BIOGRAFIA VINCENT PRICE

Reading Time: 9 minutes

Nome e cognome: Vincent Leonard Price Jr.
Pseudonimo (Nome d’arte): Vincent Price
Data di nascita: 27 maggio 1911
Luogo di nascita: Saint Louis, USA
Data di morte: 25 ottobre 1993
Luogo di morte: Los Angeles, USA
Mestiere: Attore


Vincent Leonard Price Jr. (Saint Louis, 27 maggio 1911 – Los Angeles, 25 ottobre 1993) è stato un attore statunitense.

Ricordato per la caratteristica dizione e per l’istrionico e semiserio atteggiamento in una serie di film horror, principalmente diretti da Roger Corman, fu interprete carismatico e dalla statura molto alta (precisamente era alto 1,93 m), caratteristiche che lo resero il contraltare statunitense di Boris Karloff. Price trovò particolare risalto nella malinconica interpretazione nel film “L’abominevole dottor Phibes” (1971). Tra i suoi ruoli più celebri quello di François Delambre nel film “L’esperimento del dottor K.” del 1958. Interpretò molti personaggi negativi e dalla morale discutibile, tra i quali il sadico e “filosofico” principe Prospero in “La maschera della morte rossa” (1964) e lo spietato Matthew Hopkins ne “Il grande inquisitore” (1968).

Vincent Price fu tra i protagonisti del cinema horror degli anni 50 e 60 insieme a Christopher Lee e Peter Cushing. Recitò inoltre in film quali “I dieci comandamenti” (1956) di Cecil B. DeMille e collaborò con importanti registi, tra cui Michael Curtiz, James Whale e Otto Preminger. Stimato da Tim Burton, fu voluto dal regista nel cast di “Edward mani di forbice” (1990), nel ruolo dell’inventore, nonostante Price fosse malato. La sceneggiatura del film prevedeva inizialmente per lui un ruolo da coprotagonista e un maggior numero di battute, ma ciò non fu possibile a causa delle precarie condizioni di salute dell’attore. Tim Burton si ispirò alla sua figura per il cortometraggio “Vincent” (1982), e riuscì a ottenere che Price vi partecipasse come voce narrante. Quello stesso anno, Price prestò la sua voce per la parte finale narrata della canzone “Thriller” di Michael Jackson, che contraddistinse con la sua caratteristica risata lugubre.

Fu anche un collezionista ed esperto d’arte, con una laurea in storia dell’arte. Il Vincent Price Art Museum presso l’East Los Angeles College si chiama così in suo onore. Infine, fu un buongustaio e cuoco gourmet autore di svariati libri di cucina.

Biografia

Nacque a Saint Louis, nello Stato del Missouri, da Vincent Leonard Price e Marguerite Willcox. Suo padre era presidente della National Candy Company. Suo nonno, Vincent Clarence Price, inventò “il lievito del dott. Price”, la prima crema di lievito tartaro, e mise al sicuro le fortune della famiglia. Vincent Jr. frequentò dapprima il St. Louis Country Day School, per proseguire gli studi in storia dell’arte e in belle arti presso la Yale University. Fu un membro dell’associazione Alpha Sigma Phi e del Courtauld Institute of Art di Londra. Iniziò a interessarsi al teatro negli anni trenta, apparendo professionalmente in palcoscenico a partire dal 1935.

Carriera cinematografica
Debuttò al cinema nel 1938 col film “Servizio di lusso”. Si impose all’attenzione di pubblico e critica come valente interprete, in particolar modo nel noir “Vertigine” (1944), opposto a Gene Tierney e diretto da Otto Preminger. Interpretò la parte di Joseph Smith, Jr. nel film “La grande missione” (1940) e fu nelle vesti di un prete in “Le chiavi del paradiso” (1944). Negli anni quaranta apparve in numerose pellicole, dal genere drammatico alla commedia, al genere horror (prestò la voce dell’Uomo Invisibile nelle sequenze finali de “Il cervello di Frankenstein” (1948).

