FRACCHIA LA BELVA UMANA

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DATI FILMOGRAFICI

Titolo originale: FRACCHIA LA BELVA UMANA

Lingua originale: ITALIANO
Paese di produzione: ITALIA
Anno: 1981
Durata: 96 min.
Regia: NERI PARENTI
Genere: COMMEDIA
Distribuzione: CINE COMICO

Giudizio: 70/100

TRAMA

Il modesto e sfortunato Giandomenico Fracchia lavora come impiegato in una ditta che produce merendine al cioccolato, dove è bersaglio di scherzi e umiliazioni da parte dei suoi colleghi e del direttore, il dottor Orimbelli. A causa della sua somiglianza fisica con un pericoloso criminale, soprannominato La Belva Umana, responsabile di numerosi omicidi e ricercato dalle forze dell’ordine, viene arrestato ben tre volte in una sola notte, da Polizia, DIGOS e Carabinieri.

Fracchia viene quindi continuamente scambiato per il criminale ricercato e trattato come tale, fino a quando la polizia decide di fornirgli uno speciale lasciapassare, che gli permetterà di essere identificato come l’innocente Fracchia. A un certo punto però la vera Belva scopre dell’esistenza di Fracchia e capisce di poter sfruttare la loro sorprendente somiglianza fisica a suo vantaggio. Come prima cosa la Belva si impossessa della casa di Fracchia e del lasciapassare per continuare indisturbato a svolgere le proprie attività illecite. In alcuni casi, però, è Fracchia a dover uscire e sostituire il criminale, portando con sé il documento, come quando è costretto ad incontrare la madre del criminale, ex prostituta di origini siciliane, e a partecipare a una rapina in banca organizzata in precedenza dalla Belva con i suoi complici: Neuro, Pera e Tino.

Alla fine la polizia decide di far ricoverare la madre della Belva in una clinica, sperando che il figlio, essendole molto legato, la vada a trovare, e in questa occasione sarà possibile catturarlo. La Belva però viene a conoscenza del trucco e costringe Fracchia ad andare al posto suo. Nel conflitto a fuoco finale vengono uccisi entrambi e si ritrovano nell’aldilà, dove a Fracchia e alla Belva verrà nuovamente richiesto di esibire il lasciapassare, di cui però la Belva si era già appropriato lasciando a Fracchia una busta piena di frammenti di giornale: di conseguenza, il criminale va in Paradiso e Fracchia finisce all’Inferno.

RECENSIONE

Accantonato momentaneamente il personaggio Fantozzi, Paolo Villaggio da vita cinematografica al personaggio Fracchia, che finora era stato visto solo in qualche programma televisivo.

In “Fracchia la belva umana” Villaggio ricopre il doppio ruolo del già citato Fracchia, un modesto impiegato, e quello della Belva Umana, un pericoloso criminale.

Il film basa tutta la sua trama sullo scambio di persona tra gag e situazioni comiche fino al finale dove Fracchia ancora una volta subisce la sua sfortuna.

Un’ottimo film con un Villaggio in ottima forma affiancato da un’ottimo cast.

Assolutamente da vedere.

P.S.: Il film riprende la trama dell’americano Tutta la città ne parla (The Whole Town’s Talking, 1935), di John Ford, con protagonista Edward G. Robinson.

Il film è stato girato quasi interamente a Roma, tranne alcune scene girate a Pomezia. L’auto di Fracchia che viene sistematicamente smantellata dalla forze di Polizia è una Fiat 128 Berlina seconda serie.

Il film al cinema è “La morte cammina con i tacchi alti” (1971) di Luciano Ercoli.

PERSONAGGI ED INTERPRETI

Paolo Villaggio: Giandomenico Fracchia; Belva Umana
Lino Banfi: commissario Auricchio
Anna Mazzamauro: signorina Corvino
Massimo Boldi: Pera
Gigi Reder: madre della Belva Umana
Francesco Salvi: Neuro
Sandro Ghiani: De Simone
Antonio Allocca: Brigadiere
Jole Silvani: Palmira
Fiammetta Baralla: signora che fa jogging
Ugo Bologna: direttore della banca
Giulio Farnese: controllore
Renzo Rinaldi: colonnello
Renato Cecchetto: comandante della DIGOS
Roberto Della Casa: Tino
Gianni Agus: dottor Orimbelli

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