fronte ad un buon film che paga sicuramente il dazio ai suoi predecessori e con la colpa di essere uscito qualche anno dopo rispetto a loro.

Anche la sceneggiatura a qualcosa che non va, ma alla fine, come già detto, è un buon film. Da vedere.

PERSONAGGI ED INTERPRETI

Stuart Whitman: Tony Saitta
Gayle Hunnicutt: Margie Cohn
John Saxon: Ned Matthews
Martin Landau: George Tracer
Tisa Farrow: Julie Foster
Carole Laure: Louise Saitta
Jean LeClerc: Fred
Anthony Forrest: Robert Tracer
Jean Marchand: Terence

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