Nel 1946 recitò nuovamente con Gene Tierney in due memorabili film, Il castello di Dragonwyck e Femmina folle. Ebbe inoltre diversi ruoli da malvagio in film thriller e noir, come Passione che uccide e La disperata notte (entrambi del 1947), La legione dei condannati (1948) e Corruzione (1949) con Robert Taylor, Ava Gardner e Charles Laughton. Fu inoltre attivo alla radio, interpretando Simon Templar, alias Il Santo, paladino della giustizia “alla Robin Hood”, in una serie che andò in onda dal 1947 al 1951.

Negli anni cinquanta passò al genere horror, con una parte in “La maschera di cera” (1953), il primo film in 3D, e nel film “L’esperimento del dottor K.” (1958) e nel suo seguito “La vendetta del dottor K.” (1959). Price inoltre figurò nell’originale “La casa dei fantasmi” (1959), nella parte dell’eccentrico milionario Fredrick Loren. Nel remake “Il mistero della casa sulla collina” (1999), il protagonista Geoffrey Rush, che interpretò il medesimo ruolo, non solo fu fatto assomigliare a Price, ma il suo personaggio fu anche ribattezzato “Stephen Price”.

All’inizio degli anni sessanta ottenne una serie di successi in pellicole a basso costo, dirette da Roger Corman e prodotte dall’American International Pictures (AIP), compresi gli adattamenti di Edgar Allan Poe “I vivi e i morti” (1960), “Il pozzo e il pendolo” (1961), “I racconti del terrore” (1962), “I maghi del terrore” (1963), “La maschera della morte rossa” (1964) e “La tomba di Ligeia” (1965). Nel 1964 recitò come protagonista ne “L’ultimo uomo della Terra”, primo adattamento del romanzo di Richard Matheson “Io sono leggenda”, e successivamente interpretò Felix Manderville in “Le false vergini” (1967), che è stato descritto come “molto probabilmente il film più squallido che l’AIP abbia mai realizzato”.

Nel 1971 apparve ne “L’abominevole dottor Phibes” e l’anno dopo nel suo sequel “Frustrazione”; nel 1973 fu la volta di “Oscar insanguinato”, nel quale interpreta uno dei due serial killer. Lo stesso anno, recitò nella parte di sé stesso in “Mooch Goes to Hollywood”, un film TV scritto da Jim Backus.

Nel 1982 il regista statunitense Tim Burton gli dedicò un cortometraggio, intitolato appunto “Vincent”, realizzato con la tecnica dello stop-motion, dove un bambino immagina di essere appunto Vincent Price, mentre l’attore recita quale voce narrante. La collaborazione con Burton continuerà anche nel 1990 con il film “Edward mani di forbice”, dove Price interpreterà lo scienziato-padre di Edward (Johnny Depp) che muore prima di potergli completare le mani composte da cesoie.

Oltre che attore, Price fu anche un eccellente doppiatore: diede la voce al malvagio gran visir Zig Zag nel film d’animazione “The Thief and the Cobbler” (1993) di Richard Williams, che uscì postumo alla sua morte, nel 1993, e in una versione rimaneggiata e tagliata, causa una produzione lunga trentuno anni. Nel 1983 prestò la propria voce nel video di “Thriller”, celeberrima canzone di Michael Jackson, durante la sequenza in cui gli zombie escono dalle tombe e che termina con la famosa e iconica risata. Sempre nel 1985 prestò la voce al personaggio Vincent van Ghoul (che è appunto una sua parodia) in “I 13 fantasmi di Scooby-Doo”, show animato creato da Hanna & Barbera.

Nel 1985 venne realizzato il film “Ammazzavampiri”, dove il personaggio “Peter Vincent” fu volutamente ispirato a Vincent Price (al quale fu proposto anche di parteciparvi, ma egli rifiutò).

Vita privata
Sposato tre volte, Price ebbe un figlio, Vincent Barrett Price (1940), dalla sua prima moglie, l’attrice Edith Barrett (con cui fu sposato dal 1938 al 1948).

Nel 1949 sposò la costumista Mary Grant che divenne la sua seconda moglie. Dal matrimonio con la Grant, con cui Price fu sposato dal 1949 al 1973, nel 1962 nacque una figlia, Victoria.

