A Villasor la memoria storica delle proiezioni al chiuso è legata al vecchio cinema situato nel centro del paese, precisamente in via Renzo Cocco, 1 angolo via Sivilleri.
Nelle memorie e nelle testimonianze locali dei cittadini di Villasor, la storica sala di via Sivilleri viene semplicemente ricordata e chiamata da tutti “Cinematografo” (o più comunemente Il Cinema di Melis, dal nome della famiglia che storicamente gestiva l’attività e le proiezioni in paese).
A differenza dei cinema delle grandi città, le sale parrocchiali o i piccoli cinema dei paesi dell’entroterra sardo di metà Novecento raramente assumevano nomi altisonanti o commerciali (come Ariston, Eden o Rex): per la comunità locale era per antonomasia “su Cinema”.
Non ci sono informazioni specifiche sull’anno esatto di inaugurazione dell’ex cinema di via Sivilleri non sono purtroppo documentate nei registri storici digitali pubblici o negli archivi comunali online. Trattandosi di un tipico cinema di paese sardo del ventesimo secolo, la sua attività si colloca storicamente nella seconda metà del Novecento (il periodo d’oro dei cinema locali del dopoguerra), per poi avviarsi alla chiusura definitiva con l’avvento dei multisala e delle nuove tecnologie.
Si tratta di un grande immobile storico di oltre 400 mq ed esposto su tre vie differenti. Al suo interno, originariamente privo di tramezzi divisori per ospitare la platea, si proiettavano i film per la comunità sorrese nei decenni scorsi.
L’edificio è da tempo in stato di abbandono e dismesso. Recentemente, la struttura è stata messa sul mercato immobiliare per essere venduta come stabile da ristrutturare, con l’ipotesi di essere convertita in una palazzina di appartamenti residenziali.