L’ultimo matrimonio di Vincent Price fu con l’attrice australiana Coral Browne, che apparve al suo fianco in “Oscar insanguinato2 (1973). Si sposarono nel 1974, dopo che lui si convertì al cattolicesimo e lei divenne cittadina americana, e rimasero insieme fino alla morte di lei, avvenuta nel 1991.

La biografia Vincent Price: A Daughter’s Biography (1999) scritta dalla figlia Victoria, descrive in dettaglio il precoce antisemitismo di Price e la sua iniziale ammirazione per Adolf Hitler. Secondo la figlia: “Quando andò in Germania e in Austria da giovane, fu colpito da molte cose che stavano accadendo durante la Repubblica di Weimar e la dissoluzione dell’impero… Quindi quando Hitler salì al potere, invece di vederlo come una forza pericolosa, fu in un certo senso travolto da questa idea che Hitler avrebbe riportato l’orgoglio tedesco.” Tuttavia, Price divenne un liberale dopo essere diventato amico di vari intellettuali newyorchesi come Dorothy Parker e Lillian Hellman negli anni trenta, tanto che negli anni ’50 fu inserito nella “lista nera di Hollywood” a causa del maccartismo per essere stato un “anti-nazista prematuro”. Non essendo più riuscito a trovare lavoro per un anno, accettò le richieste dell’FBI di firmare un “giuramento segreto” per salvare la sua carriera. Victoria affermò che suo padre era diventato così liberale che “uno dei primi ricordi di mio fratello è quando fu annunciata la morte di Franklin Roosevelt, mio ​​padre cadde all’indietro dal divano singhiozzando”.

Price denunciò il pregiudizio razziale e religioso come una forma di veleno alla fine di un episodio di “The Saint”, andato in onda su NBC Radio il 30 luglio 1950, sostenendo che gli americani devono combatterlo perché tali pregiudizi all’interno degli Stati Uniti alimentano il sostegno ai nemici della nazione. In seguito venne nominato membro dell’Indian Arts and Crafts Board durante l’amministrazione di Dwight D. Eisenhower; definì la nomina “una specie di sorpresa, dato che sono un Democratico”.

Price sostenne la figlia Victoria quando lei fece coming out dichiarandosi lesbica e si unì al PFLAG (Parents, Families and Friends of Lesbians and Gays) come membro onorario del consiglio di amministrazione. Criticò la campagna contro i diritti degli omosessuali di Anita Bryant negli anni ’70 e fu anche una delle prime celebrità a girare uno spot di pubblica utilità per contribuire a dissipare i timori dell’opinione pubblica sull’AIDS.

Passione per l’arte
Price, dopo aver studiato storia dell’arte a Yale, divenne un collezionista d’arte. Era membro dell’Indian Arts and Crafts Board.

Grande appassionato d’arte, colpito dallo spirito degli studenti e dal bisogno della comunità di avere l’opportunità di ammirare in prima persona opere d’arte originali, Vincent e Mary Grant Price donarono 90 pezzi della loro collezione privata e una notevole somma di denaro all’East Los Angeles Community College nei primi anni sessanta, allo scopo di aprirvi la Vincent and Mary Price Gallery a Monterey Park, California, che è stata la prima “collezione d’arte didattica” di proprietà di un community college negli Stati Uniti. Alla fine la coppia donò circa 2.000 pezzi; la collezione contiene oltre 9.000 pezzi ed è stata valutata oltre 5 milioni di dollari.

Price ha anche trascorso del tempo lavorando come consulente d’arte per Sears, Roebuck and Co. Dal 1962 al 1971, Sears tenne il “Vincent Price Collection of Fine Art”, vendendo circa 50,000 stampe artistiche al grande pubblico. Tra le opere selezionate o commissionate da Price per la collezione figurano opere di Rembrandt, Pablo Picasso e Salvador Dalí. L’accesso del pubblico alle belle arti era importante per Price, che, secondo sua figlia Victoria, vedeva l’accordo con Sears come “un’opportunità per mettere in pratica le sue convinzioni populiste, per portare l’arte al pubblico americano”. Negli anni ’60, i ritratti dei nativi americani dipinti da Charles Bird King furono acquisiti per il restauro della Casa Bianca da Jacqueline Kennedy. Grazie all’impegno di Vincent Price, questi cinque dipinti furono pagati e donati alla White House Collection da Sears.

Price accumulò una vasta collezione d’arte e, nel 2008, un dipinto acquistato per 25 dollari da una coppia di Dallas fu identificato come un’opera della celebre modernista australiana Grace Cossington Smith, l’opera fu valutata al valore attuale di 45.000 dollari australiani.

Passione per la cucina
Price era anche un cuoco gourmet, e scrisse svariati libri di ricette insieme alla sua seconda moglie, Mary. Questi titoli includono:

  • A Treasury of Great Recipes (1965)
  • Mary and Vincent Price present a National Treasury of Cookery (1967)
  • Mary and Vincent Price’s Come into the Kitchen Cook Book: A Collector’s Treasury of America’s Great Recipes (1969)
  • Cooking Price-Wise with Vincent Price (1971)

“Mary and Vincent Price present a National Treasury of Cookery” fu una serie di cinque volumi, raccolti in un cofanetto e pubblicati dalla Heirloom Publishing Company. Questi cinque libri furono successivamente accorpati in due volumi e pubblicati due annni dopo con il titolo “Mary and Vincent Price’s Come into the Kitchen Cook Book: A Collector’s Treasury of America’s Great Recipes”.

Nel film “Il suo tipo di donna” del 1951 è presente una scena comica nella quale Price, avendo invitato Jane Russell e Robert Mitchum a cena, riceve delle brutte notizie. Egli recitò l’intera scena tenendo in mano un’anatra, pronta per essere cucinata “imbevuta di sherry con solo sale, salvia e pepe”.

Nel 1971 condusse il proprio programma televisivo di cucina sulla televisione britannica. Intitolato “Cooking Price-Wise” e prodotto dal network ITV per la Thames Television, il programma andò in onda nell’aprile e maggio 1971. Questo show diede il titolo al suo quarto ed ultimo libro di cucina. Price promosse i suoi libri di cucina in molti talk show, uno dei casi più famosi fu la puntata del 21 novembre 1975 di “The Tonight Show Starring Johnny Carson”, quando dimostrò come cuocere un pesce in una lavastoviglie.

Price incise anche una serie di tutorial audio di cucina intitolati “International Cooking Course: Bounty of Paradise”, “Classical Spanish Cuisine”, “Cuisina Italiana”, “Delights from the Sultan’s Pantry”, “Dinner at the Casbah”, “Dining at Versailles”, “Exotic Delights from the Far East”, “Food of the Gods”, “Foods from the Austro-Hungarian Empire”, “La Cocina Mejicana”, “The Bard’s Board e The Wok”. In aggiunta, incise un corso di enologia intitolato “Wine Is Elegance”. Queste registrazioni audio furono pubblicate su LP dalla Nelson Industries nel 1977 e furono anche confezionate in un cofanetto da 12 cassette intitolato “Beverly Hills Cookbook – Cookbook of the Rich and Famous, Your Host Mr. Vincent Price”.

Nell’agosto 1982 co-condusse “A Taste of China” per la Thames Television in cinque puntate. Preparò anche una ricetta a base di pesce per la videocassetta “Cooking with Wolfgang Puck” di Wolfgang Puck, pubblicata nell’ottobre 1987 dalla Warner Home Video.

Morte
Grande fumatore fin da giovane, Price soffrì a lungo di enfisema e della malattia di Parkinson, disturbi che lo costrinsero a ricoprire un ruolo molto più ridotto del previsto nel film “Edward mani di forbice” (1990). La patologia contribuì anche al suo ritiro dalla serie televisiva “Mystery!”, poiché le sue cattive condizioni di salute erano ormai evidenti sul grande schermo (anche se in lui non si manifestò il sintomo del tremore). Morì per un tumore ai polmoni il 25 ottobre 1993. Le sue ceneri furono sparse lungo la costa californiana di Malibù, insieme al suo cappello da giardinaggio preferito.

Omaggi per il centenario della nascita
Nel 2008, alle soglie del centenario della nascita dell’attore, la Bluewater Production in collaborazione con i suoi eredi, annunciò una serie a fumetti a lui dedicata, intitolata “Vincent Price Presents”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *